Malesia di Miele

A zonzo per la Malesia. Da Kuala Lumpur a Penang passando per Malacca e le Cameron Higlands. Soggiorno Mare a Redang
Scritto da: nerone09
malesia di miele
Partenza il: 06/09/2009
Ritorno il: 22/09/2009
Viaggiatori: 2

Malesia di Miele dal 6 al 21 settembre 2010

Pronti! Via! Domenica 6 settembre

Ore 7.00 am. Neanche il tempo di poggiare la testa sul cuscino che il suono della sveglia ci riporta alla realtà. Il giorno più bello è trascorso in un baleno, ed è già ora di partire; abbiamo solo il tempo di caricare i bagagli in macchina, fare una velocissima colazione e salutare la famiglia finalmente “allargata”. Peccato: per i commenti post nozze ci toccherà attendere il rientro.

Per il viaggio ci siamo affidati a KUONI e ci siamo trovati benissimo. Premesso che la Malesia è un viaggio organizzabile in pieno stile fai da te, alla fine abbiamo preferito affidarci ad un T.O. Solo per evitare di dover organizzare nozze e viaggio insieme. Va comunque detto che l’operatore prescelto è quello che garantisce, a nostro giudizio, la migliore copertura della meta.

Arriviamo a Fiumicino in perfetto orario, il tempo di lasciare l’auto presso uno dei tanti parking prenotabili online esterni all’aeroporto (il nostro offriva anche il ritiro dell’auto direttamente davanti al terminal senza pagare nessun fee aggiuntivo, cosa molto comoda in fase di partenza). Nonostante abbiano appena aperto il check-in c’è già una bella fila, così ci accodiamo diligentemente e cominciamo a guardarci intorno.

Il volo Malasya Airlines è schedulato in partenza alle 13,45 con arrivo a Kuala Lumpur 7,45. E’ la prima volta che affrontiamo un volo così lungo (circa 12 ore no stop), ma questa scelta ci consentirà di avere una giornata intera da spendere all’arrivo. Un consiglio per affrontare con comodità il volo. Dotatevi di una felpa o di un maglioncino, l’aria condizionata è terribilmente fredda, e dopo qualche ora si comincia a sentire “leggermente freddino” Subito dopo il decollo viene servita la cena (in Malesia sono le 8 di sera!). Il volo è comodo, la selezione di film a bordo è abbastanza recente, e le hostess passano frequentemente offrendo snack e bevande, oltre che un’abbondante colazione “malay” poco prima dell’arrivo. L’atterraggio è in perfetto orario presso il terminal per i voli internazionali, leggermente spostato rispetto al terminal principale, con il quale è collegato tramite una metropolitana leggera. Il tempo di mettere piede nel terminal principale che affrontiamo il primo momento thrilling del viaggio: qui sembrano prendere molto sul serio l’allarme influenza H1N1, ovunque mascherine e informazioni sulle elementari regole da seguire che, unite ad un aeroporto semi deserto, rendono la location un po’ spettrale. Per sdrammatizzare cominciamo a scherzarci su mentre sbrighiamo le formalità per ottenere il visto turistico e ne approfittiamo per cambiare i soldi (attenzione! non fatevi prendere dall’ansia come me: 700€ equivalgono a circa 3500 RM ovvero una mazzetta di soldi stile monopoli molto poco comoda da gestire). Siamo finalmente nel terminal, i bagagli sono stati già scaricati e messi a terra. La cosa che ci sorprende se confrontata con i nostri standard, ma qui risulta essere la normalità; ma ecco il secondo momento thrilling della giornata: c’è il bagaglio di Gina ma non il mio; menomale che ho una sacca con il cambio per un paio di giorni, penso tra me e me, ma ecco che l’addetto al volo, aprendosi in un ampio sorriso mi fa segno di aspettare, due minuti e la mia adorata valigia è già tra le mie mani. Però, efficienti questi malesi…

Usciti dal terminal troviamo già ad attenderci l’autista che ci porterà a KL a circa 50 minuti di strada da Sepang. Il tempo è nuvoloso, in settembre dal lato ovest cominciano ad arrivare i primi monsoni. Dopo un breve tragitto mentre entriamo trionfalmente nel traffico di KL cominciamo a scorgere l’imponenza delle “Petronas Towers”.

