Malesia peninsulare con bambino al seguito

In giro fra i grattacieli, spiagge e fondali marini
Scritto da: lorellav
malesia peninsulare con bambino al seguito
Partenza il: 31/08/2016
Ritorno il: 18/09/2016
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

MERCOLEDÌ 31/8/2016: MALPENSA

Partenza ore 22.00 con Oman Air. Aereo semi vuoto fino ad Abu Dahbi. Quattro ore di sosta poi Kuala Lampur.

GIOVEDÌ 1/9/2016: KUALA LAMPUR

Arrivo all’aeroporto alle 22.30. Ci siamo subito presi una sim card a 55 Ry con due gb e 23 rm di traffico. Telefonare in Italia costa 2 al minuto. 45 minuti di fila per il controllo passaporti. Siamo riusciti ad uscire dopo la mezzanotte e il noleggiatore auto ci ha addebitato 100 rm di supplemento. Hotel Cardiff Palace a pochi chilometri. Costo 90 rm solo contanti.

VENERDÌ 2/9/2016: MALACCA

Dopo una bella dormita destinazione Malacca hotel Tengkere, abbastanza tranquillo a 300 mt. Dall’inizio dello Jonker Walk. Il caldo afoso è abbastanza sopportabile. Abbiamo fatto subito la crociera lungo il fiume a 50 rm, è molto gettonata e quindi merita più che altro perché folkloristica. Poi visita ad un vascello portoghese e ricostruito che ospita un museo delle imprese navali della zona. Cena al pakistano consigliato dalla lp Pak Putra 57 rm. Buona scelta.

Sabato 3/9/2016: Malacca

Abbiamo deciso di fermarci anche oggi per prendercela con calma. Siamo andati a vedere il tempio cinese, quello indù e la moschea. Interessante questo passaggio tra tre religioni tutte in una stessa via. All’ufficio del turismo abbiamo preso informazioni su Tiomann non siamo riusciti a prenotare ma quanto meno abbiamo avuto gli orari del traghetto in quanto sono variabili. Poi su alla st. Paul church, dove zoli ha visto un serpente, un pappagallo e un’iguana tenute da un fotografo. Poi giù alla porta a’ Formosa e ripassando per Jonker Walk abbiamo assaggiato il Cendol, ghiaccio tritato con cocco, qualche fagiolo e qualcos’altro… comunque non male e soprattutto dissetante. Abbiamo preso la macchina e siamo andati al quartiere portoghese a tre chilometri ma senza il navigatore ci saremmo persi per una serie di sensi unici e lavori in corso. Hanno poi costruito un edificio gigantesco di 30 piani proprio sul mare in fianco a questa piazzetta che essendo sabato sera è meta per i locali per una cena di pesce. Ci sono 10 ristoranti numerati per sceglierlo abbiamo estratto a sorte il numero 4. È poi risultato essere il più frequentato. Abbiamo preso un granchio in due molto gustoso per 36 rm. Poi non contenti rientrati in albergo e mollato l’auto siamo tornati in Jonker Walk dove c’era ancora più gente di ieri. Un incredibile esempio di street food, compresi piatti di vongole e pesce da cucinare al momento. Passeggiata lungo il canale che è abbastanza maleodorante.

Domenica 4/9/2016: Pulao Tiomann

Dopo circa tre ore di auto siamo arrivati a Mersing. Siamo riusciti a prendere il ferry delle 11.00 che però è partito 40 minuti dopo. 200 rm a/r + 40 di tassa di soggiorno e 45 di parcheggio per tre notti. Arrivati dopo un’ora e mezza ci siamo incamminati verso ABC Chalet e ci siamo fermati al Nazri II dove abbiamo preso un bungalow a 100 rm a notte. Piuttosto spartano ma intanto non ci passeremo molto tempo dentro. Siamo subito andati a fare il bagno maschera e boccaglio l’acqua è caldissima e si sono visti molti pesci. Poi lungomare dove Pier ha subito prenotato l’uscita per l’immersione 200 rm + 60 a testa per lo snorkeling. Il posto è dimesso però è molto rilassato. La massa se ne è già andata. Fa caldo ma con il ventilatore va bene.

