Maratona e…alta marea!

Una maratona spettacolare con lo sfondo di Mont Saint Michel!
Scritto da: marisol
maratona e...alta marea!
Partenza il: 25/05/2018
Ritorno il: 31/05/2018
Viaggiatori: 8

Mentre il nostro amico continua ad allenarsi nella corsa, noi cominciamo a preparare i bagagli per partire: si va a Mont Saint Michel per la maratona che si correrà in questo splendido scenario, dove tutto è legato alla marea che caratterizza la Normandia. Ed è proprio qui che il nostro amico si cimenterà ancora una volta in questa corsa così importante.

Ci incontriamo venerdì 25 maggio 2018 alle 7.30 per recarci in aeroporto. Siamo un gruppo di otto persone divise in due macchine, abbiamo solo il bagaglio a mano perché dopo la maratona di domenica, effettueremo un tour tra la Bretagna e la Normandia, quindi preferiamo viaggiare leggeri.

Si parte in un clima di serenità e leggerezza, scherziamo, ridiamo, siamo ormai un gruppo collaudato ed affiatato: abbiamo affrontato tante maratone insieme, e naturalmente noi siamo la parte più rumorosa del gruppo, sempre pronta a tifare e sostenere il nostro amico maratoneta.
Atterriamo all’aeroporto di Orly a Parigi dove abbiamo già noleggiato due auto.

Arriviamo a Rennes

A noi tocca una punto rossa, agli altri una Toyota nera. Dunque andiamo verso la nostra prima tappa: Rennes, dove abbiamo prenotato l’hotel Arcantis Le Voltaire. Rennes, capoluogo della Bretagna, è una splendida cittadina molto viva che vanta il maggior numero di case a graticcio della Bretagna e quasi tutte un po’ storte. Noi le vogliamo vedere tutte! Il tempo di posare i bagagli e siamo già in giro, tanto per non perdere tempo.
Parcheggiamo le macchine e ci dirigiamo verso la Cattedrale di San Pietro con una bellissima facciata in granito e colonne; purtroppo è chiusa, quindi non possiamo visitare l’interno. Dopo le foto d’obbligo, proseguiamo la nostra passeggiata fino a Piazza Champ-Jacquet, dove al centro svetta la statua di Jean Leperdit, sindaco di Rennes dal febbraio 1794 ad ottobre 1795. La statua lo ritrae mentre sta distruggendo un elenco di 23 cittadini destinati alla ghigliottina, atto che lo rese famoso. Camminiamo per le caratteristiche vie su cui si affacciamo vari edifici a graticcio, veramente affascinanti. Si tratta di costruzioni che furono realizzate tra il Medioevo e l’800, con tipiche intelaiature in legno orizzontale e verticale, rinforzate da travi messe di traverso per dare staticità alla casa. Che belle! La prossima tappa è il palazzo del Parlamento, sorto nel 1604. E’ considerato la prima opera del classicismo barocco ed è veramente bello ed imponente, affacciato sulla grande piazza. Nel 1994 fu danneggiato da un incendio, ma fu presto restaurato. Facciamo tante fotografie, soprattutto ci colpiscono i particolari del tetto dove svettano due angeli. Giriamo ancora un po’ prima di andare a cena. Dopo colazione, il giorno dopo, siamo pronti per ripartire, infatti ogni giorno ci troveremo in una città diversa e quindi le valigie sempre pronte.

Ancora un giro per Rennes: andiamo al mercato di Places de Lices, circondata dalle tipiche case a graticcio, dove c’è il coloratissimo mercato coperto con tanti prodotti tipici. Tra l’apoteosi del folklore e dei colori, ci sono circa 300 produttori locali di frutta, verdura, carne, formaggi e pane fragrante; acquistiamo delle brioches fumanti, una vera bontà! Il mercato prosegue anche fuori, dove ci sono tante bancarelle di pesce. Fanno impressione gli enormi granchi e gamberi…. e tanto altro ancora e l’odore testimonia l’enorme quantità esposta. Ci sono anche tanti fiori colorati! Entriamo a visitare la splendida cattedrale di San Pietro che questa mattina è aperta e quindi possiamo apprezzarne anche il magnifico interno. Ci dirigiamo al parco di Thabor, ma prima entriamo nell’omonima chiesa protestante, quindi andiamo a vedere le splendide aiole colorate e gli alberi secolari di questo parco nel cuore della cittadina. C’è anche uno splendido spazio espositivo ed una voliera che ospita tanti uccelli colorati. Percorriamo i vialetti tra profumi e colori. Un’altra bella piazza da visitare è la Piazza del Municipio, sicuramente la più bella della città. Qui possiamo ammirare il municipio ed il Teatro dell’Opera. Dopo un incendio, il Municipio venne ricostruito nel 1720: in un’unica costruzione a semicerchio, vennero riuniti tre monumenti il Municipio, il Tribunale Giudiziario e la Torre dell’Orologio al centro. Di fronte a queste costruzioni si trova il Teatro dell’Opera con forma circolare, per adattarsi a quella delle costruzioni di fronte. Il teatro è tra i più piccoli di Francia, con soli 642 posti. La piazza è veramente armoniosa!

