Malaysia 2

Vedere la giungla e rilassarsi su spiagge tropicali...
Scritto da: tittiry
malaysia 2
Partenza il: 21/08/2009
Ritorno il: 06/09/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 2000 €

Avevamo voglia di vedere la giungla, ma allo stesso tempo, di poterci rilassare su spiagge tropicali, e poi c’era il problema del clima ad agosto…Il mio dito scorre il mappamondo e punta la Malaysia…Clima giusto (almeno in teoria), giungla, mare, metropoli da esplorare; rimaneva il problema del costo proibitivo del volo per agosto parzialmente risolto posticipando la partenza al 21 e fissando il ritorno per il 6 settembre, volo con Ethiad (ottima compagnia veramente) con scalo ad Abu Dhabi, costo circa 850 euro, non male visto il periodo (prenotazione effettuata a gennaio) Stiliamo un itinerario di massima: Kuala Lumpur, Taman Negara, Kota Bahru, Perhentian Besar, Kuala Lumpur.

Per il soggiorno alle Perhentian data la poca disponibilità di alloggi contatto via mail il Tuna Bay Resort di Besar e tramite il loro sito prenoto a febbraio un bungalow fronte spiaggia per 6 notti che si è rilevato una scelta ottimale, posto pulito, ristorante eccellente ed oltretutto l’unico che serviva alcolici, bella spiaggia, servizio cortese, e la possibilità di organizzare in anticipo il trasferimento da/per Kota Bahru e, via mare, dal molo di Kuala Besut all’isola.

Successivamente in prossimità della partenza dovevamo comunicare l’hotel dove avremmo alloggiato a Kota Bahru, così tramite booking.Com prenoto all’unico hotel disponibile il Renaissance (ottima sistemazione, servizio internazionale).

Non ci rimaneva che partire…Siamo eccitati, non vediamo l’ora di arrivare e i voli sembrano non finire mai benchè i servizi a bordo siano eccellenti, arriviamo comunque alle 14 ore locale a Kuala Lumpur e raggiungiamo, sbrigate le veloci formalità burocratiche e ripresi i nostri zaini, con un taxi l’hotel Renaissance (già anche qui…Che dire lussuoso, caro (per noi almeno), pulito e con camera con vista fanstastica sulle Petronas Tower) e buttati gli zaini e fatta una doccia partiamo alla scoperta della città, che si rileva essere più compatta e piccola di Bangkok (visitata qualche anno prima), più pulita, ma sicuramente anche meno interessante dal punto di vista culturale e di templi da vedere, ma comunque non ci facciamo mancare niente e ci dirigiamo a piedi passando per il quartiere indiano, e visitando Merdeka square (molto bella) verso Chinatown, dove esploriamo il mercato, mangiamo in un ristorante con tavoli esterni in una via laterale trafficatissima e stanchissimi torniamo in hotel con i piedi gonfi e crolliamo nel letto.

Il mattino dopo con calma e dopo un’abbondante colazione ripartiamo alla volta della città raggiungendo le Batu Caves con un taxi, le foto si sprecano, ci facciamo tutta la scalinata fino in cima incontrando i primi macachi del viaggio ed entriamo all’interno delle grotte che sono carine ma anche piene di rifiuti lasciati abbandonati ai lati, ci tratteniamo qualche tempo riprendendo fiato, poi usciamo e arrivati in fondo alla scalinata ci dirigiamo verso una bancarella dove per meno di un euro prendiamo un bel succo ghiacciato di qualche frutto tropicale non identificato (premessa: in tutto il viaggio abbiamo mangiato e bevuto di tutto e non siamo mai stati male), ci facciamo riportare in centro e incominciamo a darci da fare per organizzare il trasporto/alloggio/escursioni per il parco del Taman Negara, la prima agenzia viaggi che incontriamo ci bastona il morale con una sola orribile parola “FULL”, non ci perdiamo di animo e con un taxi ci facciamo portare a Chinatown dove so c’è un’agenzia viaggi che è indicata sul sito del parco la Han Travel e con il cuore a mille scopriamo invece che posto ce n’è eccome e in circa quindici minuti prenotiamo un pacchetto di 4 giorni/3 notti con soggiorno al Woodland Resort (bungalow puliti ma ristorante sempre chiuso)trasporto fino a Kuala Tembeling in pullman e dal molo di Tuala Tembeling al parco con la lancia, i pasti e le escursioni con guida per i primi due giorni. Felicissimi continuiamo a gironzolare per la città,andiamo sotto le Petronas, giriamo a caso per il centro e nel pomeriggio ci dirigiamo verso il parco dove visitiamo il Butterfly park, dove vediamo farfalle di ogni dimensione e colore che svolazzano tutte intorno a noi, poi la visita continua con delle teche dove all’interno ci sono gli insetti giganti che potremmo incontrare nel Taman Negara (con mio terrore) e dopo questo giro alquanto spaventoso riprendiamo la visita del parco che però vista l’umidità della giornata ci spompa e devastati fermiamo un taxi implorandolo quasi di portarci in hotel dove una doccia (l’ennesima) ci rigenera per la serata.

