Madrid, Andalusia

Innanzitutto una tiratina d'orecchie a chi dice che i taxi in Spagna sono economici!! 34 euro dall'aeroporto al centro di Madrid. Costo con la metro: 1 Euro. Ho prenotato voli, alberghi ed auto dall'Italia 15 gg prima della partenza, tutto su internet, e devo dire che non c'è soluzione migliore se si vuole risparmiare. Considerando tutte le...
Scritto da: antonio-garofalo
madrid, andalusia
Partenza il: 03/08/2005
Ritorno il: 12/08/2005
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €
Innanzitutto una tiratina d’orecchie a chi dice che i taxi in Spagna sono economici!! 34 euro dall’aeroporto al centro di Madrid. Costo con la metro: 1 Euro.

Ho prenotato voli, alberghi ed auto dall’Italia 15 gg prima della partenza, tutto su internet, e devo dire che non c’è soluzione migliore se si vuole risparmiare.

Considerando tutte le spese, il mio viaggio è costato circa 1100 euro a testa.

1° giorno Partenza con volo di linea Alitalia Roma-Madrid (196 E + tasse a/r). Arrivati nel primo pomeriggio, ci siamo trasferiti in taxi (vivamente sconsigliato) all’ hotel El Coloso (60 E x notte la doppia) situato in pieno centro, a 50 metri da plaza de Espana e dalla Gran Via. Abbiamo trascorso il resto della giornata, camminando tra Puerta del Sol, bellissima e vera anima della città, e la “Vecchia Madrid”, fino ad arrivare al Palacio Real. Madrid è una città dove i luoghi di interesse sono molto vicini tra loro, ed è quindi consigliabile girare a piedi senza usufruire dei seppur economici mezzi pubblici, per gustare al meglio i monumenti. Dopo una cena al volo in un locale del centro, altro giro tra le luci della Gran Via, ricca di negozi aperti fino a tardi e bar, e poi in hotel per un meritato riposo.

2° giorno Dopo una colazione all’italiana, ci siamo recati alla stazione ferroviaria di Atocha dove abbiamo preso il treno per Toledo (6 E il biglietto a/r x un’ora di viaggio).

Toledo è una bella cittadina arroccata su una collina e dal centro storico ricco di vicoli dal predominante colore rosso scuro dei mattoni che rivestono le case. A me ha ricordato vagamente le città medievali che troviamo nel centro Italia. La cattedrale poi, lascia stupefatti per la sua maestosità e per la ricchezza delle opere d’arte custodite.

Pomeriggio in treno e rientro a Madrid. Dopo un breve riposino in albergo, serata passata a gustarci la “movida” nei tanti locali che circondano la bella Plaza Mayor.

3° giorno Levataccia e corsa all’aeroporto. Un arrivederci a Madrid (ci torniamo l’ultimo giorno del nostro viaggio) e partenza per Malaga (Volo Spanair 38 Euro + tasse a/r) dove arriviamo a metà mattinata. Prendiamo in consegna la macchina prenotata su internet (www.Europcar.It 160 euro x 7 gg) e via alla volta di Siviglia. Il viaggio è piacevole, dura circa 2 ore, l’autostrada è gratis e si guida tranquillamente.

Arrivati a Siviglia, siamo fortunati nel trovare subito il nostro Hotel (Casas de los Mercaderes 70E a notte la doppia) dove alloggeremo x tre notti. La stanza è pulita e l’albergo è in posizione invidiabile: siamo a 150 mt dalla cattedrale e dalla sua Giralda. Passiamo quel che resta del pomeriggio a zonzo x i vicoletti magici del Barrio di Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico. Le calli imbiancate che sfociano in deliziose piazzette, i tanti patii pieni di fiori profumati, sono l’immagine dell’Andalusia che porterò per sempre con me.

Fatta sera abbiamo cenato a base di tapas accompagnate da fiumi di sangria. Mangiare nei tapas bar è economico e ci si ritrova spesso in ambienti raccolti dalla atmosfera famigliare.

4° giorno Dopo la colazione fatta in un “Horno-panederia” (letteralmente forno-panetteria) con soffici paste appena sfornate, puntiamo dritti a Cordoba, altra perla di questa zona di Spagna. Dopo un’ora e mezza circa di viaggio, giungiamo a ridosso del centro storico di questa graziosa città. Parcheggiata l’auto, ci incamminiamo attraversando il cuore del centro antico fino ad arrivare alla Mezquita. Vista esternamente è un po’ una delusione con le sue mura gialle fatte di tufo. Attraversando il portale d’accesso, un grande patio punteggiato da aranci ci dava il benvenuto, ma nulla lasciava presagire quel che doveva venire…

Infatti, varcata la soglia d’ingresso della moschea, riconvertita a tempio cristiano nel corso dei secoli, una moltitudine di colonne, archi, cappelle, altari, dipinti, vetrate e tanto altro ancora, si svelavano ai nostri occhi (ed ai nostri obiettivi) per rimanere poi, secondo la mia personale opinione, il monumento più bello che abbia visto nel corso del viaggio. La commistione tra elementi e cultura cristiani ed architettura tipicamente moresca-islamica, fa quanto meno riflettere alla luce degli avvenimenti che in questi ultimi tempi occupano quotidianamente le prime pagine dei giornali. Rifatti gli occhi, dopo una lunga visita, abbandoniamo a malincuore la mezquita per rituffarci per le viuzze del borgo antico.