Lunedì 5/9/2016: Pulao Tiomann

Partenza alle 9.00 per Coral Island. Qui prima immersione, tanti coralli e pesci, una tartaruga ma niente di così eccezionale. Invece io e Zoli con il nostro snorkeling abbiamo visto due piccoli reef shark. Pranzetto e poi camminatina alla spiaggia oltre al Panuba Inn. Io e Pier ci siamo buttati, Zoli aveva paura dei ricci e quindi è rimasto in spiaggia dove lo hanno raggiunto delle scimmiette che poi andavano a cercare qualcosa tra le rocce scoperte dalla bassa marea.

Martedì 6/9/2016: Pulao Tiomann

Siamo partiti per una passeggiata nella giungla fino alla Monkey Beach, un’ora e mezza di un sentiero su e giù che però è stato divertente perché ogni tanto i trovavano liane dove Zoli poteva divertirsi a fare Tarzan. Il mare è un po’ mosso e appena ci siamo allontanati dai nostri zaini chiusi e appesi una “simpatica” scimmietta si è precipitata per cercare di aprirli e ha fatto a tempo a fare un buchetto! Zoli ha voluto rimanere di guardia ma non c’era molto da vedere in acqua. Ci eravamo portati delle patatine ma quando abbiamo fatto per tirarle fuori siamo stati attaccati dalle scimmiette che non avevano minimamente paura, anzi si avvicinavano mostrando tutta la dentiera. Abbiamo riposto tutto negli zaini e rimandato il pranzo! Sul sentiero del ritorno abbiamo visto scoiattoli neri e un varano e l’aquila del mare che volteggiava sopra le cime altissime degli alberi. La sera per la prima volta ha piovuto.

Mercoledì 7/9/2016: Taman Negara

Siamo partiti con il battello delle 9.30 che però ha preso un’ora di ritardo. Temevamo non partisse perché il mare era un po’ mosso. Il viaggio in auto è stato lungo e noioso, siamo arrivati alle 18.30. Abbiamo preso alloggio a Durian Chalet. Sistemazione veramente basica, non c’è nemmeno il lavandino, ma è in un bel posto tranquillo solo 65 rm, non ci sono sistemazioni medie. Cena da Mama Chop sul fiume con acquazzone tropicale.

Giovedì 8/9/2016: Taman Negara

Al costo di 1 rm cad. Siamo andati dall’altra parte del fiume dove è la sede del parco. Abbiamo preso i permessi 1 rm cad. + 5 rm. per ogni macchina fotografica. Siamo andati sul Canopy Walk 5 rm cad. È stato carino passeggiare ad almeno 30 mt. di altezza. Poi abbiamo passeggiato nella giungla e raggiunto un punto dove Pier ha fatto il bagno nel fiume che è rosso ma per via della terra. Poi al centro del parco ci siamo guardati un documentario. Abbiamo deciso di andare alle grotte Gua Telinka anche se dicono che sono chiuse. Ci siamo fatti accompagnare dall’altra parte del fiume dove partono delle scale. Sono un po’ approssimativi con le distanze, per fare i primi 500 mt. ci abbiamo messo mezz’ora e poi per fare i restanti 2 km. un’ora. La grotta non è chiusa e c’erano sul soffitto tantissimi pipistrelli. Siamo tornati in un’ora e ho avuto il mio primo contatto con le sanguisughe. Mi sono sentita pungere e mi sono trovata questo vermicello attaccato alla caviglia. Per fortuna mi ero portata i salini dell’aereo, ne è bastato un pizzico e ha mollato la presa. Purtroppo in camera mi sono accorta che avevo un altro morso, lei non c’era più, evidentemente aveva succhiato abbastanza però ci ha messo una bella mezz’oretta prima che smettesse di sanguinare. Comunque si sente solo un pizzicorino e poi niente più. Ci siamo accordati con un barcaiolo per l’indomani. Kuala Terengan a 120 rm.

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Farfalle in Malesia



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