Magnifica Irlanda

Un resoconto di una fantastica vacanza, soffermandosi non solo sulla descrizione di ciò che ho visitato, in compagnia di mia mamma, ma anche dispensando qualche consiglio utile per chi volesse vivere la stessa avventura
Scritto da: marmottaontour
magnifica irlanda
Partenza il: 22/09/2015
Ritorno il: 02/10/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

L’Irlanda è un Paese che mi incuriosiva da tempo così, complice l’acquisto di una guida turistica che ho “divorato” in un batter d’occhio, decido che quest’anno sarà la meta delle mie vacanze!

Puntando sul fatto che il tempo in Irlanda è molto variabile tutto l’anno decido di andarci nella seconda metà di settembre, evitando così la calca del periodo estivo e usufruendo di prezzi un po’ meno elevati, soprattutto per il volo (un Low cost da Bergamo).

Per organizzare la vacanza mi affido anche a numerosi diari dei TPC, soprattutto per valutare la sistemazione. La meta principale è Dublino, con la speranza di riuscire ad organizzare anche qualche tour all’ultimo, tempo permettendo.

Dopo una breve ricerca prenoto l’albergo, l’Inn on the Liffey, un B&B a pochi passi da Ha’ Penny Bridge (o Half Penny) e da Temple Bar, scelta che si rivelerà più che azzeccata; il personale è molto gentile e disponibile (h24), la camera pulita e la colazione abbondante (sia irlandese sia continentale).

DUBLINO

Arrivati nel primo pomeriggio a Dublino raggiungiamo il centro con un comodissimo Autobus (al prezzo di 6€) e in poco più di mezz’ora (durante la quale iniziamo ad assaporare la città con lo sguardo) siamo in albergo.

Dopo aver sistemato i bagagli decidiamo di uscire per prendere confidenza con Dublino.

Cartina alla mano attraversiamo Ha’ Penny Bridge e ci rechiamo in Temple Bar per poi proseguire in direzione Saint Stephen’s Green e rilassarci un po’ visto la levataccia e il volo, senza però prima esserci fermati a fare qualche foto davanti alla statua di Molly Malone, “The Tart With the Cart” (“La Sgualdrina col carretto” come definita dai dublinesi alludendo al fatto che la ragazza, dopo aver venduto i suoi prodotti al mercato durante il giorno, la sera vendesse le sue prestazioni).

Il parco di St. Stephen’s Green è a dir poco meraviglioso, ben curato e pulito (caratteristiche che in Irlanda si possono trovare quasi ovunque per la verità). Dopo essersi goduti un bel po’ di sole riprendiamo la perlustrazione della città in cerca di un posto dove cenare (optando per una cena tranquilla con alette di pollo piccanti e hamburger con patatine) per poi goderci la prima serata irlandese.

Il giorno seguente decidiamo di visitare per primo il Trinity College, capitando casualmente nel giorno in cui i vari gruppi scolastici (sportivi, culturali ecc…) raccoglievano adesioni per il nuovo anno accademico cosa che ci ha fatto sentire un po’ delle matricole.

La visita al Book of Kells e alla biblioteca del College lasciano senza parole, soprattutto quest’ultima, con tutti i suoi volumi ricchi di storia.

Usciti dal College ci siamo recati all’ufficio Turistico in Suffolk Street, per vedere quali tour poter eventualmente effettuare nei giorni seguenti. Le proposte sono moltissime e facciamo incetta di volantini che analizzeremo con calma in albergo la sera.

La giornata è poi proseguita all’insegna della cultura, con la visita del National Museum of Archaology and History (in Kildare St.).

Al suo interno sono presenti numerose esposizioni permanenti quali: “Il Tesoro”, “L’Irlanda Preistorica”, “Ór: L’Oro d’Irlanda”, “La via dell’indipendenza”, “l’Irlanda dei Vichinghi”, “L’antico Egitto” e “la Chiesa”.

Il museo comunque non è molto grosso e sicuramente non può competere con alcuni musei che abbiamo in Italia (il Museo Egizio di Torino per esempio) ma offre senza dubbio degli spunti interessanti e considerando anche il fatto che è completamente gratuito merita di sicuro una visita.

Nel pomeriggio, proseguendo il tour culturale, abbiamo visitato il Natural History Museum (in Merrior St. Upper, via parallela a Kildare St.).

Al suo interno sono visibili numerosi esemplari di animali (sia autoctoni sia alloctoni) impagliati o sotto formaldeide e anche una gran quantità di scheletri ricostruiti, oltre ad un notevole serie di cartelloni esplicativi che descrivono caratteristiche e abitudini dei singoli animali o gruppi animali.

Anche in questo caso il museo è gratuito e offre una panoramica molto ampia sul modo animale (dagli insetti ai grandi mammiferi) e se, come me, si è appassionati di animali è assolutamente da visitare.

Usciti dal museo decidiamo di passeggiare un po’ in Merrion Square Garden che si trova proprio di fronte. Appena entrati scambiamo subito due parole con Oscar Wilde (lo scrittore era originario di Dublino e nel parco è presente una statua in suo onore) prima di addentrarci per i vialetti del parco. Questo parco è risultato un po’ meno ben tenuto rispetto a quello visitato il giorno prima ma non per questo meno bello e suggestivo.

Successivamente, rientrando verso Temple Bar, abbiamo fatto un giro per O’Connel Street, visitando alcuni negozi fino a raggiungere The Spire (o Monument of Light), un monumento in metallo che avrebbe dovuto celebrare l’arrivo del nuovo millennio ma che è stato completato solo nel 2003 (non solo in Italia non si riesce a rispettare i tempi di consegna quindi).

Questo monumento, che dovrebbe rappresentare anche la lotta per l’indipendenza irlandese non è molto amato dagli irlandesi e, secondo alcuni la sua forma ricorderebbe l’ago di una siringa per rappresentare la lotta all’eroina iniziata negli anni ’90 (ma questa versione non è mai stata confermata).

Per la cena poi ci siamo spostati in Temple Bar, che offre sicuramente l’imbarazzo della scelta a livello di locali, optando per il Boxty, un piccolo locale dove abbiamo avuto bisogno di prenotare per poterci sedere ma nel quale abbiamo cenato molto bene (anche se è risultato forse solo un po’ più caro rispetto ad altri locali visitati nei giorni seguenti).

GUINNESS FINALLY

Il terzo giorno ci aspetta un appuntamento molto atteso (almeno da me), è il giorno della visita alla Guinness Storehouse. Prenotando i biglietti su internet si risparmia il 10% del prezzo e si salta la coda, inoltre se si opta per l’ingresso di prima mattina “Early Bird” (vuol dire entrare tra le 9.30 e le 11.30, nessuna levataccia non preoccupatevi) si può risparmiare un ulteriore 10%.

Al piano terreno inoltre è possibile ritirare gratuitamente un audio guida in italiano in questo modo ci si può gustare la visita appieno, ascoltando tutta l’ampia presentazione sulla storia della bevanda e dello stabilimento (la visita è durata all’incirca 3 ore).

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Cliff of Moher

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Faro del porto di Howth

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Oscar Wilde

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Butt Bridge Dublino

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Giant's causeway

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Belfast City Hall

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Carrick a Rede



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