Ritorno a Siviglia e serata passata al ristorante El Buzo, consigliato da molte guide ma un pochino caro. In compenso però, abbiamo gustato un’ottima paella accompagnata da olive giganti andaluse, jamon serrano e l’immancabile sangria.

5° giorno Colazione al solito forno e dritti al Real Alcazares. Mattinata passata ad ammirare questo meraviglioso complesso di palazzi moreschi contornati da patii fioriti con le immancabili fontane al centro. Tapas bar x pranzo e poi via alla cattedrale. La tomba di Cristoforo Colombo, l’altare, il coro ed i dipinti di Murillo ed El Greco sono le attrattive principali di questa bella e sterminata cattedrale. Alla fine della visita saliamo sulla Giralda, ex minareto divenuto in seguito campanile, da dove godiamo di un splendido panorama della città.

Riposino in albergo e seguente passeggiata per il quartiere del Arenal con torre dell’oro, teatro della maestranza e la plaza de Toros. C’era la corrida ed abbiamo acquistato il biglietto (9 euro le gradas). Evitando accuratamente ogni giudizio su questa “manifestazione”, mi sento solo di sconsigliarlo a chi è particolarmente sensibile.

Cena in una classica “friuderia” (friggitoria). Si entra, scegli tra 100 tipi di pesce fritto quello che ti va di mangiare, e lo mangi con le mani seduto ad un tavolino nella zona di Santa Maria La Blanca. Posto caratteristico ed economico. Da consigliare! 6° giorno Dopo colazione, partenza per Granata. (260 Km circa di autostrada gratuita). Giungiamo in Hotel intorno a mezzogiorno (Hotel Alixares a 200 mt dall’Alhambra, 65euro/notte x la doppia, tutti meritati). Facciamo circa mezz’ora di fila per ritirare i biglietti di ingresso all’Alhambra che avevamo prenotato su internet. Chi non era stato previdente o non era a conoscenza della situazione, ha dovuto sorbirsi 3 ore di coda, con il rischio cmq di rimanere fuori!!!! Entrati, passeggiamo con la nostra audioguida, lungo le strade di quella che è stata la cittadella fortificata costruita dai re Nasridi. Giardini, patii, fontane e palazzi ricchi di decori moreschi, fanno di questo sito un monumento considerato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Visita lunga ma appagante.

Serata passata a gironzolare per i vicoletti dell’Albaicin (quartiere arabo) e Sacromonte (quartiere gitano dove è nato il flamenco). Calli ripide che si inerpicano fino a sfociare in piccole piazzette (mirador) da dove si riesce ad ammirare l’Alhambra situata sulla collina opposta. Qui la vista e l’atmosfera diventano magiche al tramonto.

Visto che siamo in una città dal forte influsso arabo, cosa c’è di meglio del Kebab x cena per ricordarci dove siamo? E cosi optiamo x una delle tante “kebabberie” disseminate per la città.

7° e 8° giorno Dopo 6 giorni in cui abbiamo messo a dura prova il nostro fisico con lunghe camminate “culturali”, viaggi in auto e spostamenti in aereo, ci dirigiamo sparati a Torremolinos, che è pressappoco la Riccione della Costa del Sol, hotel Cervantes (104 euro/notte la doppia, + economici non ne ho trovati visto il periodo) dove trascorrere 2 giorni spaparanzati sulla spiaggia. Questa località, come quasi tutte le località balneari, non offre granchè oltre al mare ed al centro affollato la sera, da turisti che gremiscono gli immancabili negozietti di souvenir.

9° giorno Lasciato Torremolinos senza alcun rimpianto, avendo la mattinata libera, ci dirigiamo nel centro di Malaga per una passeggiata a lambire luoghi che hanno segnato dei periodi della vita di Picasso che qui è nato. Giunti al museo, ad egli interamente dedicato, abbiamo fatto una visita per ammirare alcune sue opere. Dopo aver pranzato anche qui a base di tapas, ci dirigiamo in aeroporto, dove riconsegnata l’auto ci aspetta il volo per Madrid. Ritornati nello stesso albergo dei primi giorni, questa volta con la metro, ci tuffiamo per un giro lungo le strade della Madrid “Borbonica”, bella ma che personalmente non mi attrae più di tanto. Ci colpisce l’ordine, la pulizia e la cura con cui viene tenuta questa affascinante città. Dopo la serata trascorsa nei dintorni di plaza Puerta del Sol, rientriamo in hotel x quella che sarà la nostra ultima notte spagnola.

10° giorno Dopo la colazione, sfruttiamo il tempo che ci resta a disposizione prima della partenza pomeridiana per l’Italia, per passeggiare ed apprezzare ulteriormente questa città. Plaza de Espana con Don Chisciotte a cavallo affiancato dal suo fedele compagno, costituiscono l’ultima istantanea di questo viaggio in terra spagnola, prima di recarci in aeroporto e far si che questa vacanza da realtà diventi solo un bello ma incancellabile ricordo.

Non siamo soliti tornare nei luoghi già visti, ma penso che la Spagna, questa volta, meriti una eccezione…



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