Messico… ancora una volta… e di nuovo sarà

Da dove iniziare?.. Forse la domanda giusta sarebbe: perchè ritornare in Messico a distanza di soli due anni? le tante motivazioni si intrecciano con immagini, ricordi, emozioni, risate e colori. Cito una poesia di Octavio Paz: "Perdiamo i nostri nomi e galleggiamo Alla deriva tra l'azzurro e il verde, tempo totale dove nulla accade se non il suo...
 
Partenza il: 25/11/2008
Ritorno il: 03/12/2009
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Da dove iniziare?.. Forse la domanda giusta sarebbe: “perchè ritornare in Messico a distanza di soli due anni? le tante motivazioni si intrecciano con immagini, ricordi, emozioni, risate e colori. Cito una poesia di Octavio Paz: “Perdiamo i nostri nomi e galleggiamo Alla deriva tra l’azzurro e il verde, tempo totale dove nulla accade se non il suo trascorrere felice.”

Ma andiamo con ordine: Il 25 Novembre 2008Partenza da Roma con Eurofly destinazione aeroporto di Cancun, dove ci attende un referente del tour operator per condurci a Playa del carmen. La scelta del resort è stata semplice, avendo deciso di ritornare nello stesso albergo del 2006. Su questo, però, vorrei spendere qualche parola in più.. Come consiglio da dare a tutti i naviganti. Viaggio ormai da anni, schiava di una passione che mi svuota le tasche ma mi riempe di momenti felici, e grazie a questa esperienza ho imparato a gestire, conoscere e riconoscere i vantaggi e gli svantaggi delle proposte fatte dalle agenzie di viaggio. In parte, questa dimistichezza deriva dal fatto che i miei compagni di viaggio sono molto diversi tra loro e hanno esigenze diverse. Ma non voglio divagare oltre… Noi abbiamo scelto il “Gran porto real” un resort internazionale 5*superior venduto dal tour operator DonVillage. Questa struttura si è dimostrata essere assolutamente all’altezza delle aspettative: stanze grandi e spaziose (in particolare le junior suite), pulizia accurata delle stanze, il ristorante a buffet di ottima cucina internazionale (più tre a la carte), minibar rifornito quotidianamente, una saletta bar ad ingresso libero 24h su 24h con dispenser di liquori a disposizione anche la notte, le piscine sempre pulite (ogni mattina veniva fatta una rilevazione della pulizia dell’acqua e svuotata se necessario), un centro benessere gratutito e a disposizione per tutto il giorno, e soprattutto meno di un isolato dalla 5° avenida (il cuore di Playa del carmen). Le agenzie che abbiamo consultato prima della prenotazione avevano sponsorizzato tour operator più noti (francorosso, veratour, eden o similari). Casualmente un amico agente aveva ricevuto una offerta promozionale della donvillage al costo di soli 1000 euro tutto incluso. In realtà a Bari è un tour operator poco noto. Abbiamo deciso di rischiare ed è stato meraviglioso! C’è da dire, in nota, che questo resort non lo consiglio per chi esige un’animazione italiana. E’ un vero e proprio resort internazionale, con animazione in inglese e/o spagnolo. Lo consiglio per chi invece non ama trascorrere le serate in resort, ma ama vivere la città. Infatti come anticipavo, il resort si trova ad un isolato dalla 5° avenida, una strada caratteristica del paese yucateco (tanti locali, negozi, musicisti di strada). In ogni caso c’è un referente italiano della don village generosamente a disposizione. Tornando al viaggio, arriviamo a Cancun in serata e sentiamo già il caldo avvolgerci. Il tragitto sino a Playa dura circa un’ora di pulman, stanchi da tante ore di volo su un aereo low cost poco adatto ad una tratta così lunga. Il mio caro amico Gigione altro più di 1,90 non riusciva ad entrarvi.. Ma lui è tanto paziente!! Appena arrivati svolgiamo le solite pratiche di rito (documenti, braccialetto all inclusive, ritiro chiavi). Veniamo accompagnati alla nostra stanza, una doppia con letti king size. Ci dissetiamo al minibar, ma la fame inpelle. I ristoranti