Maraton…ando per Lisbona

Una città ricca di fascino, economica e dove si mangia anche molto bene! Per me è stata una piacevole sorpresa e spero di ritornarci!
 
Partenza il: 02/07/2019
Ritorno il: 08/07/2019

Martedì 02 Luglio 2019 – Totale a piedi 8,9 km

Atterrati all’aeroporto di Lisbona, abbiamo preso un taxi per arrivare all’appartamento prenotato: Rua de o’ Seculo 9 in pieno centro e vicino al Bairro Alto : un quartiere bohemien dove una clientela multietnica affolla i bar trendy caratteristici, mentre il suono evocativo della musica Fado proviene dai ristoranti tradizionali. Dopo aver depositato i bagagli ed esserci rinfrescati, essendo arrivata l’ora del pranzo, ci siamo recati in un vicinissimo ristorante: Principe Calhariz. Abbiamo pranzato con per ognuno un menù diverso: Frango (Pollo), Porco, Bacalhau. Discreto. Usciti dal ristorante, ci siamo diretti verso il centro e, ad un incrocio sulla destra, era arrivato l’Elevador da Bica: una funicolare che sale da Rua de São Paulo, attraversando il quartiere di Santa Catarina. Abbiamo continuato a camminare su rua de Loreto e, attraversata la Praça Luis de Camos, siamo giunti al Chiado dove si affaccia il locale “A Brasileira” (“la brasiliana”), uno dei più antichi e famosi caffè di Lisbona. Questo è sempre stato meta di intellettuali, incluso il poeta Fernando Pessoa Per questo una statua in bronzo di Pessoa è stata posata all’esterno del caffè nel 1988: il poeta siede ad uno dei tipici tavoli esagonali del locale. Ci siamo quindi diretti verso Praça de Don Pedro IV, meglio conosciuta come Piazza del Rossio o semplicemente Rossio, centro nevralgico di Lisbona e, da lì, abbiamo imboccato la rua Augusta con la sua pavimentazione tipica in cui cubi di pietra bianca e nera si alternano chiamata Calçada Portuguesa. Passato sotto l’Arco di Trionfo siamo arrivati a Praça Do Commercio, considerata la la zona più importante di Lisbona. Al centro della piazza si trova la Statua equestre di Giuseppe, il Re portoghese che governava Lisbona durante il terremoto del 1755. Ritornando sulla piazza, siamo andati a visitare il Museu da Cerveja, al cui ingresso vi è un gabbiotto di vetro che ospita una cuoca, la quale in bella vista prepara i deliziosi pasteis de bacalhau, raccogliendo l’impasto di baccalà, patate e prezzemolo tra due cucchiai, riempiendolodi una cucchiaiata di formaggio e preparando queste crocchette, grandi come delle grosse uova, che poi saranno fritte. Una vera delizia. Tornati al Rossio, in una via laterale abbiamo visto una bottega che vendeva solo.. indovinate cosa! Baccala! Secondo le stime, ogni portoghese mangia circa venticinque chili di baccalà all’anno. Una storia che nasce sin dal XVI secolo, epoca delle grandi navigazioni e che ha portato per tradizione a rintracciare 366 ricette a base di baccalà (o bacalhau, in portoghese), una per ogni giorno dell’anno, compresi quelli bisestili. Abbiamo quindi intrapreso a salire su una lunga scalinata: Rua Calçada do Duque. Arrivati a Largo Trindade Coelho, abbiamo svoltato a destra su Rua São Pedro de Alcântara intenzionati a raggiungere il relativo Miradouro. Rifacendo la strada fatta a ritroso abbiamo raggiunto Largo do Carmo. Siamo giunti quindi di fronte alla chiesa del Carmo, la quale, insieme al suo convento, fu distrutta dal terremoto del 1° Novembre 1755. Rimase in piedi solo la facciata. Non è stata ristrutturata per ricordare quella immane tragedia. Tramite una passerella di 25 m. presa da Largo do Carmo siamo arrivati alla parte superiore dell’Elevador de Santa Justa da cui si gode un ottimo panorama. L’Elevador de Santa Justa trasporta fino a 29 passeggeri in ognuna delle due cabine per i 45 metri di salita. Fatta la discesa, siamo ritornati a casa. Leggermente stanchi! Dopo esserci riposati, siamo ripartiti da casa per andare a cena alla Casa do Alentejo, sita al n° 58 di Rua das Portas de Santo Antão. La Casa do Alentejo fu conosciuta anche da Marcello Mastroianni. dato che fu la location del film “Sostiene Pereira”. L’Alentejo è una delle regioni del Portogallo, significa “dietro il fiume Tejo”. Varcata la soglia, una scalinata porta nel patio interno che ricorda un riad marocchino. Salita la doppia scalinata adornata da magnifici azulejos di stile neo-arabo si accede al piano superiore. Lì si trova la sala ristorante con scene di vita campestre e con un ampio camino in fondo che la fa da padrone. Il ristorante offre un menù a base di piatti tipici della regione dell’Alentejo, il più famoso è sicuramente la “carne de porco à alentejana”, carne di maiale cotta con patate fritte e vongole. Finito di cenare, siamo andati a gustare la ginjinha, in un tipico locale sito in rua Calçada do Carmo. Si tratta di un liquore dolce a base di amarene, zucchero, acqua e cannella. Può essere servito in bicchierino di vetro o, estrema golosità, in un bicchierino di cioccolato. Soddisfatti della giornata, molto intensa, abbiamo preso la via del ritorno al nostro appartamento.