KL è ricca di alberghi di livello, noi abbiamo scelto il Traders Hotel perché è uno dei più recenti e con vista sul KL City Center, e sul piccolo parco posto davanti le Petronas. La camera situata al 13° piano ha una vista mozzafiato, e si affaccia direttamente sul parco e sulle torri. Il tempo di fare una rapida doccia e la stanchezza si fa sentire; forse è il caso di schiacciare un piccolo sonnellino.

Ci risvegliamo verso le 16,00. Da fuori ci giunge il canto del muezzin che richiama i fedeli alla preghiera serale: è ora di andare in esplorazione. Scesi nel parco siamo avvolti da un profumo pungente e penetrante fatto di erba bagnata e fiori, che misto al canto del muezzin, ci dona una sensazione d’inebriante esotismo. Con molta calma, affrontiamo l’afa e passo dopo passo giungiamo sotto le Petronas Towers che, illuminate a giorno, si ergono su di noi in tutta la loro imponenza arrampicandosi nel cielo fin oltre le nuvole. Lo spettacolo è notevole e non possiamo che apprezzare il contrasto tra l’aggraziata modernità delle torri e il richiamo a ritmi ancestrali del canto del muezzin. Ma ora lo stomaco reclama la sua parte ed entriamo nel KLCC alla ricerca di qualcosa da sgranocchiare. Ceniamo con un ottimo sushi ed una freschissima birra Tiger. Il KLCC è colmo di negozi di grandi firme ed i prezzi sono perfettamente allineati agli standard europei, così decidiamo di non perderci tanto tempo ed usciamo a gironzolare nel parco, mischiandoci alla folla di malesi attenta ad osservare il gioco di luci colorate e spruzzi delle fontane nel parco. Verso le 10, dopo un ottimo tea, torniamo in albergo: domani si va a Malacca ed avremo modo di visitare nuovamente KL alla fine del nostro viaggio.

Martedì 8 settembre: sulle tracce degli olandesi.

Partiamo la mattina di buon orario alla volta di Malacca. La visita era stata già prenotata dall’Italia; il bus percorre l’autostrada che viaggia verso sud fino a Singapore, tagliando in due la vegetazione che cresce rigogliosa ai lati della strada. Malacca è una delle città storiche più importanti della Malesia; famosa per la “Piazza Rossa” o “Piazza degli olandesi” e per il suo forte che domina il mare davanti la città. Prima della fondazione di Singapore la città era uno dei porti più importanti del sud est asiatico. Il concetto di storico per i malesi è molto relativo se confrontato agli standard ai quali siamo abituati noi europei. In compenso la giornata scorre veloce tra una visita al cimitero cinese, il più grande al di fuori della Cina, un giro in battello a caccia di varani e una corsa in risciò. Da segnalare la visita al tempio di Cheng Hoon Teng Temple o “Tempio delle nuvole sempre verdi” dove possiamo osservare dei cinesi pregare con le bacchette d’incenso alte sulla testa. Scopriamo che l’offerta di tre bacchette è fatta da chiunque abbia un desiderio da esaudire; da novelli sposi non possiamo esimerci dal provare…speriamo bene… Dopo pranzo visitiamo una tipica casa Sino Malese di fine 1800 all’interno della quale le foto dei primi proprietari ci guardano accigliati mentre ci aggiriamo tra i loro averi. Al ritorno a KL ne approfittiamo per fare una passeggiata nei dintorni dell’albergo e per cenare ascoltando musica live nei pressi Jalan Sultan Ismail. Poi a nanna: domani si parte per il tour.



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