erano ormai chiusi a quell’ora, tuttavia il resort mette a disposizione degli ospiti una saletta ritrovo dove vi è un piccolo buffet sempre a disposizione 24h su 24h. Il giorno dopo sveglia alle sei… Perchè il sole alle 7 e già alto. E nessuno di noi vorrebbe perdere nemmeno un attimo di questa incredibile vacanza. Ci aspetta una colazione ricca e varia (non poteva che essere così data la presenza dei tanti turisti americani). Ci godiamo il mare, facciamo una passegiatina per la 5° avenida. Le mie due più care amiche Annalisa e Clara non sono mai state in Messico e le vedo volteggiare da un negozio all’altro attratte dal loro colore. Io e Gigione, già innamorati del luogo, assaporiamo solo l’atmosfera respirando profondamente l’aria, aspettandole tra un acquisto e l’altro. Qualche passo… Il mio occhio attento va subito alle agenzie locali dove prenoteremo le escursioni. Ebbene si.. Noi in, tantissimi viaggi fatti insieme, ci siamo sempre affidati alle escursioni organizzate dalle agenzie locali e non dai tour operator italiani. E’ stato così in Messico la prima volta, in Kenya, in Egitto, negli Stati Uniti, a Santo domingo e sarà così anche quest’anno che ci recheremo in Giamaica J. Così fissiamo le escursioni: – chichen itza e valladolid – Coba con “alltournative” – Xcaret – Cancun (solo serata) 1. Chichen itza e valladolid Partiamo molto presto verso una delle sette meraviglie del mondo. Il nome Chichén Itzá deriva dalle parole chi (“bocca”) e ch’en (“pozzo”), e significa letteralmente “Alla bocca del pozzo degli Itza”. Il tragitto è lungo (un paio d’ore). Tra le risa dei turisti, foto, filmini.. Il tempo sembra volare sebbene ci stiamo avvicinando verso il sito archeologico dove invece il tempo sembra fermo. Entriamo con altri tantissimi turisti nel sito… Lo spazio si allarga… E non sembra vi sia tanta gente eppure siamo numerossimi. Una competente guida italiana ci spiega ogni cosa, sasso, tradizione del posto. Il sito comprende numerosi raffinati edifici in pietra, in vario stato di conservazione; alcuni era adibiti a luogo di culto, altri erano palazzi di rappresentanza. Vi si trovano anche due grandi cenotes ed un campo del gioco della pelota tra i più grandi e meglio conservati dello Yucatan. Il centro di Chichén Itzá è dominato dal tempio di Kukulkan chiamato anche El Castillo. Fu costruito dalla Civiltà Maya in un periodo compreso tra l’XI ed il XIII secolo; si tratta di una delle più famose piramidi a gradoni precolombiane del Messico, con scalinate che corrono lungo i quattro lati fino alla sommità. Agli equinozi di primavera e d’autunno, al calare e al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettano un’ombra a forma di serpente piumato, Kukulkan appunto, lungo la scalinata nord. Sul lato sinistro sorge il complesso del Tempio dei Guerrieri consistente in una larga piramide a gradoni, con file di colonne intagliate raffiguranti guerrieri nella parte antistante e sui lati. Il complesso è simile al tempio B della capitale tolteca di Tula, evidenza di contatti culturali tra le due regioni. Quello di Chichén Itzá è peraltro di dimensioni maggiori. Alla sommità della scala in cima alla piramide, indicante l’entrata al tempio, è posta una statua Chac Mool. Adiacente il tempio c’è una larga piazza circondata da pilastri, chiamata Il grande mercato. Anche qui le mie amiche sono riuscite a fare shopping dalle numerose bancarelle di fortuna allestite dai Maya ( i prezzi dei manufatti fatti da loro sono decisamente più bassi di qualsiasi negozio di souvenir).. Lasciamo il sito all’ora di pranzo alla volta di una magione caratteristica dove mangiamo, o meglio ci abbuffiamo, in stile tipicamente messicano (ottimo!) Dopo una piccola siesta ristoratrice, ci portano in un famoso cenote aperto e ci rinfreschiamo con le sue acque limpide dirigendoci verso Valladolid. Valladolid è una graziosa cittadina abitata principalmente da popolazioni maya ed è molto diffusa la lingua yucateca. La popolazione, molto ospitale e coinvolgente con la propria allegria, conserva ancora le proprie tradizioni. 