Marocco in moto 2

Un bellissimo tour in moto in un Paese incantevole
 
Partenza il: 31/07/2005
Ritorno il: 14/08/2005
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Prologo:

Questo viaggio è stato concepito diversi mesi prima, un po’ per caso. Si cercava una meta che fosse interessante dal punto di vista motociclistico ma anche turistico, non troppo lontana da essere irraggiungibile in circa due settimane ma nemmeno troppo a portata di mano…Dopo aver studiato alcune alternative, il Marocco continuava a essere la destinazione più intrigante, vuoi per il fatto di essere in un altro continente, vuoi che rappresentava quanto di più “esotico” potessimo architettare. L’idea, poi, di poterlo raggiungere e girare con la nostra boxerina, una BMW R1100S senza alcuna propensione al fuoristrada, creava un certo alone di sfida intorno al nostro progetto.

Domenica 31 luglio: da Tornavento (Va) a Roses (E) – km 865

Ore 06:10 partenza. Come previsto l’Italia se ne va in circa tre ore di autostrada e verso le 09:30 entriamo in territorio francese. I km che seguono sembrano interminabili su un’autoroute monotona e continuamente interrotta da pedaggi piuttosto costosi. Il ritmo delle soste è dettato dalla necessità di fare rifornimento ogni 200 km circa. Ci siamo imposti come primo traguardo di arrivare almeno in Spagna e nel tardo pomeriggio ci riusciamo.

Lunedì 01 agosto: da Roses a Granada – km 1032

Imboccata di buon’ora l’autopista, viaggiamo spediti verso sud rallentati solo dai rifornimenti, dai continui pedaggi e da un violento temporale. Alle 15:00 ci fermiamo in un’area di servizio per riposare e per dar fiato alla boxerina. Incontriamo Davide e Monica di Castelsangiovanni (Pc), anch’essi solitari e diretti verso il Marocco con una BMW R1100GS. Mettiamo sul tavolo, con uno spontaneo ed inaspettato feeling, i nostri programmi e trovandoli molto simili decidiamo di proseguire insieme il viaggio. A sera ormai inoltrata arriviamo cotti a Granada.

Martedì 02 agosto: da Granada a Melilla via Malaga – km 141

E’ ancora buio quando percorriamo le vie del centro di Granada diretti al porto di Malaga. Usciti dalla città, la strada diventa bella e panoramica, con aria fresca e frizzante. Copriamo i 120 km in circa un’ora e mezza. Abbiamo scelto di utilizzare il traghetto tra Malaga e Melilla nonostante sia la tratta più lunga per raggiungere Africa in quanto, sbarcando sulla costa mediterranea del Marocco, ci darà la possibilità di vedere una parte del paese che altrimenti non potremmo visitare se usassimo Tangeri come porto di andata e ritorno. Ci imbarchiamo poco dopo le 14:00 su un grosso ferry della linea spagnola Transmediterranea, unici turisti di tutta la nave. Dopo circa 7 ore sbarchiamo a Melilla, enclave spagnola in terra d’Africa. Sono le 21:40. Passeremo la notte in città. Fatto rifornimento troviamo due camere. Si fa fatica a credere di essere con la nostra boxerina in Africa ma la soddisfazione è grande…

Mercoledì 03 agosto: da Melilla a Fes – km 457

Alle 07:30 raggiungiamo il posto di frontiera di Beni Enzar alla periferia della città, avvolti da una folla strana ed incredibile che si accalca per entrare in Marocco. La stessa scena si presenta anche nella direzione opposta, dove povera gente vaga rovistando tra i rifiuti in cerca di cibo. Non c’è l’ombra di un europeo e abbiamo la sensazione che la presenza nostra e delle nostre moto fiammanti sia fuori luogo lì in mezzo… Dopo circa 40 minuti, varchiamo il confine. Ci dirigiamo subito verso sud in direzione Nador per poi piegare ad ovest verso Al Hoceima. Si viaggia bene, nonostante l’asfalto sembri vetro. Oltre Selouane scendiamo nuovamente verso sud lungo una bellissima strada piena di curve e saliscendi circondati da un’infinita pianura. A Guercif imbocchiamo la P1 verso Taza e quindi verso Fez. La temperatura sale rapidamente e, avvicinandoci a Fez, diventa torrida. Arriviamo verso le 14:00 trovando alloggio e ricoverando le moto così roventi da far fatica a toccare freno e frizione. Verso le 16:30 prendiamo il primo contatto con una delle medine più belle e caratteristiche di tutto il Marocco. Oltrepassando una delle tante porte di accesso si entra in uno straordinario labirinto di vicoli confusi da mille colori ed odori. Il quartiere dei conciatori è un affascinante squarcio su un artigianato di rara bellezza. Non potevamo attenderci un benvenuto migliore dalla nostra prima città imperiale.

