Made in Japan 2

Day 1 (27/3/2006) Come inizio...peggio di così non poteva andare... Per capirci,il fuso orario non è stato in sè un problema e neanche il peso schiacciante delle nostre valige dall'aereoporto di Narita a Shinjuku...e nemmeno lo stomaco vuoto o il caldo fastidioso o il cercare di trovare il nostro albergo nella selva di colori e nel rumore...
Scritto da: feltr
made in japan 2
Partenza il: 27/03/2006
Ritorno il: 10/04/2006
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 2000 €

Day 1 (27/3/2006) Come inizio…Peggio di così non poteva andare…

Per capirci,il fuso orario non è stato in sè un problema e neanche il peso schiacciante delle nostre valige dall’aereoporto di Narita a Shinjuku…E nemmeno lo stomaco vuoto o il caldo fastidioso o il cercare di trovare il nostro albergo nella selva di colori e nel rumore degli innumerevoli PACHINKO (assurdi).

NO,il vero problema è stato questo —-> (vedi ricevuta).Una delle tante ricevute ma senza soldi ricevuti!Le nostre tanto decantate carte di credito non avrebbero dovuto darci problemi e invece … Temevamo già il peggio e ci immaginavamo già accattoni a chiedere l’elemosina…Ma fortunatamente la tanto bistrattata Postepay ha fatto la brava! SOLDI SOLDI SOLDI TANTI SOLDI… Che Sguglielm sia lodato! Ora sì che comincia la vacanza…Appena presi 40000 yen ci dirigiamo da Lawson (convenience store) e acquistiamo 2 biglietti per il Pride che avrà luogo giorno 2 aprile all’Ariake coloseum.Dopodichè ci perdiamo a Shinjuku est…

Io non ho mai e poi mai visto nè immaginato un luogo come questo.Passeggiavamo tra sale gioco a 6 piani in cui uomini in giacca e cravatta erano concentratissimi a giocare con gli infernali pachinko;a proposito,abbiamo tentato davvero a comprendere il fascino di sedere di fronte a queste macchine mangiasoldi,assordanti…Ma non lo abbiamo colto.

Ad un certo punto,da una traversina appare un torii (entrata di un tempio).Lo attraversiamo e per un istante respiriamo un Giappone che per noi è ancora inedito…Di certo sarà anche stato il tempio più piccolo e insignificante del Giappone,ma collocato all’interno del caos di Shinjuku acquista un fascino tutto suo.Sarà per gli alberi coi sakura in fiore o sarà per quelli che gettavano le lloro monetine da 10 e tirando le campane facevano le loro preghiere.Ma come dice giustamente il mio amore:”Ancora n’ama vistu nenti…” Dopo questa breve esperienza spirituale la camminata continua.Mi permetto anch’io di fare un commentino sui fantomatici Pachinko…Ce ne sono davvero tanti,sono rumorosissimi e colorati da far male agli occhi e ne esistono di vari personaggi,tra cui anche Lupin e Evangelion o Capitan Harlock o ancora le guerriere sailor…Ma cosa ci troveranno degli uomini in delle palline che scendono a ripetizione?Mah! Mi sento comunque nel paese dei balocchi!Avete presente quei giochi in cui c’è una pinza di metallo che manovrata dovrebbe acchiappare un dono?…Bene,qui ce ne sono una marea,ma a differenza delle nostre squallide macchine qui i regali sono stupendi!!! Una come me non può che rimanere estasiata di fronte a tutto ciò!ho visto anche il pupazzo di Lamuuuuu…LO VOGLIOOOOO!!!! Potrei continuare fino allo sfinimento a parlare dei pupazzetti Sanrio ma mi fermo.La stanchezza,man mano che passano le ore si fa sempre più pesante e decidiamo di cenare,nonostante non sapessimo nemmeno l’ora…E così dopo una lunga camminata a zonzo per scegliere cosa ci deliziasse di più abbiamo optato per un tipico localino di sushi e sashimi,molto carino ed economico,una bella birrozza Asahi e stanchi ma soddisfatt torniamo al nostro Lornstar pronti per una dormita come se fossero le 3 di notte…Invece nel nostro morbido letto gli occhioni stanchi si chiudono alle 20.

Day 2 (28/3/2006) Ci svegliamo presto,alle 6 circa,per eccesso di sonno.Facciamo una soddisfacente colazione in camera (allegasi foto) e chiamiamo Matsumoto Sensei.Il maestro dice che ci verrà a prendere in hotel alle 12.00 ,ci porterà un pò in giro e poi alle 18 al Kodokan per l’allenamento.Abbiamo un paio d’ore e decidiamo di trascorrerle nella zona ovest di Shinjuku,quella dei più grandi grattacieli del Giappone.Qui si respira un’aria strana,del tutto diversa dal caos della zona est dove alloggiamo.Qui a cantare sono solo i corvi.Un’aria di compassionevole tristezza si impadronisce di noi al vedere i mille uomini in giacca e cravatta e valigetta,coi volti spenti e tutti uguali vagare tra i grattacieli e magari sedere davanti un pachinko.Siamo due alieni,così ci affrettiamo a far ritorno.