2. Coba “Alltournative” Ho voluto specificare il nome della agenzia “Alltournative” perchè è stata la migliore escursione propostaci, divertente e ricca di stimoli. Unica! Loro sostengono l’ecoturismo che sostenga la preservazione delle identità culturali e biologiche delle popolazioni locali. Il minibus alltournative ci passa a prendere anch’esso la mattina molto presto… È un vizio qui! L’atmosfera è più giovanile anche se i partecipanti sono di tutte le età. La nostra guida il mitico Marlon, ci descrive l’intensa giornata che ci aspetta. A metà tragitto ci fa sostare per una tazze the o tequila (noi abbiamo preferito la seconda con il miele!) In mattinata ci caleremo con delle carrucole in un cenote vuoto, faremo kayak lungo la laguna, zipline sulla giungla e faremo sosta e bagno in un cenote chiuso. A pranzo verremo ospitati dalla popolazione Maya, mangiando il loro cibo tipico, facendo le loro preghiere, assaporando la loro storia. Nel pomeriggio andremo a Coba. La piramide Maya Nohoch Mul di Coba (Cobá) è la struttura più alta nel nord dello Yucatan (42m), fu costruita sul colmo di un`altura naturale. Nohoch Mul viene dal Maya nohoch che significa grande, e mul che significa altura. E` composta da sette corpi con angoli arrotondati e due scalinate sul lato sud. La cosa più entusiasmante è che su questa piramide è possibile accesso a piedi.. Ti sembra di essere ad un tocco di dita dagli dei. 3. Xcaret Xcaret, situato vicino a Playa del Carmen, è un complesso turistico conosciuto come “il paradiso sacro della natura”, che vanta un parco eco-archeologico dalle numerose attrazioni, tra cui: un fiume sotterraneo “Río del Paraíso“, navigabile su un’imbarcazione in legno, dove è possibile vedere resti archeologici della popolazione Maya; un altro fiume sotterraneo dove poter tranquillamente nuotare, trascinati dalla corrente, tra le acque cristalline attraverso canali, caverne millenarie incantate, formazioni rocciose e tunnel illuminati da luce naturale; spiagge e calette spettacolari; uno splendido acquario tropicale in cui vi sono un’infinità di varietà di pesci; una zona in cui si da asilo alle tartarughe marine che necessitano di cure; una laguna blu per gli appassionati dello snorkeling; un molo; un giardino botanico; un vivaio; un farfallario; un isola in cui vivono due giaguari e un puma; una zona in cui vivono allo stato libero fenicotteri rosa; un uccellario; un teatro; un museo. Ovviamente abbiamo fatto tutto! Lo spettacolo serale finale “Spectacular Mexico“, che si tiene nel grande anfiteatro all’aperto e dove vengono rappresentati canti e danze folcloristiche di tutti gli stati del Messico, ripercorre tutta la tradizione Maya e Messicana con musica, danze, giochi tipiche di ogni regione del messico. Valeva il costo del biglietto per intera gironata che era di circa 100 dollari. 4. Cancun Per visitare Cancun entriamo nel dello stato di Quintana Roo nel Messico meridionale, affacciata sul Mar dei Caraibi. Rinomata località turistica, sorge nella penisola dello Yucatán e si affaccia sul golfo del Messico. La città è suddivisa in due zone principali: Ciudad Cancun e la Zona Hotelera. La prima è la zona più storica dove ancora si possono trovare degli hotel e dei locali a prezzi accessibili, la seconda è l’area turistica dove sorgono gli alberghi e le spiagge e dove si concentrano tutti i locali notturni e le strutture per il divertimento (il rinomato Coco Bongo, hard rock cafè ecc.. ).. Personalmente molto simile Miami mi ha attratto di meno. Ma come anticipato, il nostro gruppo è vario. Gigione e Clara sono incantentati dalle luci, dai negozi, dai grattacieli, dal rumore, dalla gente. Io li seguo .. Comunque contenta…



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