Giovedì 04 agosto: da Fes a Er Rachidia – km 442

Dopo un’abbondante colazione lasciamo la città diretti verso Meknes, la seconda città imperiale del nostro viaggio. Anziché la via più diretta (e facile) preferiamo seguirne una più panoramica (e difficile) con l’intento di arrivare a destinazione attraverso Moulay Idriss e le rovine romane di Volubilis. La strada è bellissima, tortuosa e tra panorami mozzafiato con alcuni km di sterrato. Dopo una sosta tra i resti dell’antica città romana, oppressi da un’afa soffocante, ci dirigiamo a Meknes. Qui siamo costretti, per questioni di tempo, ad un fugace passaggio tra le mura fortificate e ad una brevissima occhiata alla piazza El Hedine antistante la porta El Mansour, una delle più belle del Marocco. Proseguiamo quindi per El Haieb e successivamente per Azrou. La strada è sempre bellissima ed i paesaggi mutano in continuazione. Attraversiamo l’ombrosa e verdissima foresta di cedri di Ifrane, abitata da curiosi macachi, incantevole intermezzo tra valli brulle ed assolate. Continuiamo poi verso Midelt, dove ci concediamo una breve sosta, per poi giungere in serata ad Er Rachidia tra pianure, oasi e canyon della spettacolare valle dello Ziz.

Venerdi 05 agosto: da Er Rachidia a Merzouga – km 170

Ci dirigiamo verso sud-est in direzione del confine con l’Algeria. Meritano una deviazione le sorgenti blu di Meski, dove lo Ziz emerge dal sottosuolo in una bellissima oasi. Ci fermiamo ad Erfoud per riprenderci, mangiare ma soprattutto bere qualcosa. Il caldo è terribile. Arriviamo a Rissani accolti da una magnifica porta all’ingresso della città e scorgiamo all’orizzonte le prime dune rosa dell’Erg Chebbi sahariano. Siamo a Merzouga nel tardo pomeriggio, letteralmente cotti. Il deserto è magnetico e ne siamo immediatamente attratti. Lasciati i bagagli nelle camere del Tombouctou, ci avviamo a piedi percorrendo le poche decine di metri che ci dividono dalle dune. Camminiamo scalzi appena la sabbia finissima inizia a scorrere sotto di noi. La sensazione è straordinaria e sentiamo che, se anche il nostro viaggio finisse ora, sarebbe comunque valsa la pena aver percorso tutta la strada fatta per arrivare fin qui. L’atmosfera è magica e capiamo già che sarà difficile affrontare il momento di ripartire …



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Casablanca
    Diari di viaggio
    marocco: tour in macchina partendo da marrakech

    Marocco: tour in macchina partendo da Marrakech

    alla base, dopo un’altra giro intorno alla Moschea di Hassan II per godercela anche di giorno, ci infiliamo in macchina e partiamo alla...

    Diari di viaggio
    tutto il fascino del marocco in un viaggio fai da te

    Tutto il fascino del Marocco in un viaggio fai da te

    Quando per la prima volta ho detto che mi sarebbe piaciuto visitare il Marocco, dopo aver letto dei suoi meravigliosi posti in un libro, mi...

    Diari di viaggio
    sahara occidentale e marocco con trasporti locali

    Sahara Occidentale e Marocco con trasporti locali

    (dicembre 2017 – gennaio 2018) Biglietti aerei per 2 persone acquistati a inizio dicembre su tripsta.it i primi due e su edreams.it...

    Diari di viaggio
    il giro del mondo in quaranta giorni

    Il giro del mondo in quaranta giorni

    Per lavoro mi hanno chiesto di seguire tre manifestazioni in tre continenti diversi, in un tempo così ristretto che non si poteva "passare...

    Diari di viaggio
    marocco, terra di suq e casba

    Marocco, terra di suq e casba

    mare. Oggi il tempo è bello e la conca che racchiude Essaouira fa venir voglia di non andare più via. La spiaggia è immensa ed è...

    Diari di viaggio
    a zonzo per il marocco con i mezzi pubblici

    A zonzo per il Marocco con i mezzi pubblici

    Abbiamo iniziato con le letture di Choukri e Ben Halloud e cercando di capire come conciliare l'ascesa al Toubkal con le città imperiali,...

    Diari di viaggio
    marocco sud occidentale tra arte, mare e alte montagne

    Marocco sud occidentale tra arte, mare e alte montagne

    Premessa Sergio, 54 anni, e Marta, 49 anni, sono i protagonisti di questo viaggio. Marta ha organizzato il tour, Sergio ha scritto il...

    Diari di viaggio
    marocco fai da te

    Marocco fai da te

    Ho evitato di scrivere cose relative ad attrazioni e/o monumenti che potete tranquillamente trovare altrove. Casablanca 2 notti Appena...

    Diari di viaggio
    da marrakech a fès passando per il sahara

    Da Marrakech a Fès passando per il Sahara

    Febbraio 2011 Il mio viaggio verso le terre del Marocco ha inizio sabato 26 febbraio, in una calda giornata invernale. Abbandonato il...

    Diari di viaggio
    marocco in camper di viaggio con bimbi al seguito

    Marocco in camper di viaggio con bimbi al seguito

    Mezzo : Adria A 690 DK equipaggio : Pier Paolo (39 anni) Annalisa (33 anni) Matteo (8 anni ) Martina (5 anni e mezzo) Honey...