Magica, verde, grigia e cordiale Irlanda

Svalvolati on the road tra pecore e gnomi
 
Partenza il: 12/09/2013
Ritorno il: 20/09/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

il tipico cimitero celtico e due croci enormi ancora intatte situate nel piccolo museo. Si trova sulle rive dello Shannon a meta’ strada tra Galway e Dublino, esattamente dall’altra parte dell’autostrada M6 rispetto ad Athlone. Ovviamente contrariamente alla mia tabella di marcia arriviamo a Dublino in tempo per vedere… NIENTE! Perche’ con la nostra solita sfiga arriviamo proprio nell’ora in cui chiudono i musei, percio’ giriamo a zonzo come due zombie sfigati!

20 Settembre

Ebbene si, e’ arrivato l’ultimo giorno e abbiamo ancora tante cose da vedere, cosi’ vista la mia passione smisurata per il mondo elfico, convinco il mio boy ad andare al museo nazionale del Leprechaun nonostante le critiche tutte negative su Tripadvisor, ma siccome sono una ribelle, Fuck the sistem, andiamoci lo stesso! E cosi, spesi 24€ in due(li mortacci) entriamo e la nostra guida inizia a spiegare la storia del Leprecauno, bello. . . . se non fosse che parla solo inglese e capisco 1/4 di cio’ che dice, ma fa niente, perche’ io non vedo l’ora di entrare nella stanza con i mobili giganti per immedesimarmi nello gnomo! Ed ecco che entriamo con la faccia ebete, la stessa che potrebbe fare un bambino di 4 anni, e con la stessa agilita’ di un bradipo mi tuffo sulla sedia gigante, tanto tutti ci riescono, perche’ non dovrei farcela io? Il primo appiglio funziona, ma tirar su il mio sederone non e’ poi cosi semplice, cosi Fra mi aiuta nell’impresa e poi giu’ a ridere come imbecilli! Facciamo tante foto che sicuramente ricordero’ con il sorriso perche’ quello che succedera’ dopo sara’ meno divertente da ricordare. . . . infatti. . . presa dalla goliardia del gioco, voglio tuffarmi giu’ velocemente per salire sul divanone gigante, quando calandomi dal cuscinone, probabilmete mi scivolano le mani e cado come una pera sentendo un bel crac che poi capiro’ non sara’ rumore di vestiti strappati ma del Capitello Radiale. . . osso del gomito… ma lo capiro’ subito. . . . eccome se lo capiro’! Per cui visitero’ il resto del museo con l’espressione che solo una con il braccio mezzo rotto puo’ esprimere (mi faro’ poi delle grandi risate guardando le foto del dopo caduta col cappello da folletto e la faccia dolorante) e non sapendo ancora quale sia l’esito del braccio preferisco andare in una farmacia dove per fortuna mi capita un bel dottorino spagnolo che parla Italiano e mi consiglia di non muovere il braccio prendendo un anti dolorifico, ma di aspettare al rientro a casa di passare dal pronto soccorso probabilmente per la somiglianza con l’Italia per i tempi di visita, rischiando di perdere l’aereo che avremmo dovuto prendere nel pomeriggio. . . Quindi braccio a parte, visto l’andazzo della giornata decidiamo di visitare il Trinity College con il suo famoso Book of Kells (9€ a testa per l’entrata! azz. . piangevo piu’ per quello che per il braccio!) pero’ e’ veramente favolosa la libreria, ma rimango dell’idea che e’ un po alto il prezzo, e poi visto il poco tempo rimasto abbiamo optato per il Guinness storehouse(16, 5€ a testa. . . sticazz di nuovo!)che sinceramente non ne vale il prezzo. . . bellino per come e’ strutturato internamente, carine le degustazioni ecc ecc pero’ essendo pure astemia non ho gradito il sapore forte di quella birra, cosa che invece in Belgio o con la Smithwicks ho apprezzato di piu’, peccato. . . volevo alleviare il dolore sbevazzando e invece manco quello! Bella pero’ la vista panoramica dal Gravity bar all’ultimo piano… e cosi’ concludo la mia pazza vacanza in Irlanda, con questo ultimo sguardo dall’alto e le lacrime agli occhi(un po per il dolore e per i soldi del Book of Kells. . ahahahah scherzo).

Che dire… a parte il finale doloroso ho comunque un ricordo bellissimo di questa terra e di questa gente..se non fosse per il tempo sempre un po grigio potrebbe essere una meta per quando saro’ anziana (in pensione la vedo dura visti gli andazzi in Italia..!)verrei a viverci,sul serio…mi immagino gia’, nella mia casetta di campagna magari nella contea di Wicklow insieme alle pecore o nella contea di Kerry sempre insieme alle pecore! Chi lo sa….una cosa e’ certa,che non sono abituata a rivedere gli stessi posti due volte, ma per l’Irlanda credo che faro’ un’eccezione.

Ps: ho promesso al nostro breve compagno di viaggio Gabriele che gli dedichero’ la fine del diario con una sua frase che ci ha fatto piegare in due dalle risate e che rimarra’ nella storia,rivolgendosi al cameriere per avere del pane…la frase e’ questa:”Eschius mi,chen ai ev som baker?!” ahahah

Il link della mappa:
https://maps.google.it/maps/ms?msid=218103674382405518304.0004e714715d454202611&msa=0

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