È la volta di Pontorson

Dalla prossima tappa ci separano circa 80 chilometri: Pontorson, dove alloggeremo all’Hotel Eugenie. Da qui domani raggiungeremo la meta più importante dove si svolgerà la maratona che impegnerà il nostro amico, cioè Mont Saint Michel. Ma abbiamo ancora mezza giornata davanti a noi e la impiegheremo al meglio. Dunque partiamo; facciamo una tappa a Saint Malò, una bellissima cittadina costiera. Si affaccia sul canale della Manica ed è costruita su un’isoletta collegata alla terraferma. Anche qui il fenomeno delle maree è molto evidente così come si rimane colpiti dagli imponenti bastioni che la cingono. Non a caso è detta la città corsara, dove ammiriamo la splendida cattedrale gotica di San Vincenzo e la bellissima Rue de Pelicot, una via centrale tipica. Non ci sono più le case in legno ed i tetti di paglia distrutti da ben due incendi, ma ammiriamo le caratteristiche case a graticcio. Salutiamo Saint Malò e ci dirigiamo verso Cancalle per la cena, dove gusteremo le famose ostriche. Troviamo un ristorantino sul mare molto accogliente, dove soddisfano le nostre richieste. Noi però non siamo amanti di ostriche e quindi prendiamo della carne, anche se i nostri amici non approvano! È ormai sera quando giungiamo all’hotel Eugenie a Pontorson. Piove…… speriamo bene per la maratona di domani!

E per fortuna ci svegliamo con il sole! Il nostro amico si è già avviato molto presto, noi invece ce la prendiamo un po’ più comoda, ma siamo pronti per fare il tifo. Raggiungiamo uno dei numerosi parcheggi fuori Mont Saint Michel, da dove partono le navette che portano quasi a destinazione. Un ultimo breve tratto va fatto solo a piedi, ma che meraviglia la cattedrale che spicca nel cielo azzurro! C’è tanta gente, un po’ per la maratona, ma anche perchè questo è un luogo speciale, il più bello della Normandia. Questa meravigliosa abbazia dedicata a San Michele Arcangelo, è costruita su un tratto di terra che diventa un isolotto quando c’è l’alta marea. Ora però è stato costruito un lungo ponte, così l’abbazia non resta più isolata e non bisogna preoccuparsi degli orari della marea per non rimanere bloccati. Tuttavia, in caso di maree di particolare intensità, l’abbazia ritrova la sua caratteristica di isola. L’abbazia benedettina risale al X° secolo ed è composta da varie costruzioni che si sono sovrapposte con stili un po’ diversi. Per arrivare fino in cima e poter entrare, si percorrono strette vie piene di negozi strabordanti di souvenir di ogni genere, ed è anche difficile camminare perchè la gente è tantissima. Questo piccolissimo borgo che la circonda, è veramente unico con i suoi negozi e le sue casette e c’è tanto da vedere e curiosare. Pian piano arriviamo all’entrata dell’abbazia, arroccata su uno sperone di roccia ed iniziamo la visita aiutati da audioguide che abbiamo affittato all’entrata. I Celti consideravano questo luogo magico e vi praticavano la magia, non sapendo bene come spiegare le maree. Oggi vi sono circa 40 monaci e sulla sommità dell’abbazia c’è la statua di San Michele Arcangelo, per cui l’altezza finale è di circa 170 metri s.l.m. Nel frattempo il nostro amico è arrivato al traguardo dopo 3 ore e mezzo circa, piazzandosi al posto numero 403: un bel risultato per lui! È veramente bravo! Ci fermiamo ancora ad ammirare l’abbazia, anche perchè sta salendo la marea e vogliamo vedere dal vivo questo fenomeno. In questo periodo però si tratta di una marea di lieve entità, comunque bellissima da vedere. È difficile staccarsi da questo luogo, sembra quasi di subire un’attrazione che non ci fa allontanare. Si sta bene, l’aria è leggera e c’è ancora tanta gente! Cerchiamo di imprimerci tutte le immagini possibili nella mente, perchè decisamente le magie degli antichi Celti sono ancora presenti oggi ed esercitano tutto il loro potere su di noi e sui tantissimi turisti. Però dobbiamo andare, si sta facendo tardi e dobbiamo raggiungere il paese di Granville e l’Hotel des Bains.



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