Festeggiamo l’imminente partenza per la giungla con un aperitivo nel bar della Menara Tower dove aspettiamo il nostro turno per salire all’osservatorio a goderci il panorama (bello, anche se il fatto di essere al chiuso non permette di fare foto eccezionali e comunque forse avendo visitato New York l’anno precedente il panorama non ci ha sciolto il cuore come dal Rockfeller Center, ma siamo stati contenti lo stesso di averlo visto), finiamo la serata nuovamente a Chinatown dove mangiamo per 2 euro a testa. A letto presto domani si parte! Il pulmino della Han Travel ci viene a prendere puntuale davanti al nostro hotel e dopo aver caricato altri turisti in hotel limitrofi ci porta davanti all’agenzia di viaggi dove ci aspetta il pullman che in poche ore ci porterà a Kuala Tembeling. Il panorama è suggestivo con imponenti piantagioni di palme da olio che si alternano a tratti di vegetazione lussureggianti, prima di arrivare al molo di Kuala Tembeling ci fermiamo in un’altra agenzia della Han Travel a jerantut dove ci vengono consegnati i voucher e pranziamo in un ristorante a loro convenzionato al lato dell’agenzia. Finito il pranzo finalmente raggiungiamo il benedetto molo e saltiamo letteralmente sulle lance che in tre ore raggiungeranno il parco. Il panorama è stupendo e non ci siamo annoiati mai, la giungla ai lati è già eccezionale e non ci sembra vero di esserci! Becchiamo anche un bell’acquazzone che finisce nel giro di 20 minuti! Raggiunto il parco l’ennesimo pulmino ci viene a prelevare e smista i turisti nei vari alberghi, siamo gli ultimi a scendere. Il paese di Kuala Tahan limitrofo all’ingersso del parco è veramente minuscolo e gli hotel sono tutti raccolti, il nostro resort ha dei bungalow molto puliti, ma noi non abbiamo il tempo di gingillarci, doccia veloce e si riparte, la sera stessa abbiamo la prima escursione guidata, il “night jungle walk” ovvero la camminata notturna nella giungla, raggiungiamo quindi il Mama Chop Restaurant dove abbiamo i pasti convenzionati e dove è la base della Han Travel a Kuala Tahan…Un piccolo appunto per gli schizzinosi, il Mama Chop Restaurant non è altro che una palafitta sul fiume molto, molto spartana, in due giorni abbiamo sempre mangiato pollo cucinato in vari modi a buffet (comunque buono) con contorno di riso bianco e verdure, qualche frutto e del succo di frutta, nient’altro. A noi è andato bene così ma è da tenere in considerazione, chi desidera un servizio diciamo più internazionale deve dirigersi verso il Mutiara Resort, l’unico resort che può essere definito resort internazionale. Noi però siamo di poche pretese e mangiamo qualsiasi cosa e il clima familiare ci ha dato la possibilità di stringere amicizia con altri viaggiatori che faranno le escursioni con noi anche il giorno successivo.



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