Mercoledì 03 Luglio 2019 – Totale a piedi 10,4 km

Usciti, dopo aver bevuto caffè nella Pastelaria Palu’s vicina all’appartamento abbiamo imboccato in discesa la Tv. de Santa Catarina arrivando al Miradouro omonimo, con vista sull’estuario del Tago. Siamo quindi risaliti verso il Largo Calhariz. Poi abbiamo proseguito per Largo do Chiado e di seguito abbiamo percorso la famosa Rua Garrett, Rua Nova do Almada e rua da Vitoria fino ad arrivare all’Elevador do Castelo in Rua dos Fanqueiros. Preso l’Elevador de Baixa siamo arrivati a Rua da Madalena nel distretto Mouraria. Da qui abbiamo iniziato la nostra salita al Castello imboccando la Rua de São Mamede. E finalmente, faticosamente, siamo arrivati all’Arco del Castello, apertura sulle mure esterne, costruite con molti elementi tipici delle fortificazioni islamiche. Abbiamo quindi cominciato a girare per le graziose strade all’interno delle mure esterne del castello. Raggiunta la biglietteria del Castello, dopo aver pagato, siamo entrati nella Cittadella, che ospita il Palazzo Reale e una fortezza con 11 torri nella parte più alta del Castello. Subito dopo l’ingresso vi è una terrazza panoramica con vedute spettacolari. Vicino alla terrazza è posta la Statua al re Alfonso Enrico che liberò Lisbona ed il Castello dal controllo dei Mori. Abbiamo fatto un giro sui bastioni del Castello. Terminato il giro del Castello, siamo riusciti dall’arco del Castello e ci siamo diretti verso il Miradour Santa Luzia, distante circa 300 m. Il Miradour era abbellito da una grande Bouganville fiorita e su una parete vi era una composizione di Azulejos che rappresentavano la città di Lisbona. Magnifico il panorama con la Igreja de Santo Estêvão sullo sfondo. Non lontana dal Miradour Santa Luzia, nel cuore dell’Alfama, sorge l’imponente Cattedrale di Lisbona, affettuosamente chiamata Sé, dall’abbreviazione di Sé Patriarcal (sede vescovile), o Igreja de Santa Maria Maior. Non distante si trova l’Igreja de Santo António, edificata nel luogo esatto in cui nacque il santo che viene normalmente chiamato sant’Antonio da Padova, dove visse però solo gli ultimi tre anni. I lisboeti, devotissimi al Santo, non perdono occasione di rivendicarne con orgoglio la “paternità”, come hanno fatto notare anche a noi con piglio deciso! Ci siamo quindi diretti verso le sponde del Tago e procedendo parallelamente allo stesso, su Rua do Terreiro do Trigo ci siamo trovati daanti al Museu Do Fado. Volendo visitare il caratteristico quartiere di Alfama, abbiamo imboccato una stradina in salita: Rua de São Pedro. L’abbiamo percorsa tutta, fino ad incrociare Rua de São Miguel. Il quartiere è anche la culla del fado, la struggente musica tradizionale di Lisbona. Siamo quindi ripassati davanti alla Igreja de Santo António, poi preso in sequenza la Rua Santo António da Sé, la Rua da Conceição fino alla Rua Áurea. Era l’ora di tornare al nostro appartamento La sera abbiamo cenato da “Prazeres do Mar” (Piaceri del Mare) in Rua das Portas de Santo Antao n°6, stessa Rua dove la sera prima, al n° 58, avevamo cenato dalla “Casa do Alentejo”.

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1 elevador da bica

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2 casa do alentejo

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3 miradour santa luzia panorama

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4 il presepe nella basílica da estrela

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5 marisqueria uma

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6 gil mascotte expo '98

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7 oceanário vasca centrale

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8 palácio nacional de sintra camini

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9 palácio nacional da pena

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10 monastero dos jerónimos chiostro

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11 giardino principe real cedro do buçaco

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12 praça marquês de pombal

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13 ciao lisboa maglietta portogallo



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