Madrid a San Isidro

Ciao a tutti, vorrei raccontare il nostro weekend a Madrid nella settimana dedicata al Patrono della città: S. Isidro. Io ed il mio amico Giorgio siamo decollati giovedì 14 Maggio dall’aeroporto di Milano Linate alle 17 con uno scontatissimo volo Alitalia prenotato un mese prima on-line a 88 euro A/R e senza nessun problema siamo giunti...
 
Partenza il: 14/05/2009
Ritorno il: 18/05/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 500 €

Felici ed anche abbronzati da questo bel pomeriggio al parco decidiamo verso le 19 di riprendere la strada verso il centro e anche stavolta la fortuna ci assiste, nelle vicinanza di Plaza Major capitiamo infatti proprio nel bel mezzo della processione di San Isidro , piena di personaggi in costumi tipici, stendardi ed alte cariche della città. E’ bello poi osservare come in una città capitale europea così aperta e con vocazione moderna, conviva parallelamente questa forte legame con le tradizioni locali, tanta gente, soprattutto adulti ma anche tanti bambini piccoli e ragazze siano ancora fortemente legati alle tradizioni, al punto di indossare i vestiti tradizionali e girarci allegramente per la città in onore di San Isidro per almeno due o tre giorni.

Decidiamo di seguire la processione che ci porta dopo alcune centinaia di metri della Calle Toledo alla bella Iglesia di San Isidro dove la statua del santo viene posta nel suo spazio e tutti si soffermano davanti per una breve preghiera. La chiesa internamente è ricca di affreschi e dipinti, e con un bellissimo altare, sicuramente da visitare. Finita la processione alcuni ragazzi ci hanno detto di alcune feste spontanee in due dei barrios (quartieri) più caratteristici di Madrid, La Latina e Las Vistillas. Provati dalla giornata intensa, decidiamo comunque di andare perché l’occasione è unica e ci ritroviamo la parchetto de las Vistillas dove una miriade di ragazzi con le loro buste di plastica verdi (buste del negozietto di alimentari) contenente coca cola, gin, birre, ecc..Siedono a piccoli gruppetti e chiacchierano e brindano allegramente, senza mai eccedere in comportamenti estremi. Rimasti un po’ alla festa da spettatori ormai stanchi ed affamati decidiamo di fermarci a mangiar qualcosa o meglio a tapear e dopo aver percorso un tratto della bella Calle de Segovia, ci ritroviamo davanti alla Iglesia di S. Andrés e quindi al quartiere La Latina dove ci sediamo ed ordiniamo la nostra cena. Il quartiere è molto affollato e famoso per la movida dei ragazzi madrileni e turisti ed anche qui troviamo nelle piazzette del quartiere tanta gente con le loro buste verdi di plastica piene di bevande acquistate all’alimentari che a gruppetti e seduti dove capita bevono e socializzano ma il tutto sempre entro il limite. Sulla strada del ritorno verso il nostro Hotel passiamo per Calle de Cava Baja, una via stretta e famosa per i suoi tanti locali caratteristici, cervecerie, tabernas, pubs, bar, ristoranti, ecc…Una delle vie più di tendenza della movida Madrilena affollatissima a qualsiasi ora di gente allegra e con la voglia di divertirsi tipica degli spagnoli .

Il giorno seguente sabato 16 Maggio è dedicato ai musei e all’arte, pertanto nonostante la giornata precedente fosse stata intensa riproviamo a visitare il palacio Reale e la cattedrale, questa volta troviamo entrambe aperte e ci tuffiamo prima a visitare la bella cattedrale e poi a fare il tour del palazzo reale dove con 8 euro visitiamo le stanza dei reali spagnoli pieni di affreschi, splendidi tendaggi, mobili e lampadari da sogno…Terminato il tour facciamo una sosta nell’assolato cortile interno del palazzo pieno di turisti. Ancora non pachi ci dirigiamo a nord verso il piccolo tempio egizio di Debod che visitiamo rapidamente in 15 minuti. Di buona lena ci dirigiamo poi verso la vicina Plaza de Espana dove ci lasciamo contagiare dalla voglia di farci fotografare sotto il monumento dedicato a Cervantes con le statue a cavallo di Don Chisciotte e Sancio Panza. Ripendiamo la via verso il centro passando ancora da Gran Via dove ci fermiamo a mangiare tapas ma l’idea non è delle migliori infatti troviamo camerieri scortesi che vogliono a tutti costi farci ordinare il piatto più costoso e comunque mangiamo tapas di scarsa qualità, questo non fa che rinforzare la mia idea che è meglio evitare di mangiare in questa zona dove sono abituati a “spennare i poveri turisti”. Ripartiamo dopo questa breve sosta alla volta dei Musei Reina Sofia e Prado perché il sabato pomeriggio sono visitabili gratuitamente!!! Pertanto dopo qualche foto di rito sotto la statua simbolo di Madrid con l’orsetto che mangia le bacche dall’albero, ci dirigiamo verso la stazione di Atocha e el Centro de Arte Reina Sofia. Questo è una costruzione moderna degli anni ’90 su 4 piani dove l’opera più celebre che è esposta è il famoso Guernica di Picasso, ma pieno anche di una serie di altre opere antiche e moderne, tra le altre le opere di Dalì, Mirò, una serie di documenti e foto sulla 2 guerra mondiale, ecc… un centro veramente bello ma che aimè non abbiamo potuto dedicarvi molto tempo. Ed eccoci poi al Museo del Prado, un’ immensa costruzione piena di tantissime opere d’arte che non basterebbero 2 giorni interi per visitarlo quindi giocoforza selezioniamo solo alcuni capolavori di artisti italiani e stranieri che vi espongono; Goya, Raffaello, Tintoretto, Leonardo, Matisse, ecc… Che ci interessano di più e a malincuore alle 20 usciamo per la chiusura del museo. La giornata però non è ancora finita, infatti corriamo verso Plaza Major per accaparrarci posti a sedere , dove in questa meravigliosa cornice, dalle 22 gratuitamente possiamo assistere ad un bellissimo spettacolo teatrale con attori e musicisti famosi …Peccato che la lingua ci ostacoli un po’ e non possiamo cogliere appieno la bellezza dei dialoghi. Finito lo spettacolo ci fermiamo li vicino a mangiare in una graziosa cerveceria che si chiama la brutta befana,.Proprio in Calle Cuchilleros una breve strada in salita che di giorno si riempe di cinesi che propongono massaggi rilassanti ai turisti di passaggio.

E’ sabato ed intorno a noi la movida impazza e raggiunge il suo culmine attorno all’una e mezza di notte quando ci ritroviamo in Plaza del Sol al centro di un turbinio di gente che cammina in tutte le direzioni . Ci piacerebbe provare ad andare in qualche discoteca della zona ma siamo tanto stanche per le giornate intense che abbiamo alle spalle e decidiamo più saggiamente di ripiegare verso la più tranquilla Plaza S. Ana e poi a dormire.



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