Lussemburgo e Belgio a Natale

Scritto da: puremorning1999
lussemburgo e belgio a natale

6° giorno

Oggi è la volta di Brugge/Bruges. Non iniziamo proprio bene perché l’addetto dell’Ufficio del Turismo sul Markt è incompetente: impiega 20 minuti per emettere delle Musea Brugge cards, che ci consentono una visita a numerosi edifici del centro e, ancora peggio, non ci comunica che dovremmo prenotare la visita al Belfort. È il 31 dicembre, la città è molto affollata ed il 1° gennaio musei e chiese sono chiusi, per cui decidiamo di visitare oggi quanto più è possibile, dedicando il 1° gennaio alle passeggiate esterne. Iniziamo dal Groeningemuseum (bellissime le prime sale, un po’ meno le altre), continuiamo con l’interessante Gruuthusmuseum, dimora di un ricco mercante che consente un viaggio nella Brugge medievale, con il Sint Janshospitaal (splendido edificio, ma le opere in mostra non sono niente di che, con l’eccezione di due straordinari Mammling), con la Onze-Lieve-Vrouwerk (carina, ma abbiamo dei Michelangelo migliori in Italia), con la bella Stadhuis ed il vicino Brugse Vrije, del quale è possibile visitare una sala con un camino alquanto singolare e con il Belfort. Peccato che ci dicano che, non avendo prenotato, non ci sono più posti disponibili per la giornata. Optiamo dunque per una visita alla bella ed originale Basilik Heilig Bloed, chiesa a due piani e concludiamo a metà pomeriggio con un giro in barca per i canali cittadini. A fine pomeriggio lasciamo la città, facciamo una spesa mastodontica destinata soprattutto al cenone di Capodanno ed andiamo a casa per festeggiare.

7° giorno

Torniamo a Brugge per visitare le zone periferiche ad est del centro, iniziando dai mulini, passando per il quartiere di Sant’Anna, i canali e la Jan van Eyckplein. Dopo una breve pausa pranzo, ci aggreghiamo al tour della città organizzato da Libertas, che ci porta a rivedere Markt e Burg ed a visitare nuove zone, come la Groenerei ed il Begijnhof. Il tour non è male ma non è al livello dei tour ai quali abbiamo partecipato in altre città. Nel tardo pomeriggio continuiamo il nostro giro per il centro per guardarlo illuminato e dobbiamo ammettere che è ancora più bello. Trascurabili, invece, le installazioni luminose presenti in numerosi siti della città. Dopo una sessione di foto torniamo a casa per cena.

8° giorno

Torniamo a Brugge per visitare l’interessante Adornesdomain con la Cappella di Gerusalemme, costruite dall’omonima famiglia di mercanti genovesi e poi, dopo un giro in centro, saliamo sul Belfort, che abbiamo prenotato il giorno prima e dal quale ammiriamo uno splendido panorama sulla città. Brugge è una città indiscutibilmente bella, ma la pioggerellina che ci accompagna sempre e l’enorme quantità di turisti non ci consentono di apprezzarla al meglio. Andiamo quindi a Zeebrugge per una passeggiata sul molo e concludiamo con una gaufre sul bel lungomare di De Haan. Tornati a casa presto, passiamo la serata a pianificare le giornate successive a Bruxelles.

9° giorno

Oggi lasciamo De Haan per trasferirci a Bruxelles, che raggiungiamo in poco più di un’ora di auto. Facciamo due soste en passant, la prima alla Basilica del Sacro Cuore a Koekelberg e la seconda all’Atomium, entrambi molto belli. Raggiungiamo poi l’appartamento trovato con Airbnb (circa 200€ a notte; carino ma non pulitissimo; da notare anche che abbiamo trovato una casa evidentemente abitata dai proprietari fino a poche ore prima del nostro arrivo, come dimostrano le numerose tracce ed effetti personali sparsi ovunque), che lasciamo poco dopo per raggiungere il centro, dove abbiamo appuntamento con alcune amiche. Visitiamo quindi la parte storica della città: iniziamo con le Galeries Royales e la Cattedrale di San Michele, davvero notevole, proseguendo per la splendida Grand Place, e continuando per le limitrofe stradine medievali, per il quartiere del Boulevard Anspach, di Place St-Géry, concludendo con il Sablon. Tutte zone piacevoli, anche se quelle più centrali sono pienissime di turisti. Torniamo quindi a casa in tram e ceniamo.

10° giorno

La giornata di oggi inizia con un tour per gli edifici Art Nouveau per i quali Bruxelles è famosa. Iniziamo dall’Old England, per scoprire però che il bar all’ultimo piano, che ospita una vetrata magnifica, è chiuso per ristrutturazione da anni… peccato che né la Lonely Planet, aggiornata al 2022, né i siti web ufficiali, incluso il sito per l’acquisto del pass Art Nouveau, ne facciano assolutamente menzione! Ci spostiamo poi nel quartiere di Ixelles e guardiamo il palazzo della Radio TV Belga, proseguendo poi per diversi palazzi, tra i quali l’Hotel Solvay. Purtroppo però tutti questi palazzi sono chiusi o in restauro, per cui, complice anche una pioggia incessante, ci scoraggiamo un po’. Decidiamo a questo punto di fermarci per pranzare in un ristorante nella zona di St. Boniface. La tappa successiva è il Museo delle Belle Arti: il primo mercoledì del mese l’ingresso è gratuito dalle 13, per cui quando arriviamo affrontiamo una fila notevole e scopriamo che le sale di Magritte sono sold out per oggi. Visitiamo quindi gli Old Masters; tuttavia, con l’eccezione della sala dedicata a Brueghel, che è davvero meravigliosa e di poche altre opere, questa sezione non ci convince del tutto. Riusciamo anche a visitare l’area fin-de-siècle quasi interamente, fino a che un’impiegata non ci informa che il museo sta per chiudere e che dobbiamo andar via (ore 16.45!). Dopo aver visitato la bella Chiesa di Notre Dame, facciamo quindi un giro per il quartiere di Marolle, ma nonostante siano le 17.30, molti negozi e locali sono già chiusi o in chiusura. Di conseguenza, decidiamo di tornare a casa per cenare.

11° giorno

Abbiamo prenotato una visita in mattinata al Musée de la Bande Dessinée: interessante solo per chi ha uno specifico interesse per la produzione belga, unico tema trattato. Fortunatamente c’è una mostra, Can For Balkans, dedicata alla storia del fumetto nei Balcani, che rende la visita interessante. Successivamente facciamo una lunga passeggiata fino al Museo Horta, dove la prenotazione è obbligatoria e qui la visita vale davvero la pena. Continuiamo a girare per il quartiere di St Gilles a caccia di palazzi Art Nouveau e ne vediamo qualcuno dall’esterno. Dopo un rapido giro nel quartiere europeo, ci fermiamo nella bella piazza Ambiorix nel quartiere di Etterbreek e poi ceniamo a base di una birra e patatine. In tutta onestà, Bruxelles non ci è piaciuta particolarmente: la Grand Place, la stanza di Brughel al Museo degli Old Masters ed il Museo Horta sono davvero belli, ma per il resto la città non ci convince, complici anche un tempo atroce, la chiusura di molte delle case che avremmo voluto vedere e gli improponibili orari di visita dei musei.

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