Al TIC scambiamo i japan rail pass e passando per una splendida cartoleria (compriamo 2 buste eleganti per confezionare i regali per Matsumoto) torniamo in hotel.Appare tetsuya Matsumoto,l’uomo che oggi ci guiderà attraverso Tokyo.La sua disponibilità e gentilezza sembrano davvero spontanee e i discorsi fluiscono in macchina senza sosta.Impressionati dal computer di bordo,parliamo davvero di tutto sino a che incontriamo il vero traffico di Tokyo:roba da far invidia alla nostra circonvallazione.

La nostra sarà un’autentica giornata giapponese.Matsumoto ci mostrerà l’altra faccia di Tokyo,lontana anni luce da west Shinjuku,una faccia suburbana,più simile a noi ed ai personaggi dei manga,tutto ci piace davvero tanto.Matsumoto ci porta a mangiare nei dintorni di Ueno,in un ristorante in cui ci assicura si mangi molto bene.Ed in effetti così sarà;un tipico stile giapponese dalla sistemazione dei tavoli alla tempura,al soba e tant’altro.Ci porta pure a prendere un caffè ed una fetta di torta e persino a lezione d’inglese.Proprio così,conosciamo l’insegnante e poi,mentre matsumoto studia noi entriamo in un manga.Questo è l’effetto almeno.Un campetto di calcio ed un bel giardino dove i bimbi giocano e i vecchietti contemplano i sakura in fiore.Un Giappone vivo,diverso.

Finita la lezione d’inglese,il maestro del Kodokan ci fa fare un breve tour di central Tokyo e Ueno,le mete di domani.Alle 18.00 è l’ora del Kodokan,dell’allenamento.Qui ci sono i più forti del mondo,questa,come dice Matsumoto,è la mecca del Judo.Niente riscaldamento e niente mutande e soprattutto niente pietà per i GAIJIN .Mi prendono sotto i migliori istruttori,senza sosta.Ne esco vivo,un pò ammaccato ma contento.

Mangiamo in un grill eccellente vicino l’hotel ,prendiamo un pò d’acqua dal cielo ed un pò di birra a poco prezzo e andiamo a dormire.Domeni sarà una lunga giornata.

PS:la cosa più bella del Kodokan è stata immergersi nelle terme.

PPS:Io ho dormito al Kodokan,non vedendo Melotto.

PPPS:Melotto ha amato il cioccolato che ci ha fatto assaggiare Matsumoto (io no)! Vedi allegato Day 3 (29/3/2006) Eccoci pronti anche oggi a macinare una grande quantità di chilometri.Dopo una bella colazione tappa già abituale alla JR station in cui prendiamo il treno per andare a Tokyo Centro,nostra meta l’Imperial Palace e i suoi giardini,che avevamo già intravisto ieri dalla macchina di Matsumoto.VIVA MATSUMOTO! Scendiamo alla Tokyo Station e dopo aver racimolato una mappa ci addentriamo nell’east garden del palazzo imperiale dove appunto risiede l’Imperatore.A giustificare l’immensa quantità di persone c’è la festa dei sakura in fiore.Questi meravigliosi alberi di ciliegi fioriscono solo due settimane all’anno e nostra grande fortuna:sono le nostre settimane! Ci stupiamo di quanto certi giapponesi amino contemplare le loro bellezze,fermandosi ad osservarle,fotografandole e persino disegnandole.Già…Tantissimi giapponesi disegnavano i sakura e si commuovevano di fronte ad essi.Il nostro contachilometri continua a girare vertiginosamente (stanchezza e fame!) Di vento ne abbiamo preso tanto,ma direi che ne è valsa la pena!Prendendo per la Suidobashi station ci prepariamo per raggiungere Ueno e una volta arrivati ci accorgiamo di quanto caos ci sia anche in questa zona.Subito usciti dalla stazione si raggiunge subito il famoso zoo e deciamo di visitarlo.Ovviamente tutto il parco è bellissimo e quindi non può non esserlo anche lo zoo che vi è dentro,ma a noi personalmente questo luogo mette tristezza…Per quanto non capiti tuttti i giorni di vedere dal vero certi animali,è anche vero che una tigre chiusa dentro una gabbia è quanto di più innaturale possa esistere,così come delle povere leonesse private della caccia,o ancora un’aquila reale maestosa e bellissima con le ali chiuse.Nemmeno una foto per queste povere bestie.Il famoso panda gigante dormiva dandoci le spalle e il tapiro è quanto di più brutto possa esistere in natura.



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