Los Roques, un viaggio borghese

Paolo vive a Padova, io a Zurigo; conseguente incontro a Francoforte per imbarcarci sul volo Lufthansa per Caracas, voli di avvicinamento effettuati rispettivamente con Lufthansa e Swiss. Voli di rietro speculari. Servizio Lufthansa impeccabile come sempre, servizio Swiss molto Alitalia (come sempre) con la solita aggravante derivata...
 
Partenza il: 12/03/2007
Ritorno il: 26/03/2007
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 3500 €

Paolo vive a Padova, io a Zurigo; conseguente incontro a Francoforte per imbarcarci sul volo Lufthansa per Caracas, voli di avvicinamento effettuati rispettivamente con Lufthansa e Swiss.

Voli di rietro speculari. Servizio Lufthansa impeccabile come sempre, servizio Swiss molto Alitalia (come sempre) con la solita aggravante derivata dall’arroganza. Cibo pessimo ma volando LH, lo si sa e si parte sempre con un Alkaselzer nel taschino od un Imodium per i casi piu’ perniciosi.

Per una volta nella vita ci siamo affidati ad un’Agenzia, i 40 anni pesano ed impigriscono gli animi.

Questa decisione ponderata ha lievitato i prezzi di un buon 15% – Abbiamo speso EUR 6,000 in toto. Troppi ma lo sapevamo. A Los Roques abbiamo pernottato alla posada Acuarela. Ottimo servizio e cucina bene impostata.

Prezzo della camera doppia assurdo, direi quasi fuori luogo. Grande apprezzamento pero’ per l’estrema cordialita’ dello staff locale. Atmosfera Sine nobilitate: ricchi e spocchiosi sud-americani, un paio di velate napoletane, due fan di Berluska con la di Lei siliconata e botoxata e qualche grande personalita’ che ricordiamo con piacere, piu’ qualche minus habens, categoria alla quale anche noi apparteniamo.

Un bacio a Silke la Walkirietta Amburghese ed a Paolino il guitto Sud-Africano; una pacca sul culo all’imprenditrice romana ed una forte stretta di mano al suo coraggioso compagno detto il Parruccone (Come fa a sopportarla??); un pizzicotto ai nipotini marchigiani…P.S. Non preccupatevi abbiamo sempre una scorta di Pampers per Voi. Faccio ammenda: adoro la mia docile imprenditrice romana se non altro perche’ condivide il mio feticismo per le porcellane di Meissen (o MAIS…En nel marchigiano) A proposito, mi stavo dimenticando di Lorenza ed il suo futuro maritino foggiano. Non ci risentiremo e rivedremo mai piu’ ma abbia una bellissima foto di Voi due. Rimarrete tra i nostri ricordi.

Commenti – consigli: Abbiamo dormito una notte all’Eurobuilding dell’aeroporto di Caracas. Costo ragionevole, struttura altrettanto ragionevole. Si mangia molto male, pazienza si tratta di una cena. Trasferimenti da e per l’aeroporto gratuiti.

Attenzione: dal Terminal Internazionale a quello dei voli nazionali si puo’ andare a piedi. Si tratta in realta’ dello stesso aeroporto. Non fatevi imbrogliare dai locali stazionanti agli arrivi internazionali e viceversa.

Da Caracas per Los Roques abbiamo volato con la Transaven. Opera dei LET410, velivoli di costruzione polacca con una incoraggiante tendenza a cadere. Fate finta di nulla e saliteci sopra, vi divertirete. In passato la Transaven si chiamava Chapi Air, poi dopo due incidenti mortali hanno dovuto cambiare nome. Penso che il proprietario della Chapi sia morto in uno di questi eventi.

Cambiate i Vostri soldi all’aeroporto. I tassi di cambio al nero a Los Roques sono decisamente peggiori. Noi ci siamo affidati al personale di terra della Transaven che con il senno di poi ci ha messo in contatto con uno scambista che ci ha trattato bene.

Allo stato e’ meglio arrivare in Venezuela con USD.

Il cambio a Caracas centro e’ comunque migliore che all’aeroporto.

E’ vero il sole li’ fa male. Minimo protezione 50 e tutto il giorno sotto l’ombrellone per le pelli gia’ abituate al sole.

Le isole: Franzisqui – SETTE MENO – abbastanza buono lo snorkerling alla piscina – non mangiate qui l’aragosta perche’ e’ piu’ cara che da altre parti Madrizsqui – CINQUE – da evitare.

Cayo Vapor – SETTE PIU’ per il paesaggio, SEI MENO per la balneabilita’ – no snorkeling.

Cayo Muerto – SEI/SETTE Cayo S. Agustin – CINQUE per la balneabilita’, SETTE per le aragoste.

Bayo Vapor – OTTO se vi piace la solitudine ed il banco di sabbia in mezzo al nulla Crasqui – SETTE PIU’ – antropizzata, tra le isole vicine e’ la migliore Sarqui – NOVE la nostra preferita, solitudine tonni barracuda tartarughe buono snorkeling tomba del marinaio murente coralli rossi Espenqui – SETTE PIU’ – Ottimo snorkeling.

Carenero – SEI/ SETTE – Vale la pena per le aragoste proposte a prezzi medi Cayo de Agua – SETTE/ OTTO viene considerata la piu’ bella – E’ bella, noi non siamo rimasti affascinati.

N.B.: A tutti livelli verrete in qualche modo raggirati. Come ben sapete dipende dal modo e dal quantum. Una certa dose di flessibilita’ vi aiutera’ a mantenervi in sintonia con l’armonia primordiale dell’ambiente purtroppo insidiata da vicino da qualche sanguisuga umana. Non mi riferisco ai locali che per lo piu’ erano vittime e si sono adeguati ad un modus vivendi occidentale spinto.

A Gran Roque gira abbastanza droga. Basta seguire le proprie necessita’. Questo pseudo benefit non era tra le nostre priorita’. Ci e’ stato detto che uno dei punti piu’ pericolosi e’ la discoteca Neptuno. Ci siamo stati una sera…Non abbiamo visto nulla di diverso da quanto possa essere notato a Padova o a Zurigo.

Non e’ un posto per coloro che non amano gli Italiani in vacanza. Un buon 50% sono connazionali e lo sapete da Voi che purtroppo non sempre siamo dei turisti ottimali.

Puri Puri non ne abbiamo visti. Abbiamo pero’ trovato in Svizzera un prodotto fantastico che allontana qualsiasi insetto. Si chiamo ANTIBRUMM FORTE – Viene consigliato dall’Ist. Per le malattie tropicali svizzero. Si trova in qualsiasi farmacia svizzera. E’ eccezionale.

Paolo un giorno se svegliato Montezumato. Rapido ed efficiente consulto all’ambulatorio locale. Servizio fantastico, medicine gratis, grande accuratezza nella visita. Al rientro abbiamo lasciato loro tutte le medicine in nostro possesso.

Costo della vita sull’isola: spudorato Eccezionale mancanza di automezzi, giornali, pochissime radio, altrettanto poche televisioni. Purtroppo sono arrivati i cellulari.

In ogni isola troverete aragoste pronte per essere cotte vivacchianti nelle nasse. Sappiate che sono state pescate anche da tutt’altra parte.

Vale la pena visitarle, non pensate di trovare un paradiso perduto. Si tratta di una classica macchina mangia soldi pienamente inserita in circuiti turistici istituzionali. Il target e’ diverso da quello di Cancun o Cuba, la sostanza no.

L’ambiente lo ribadiamo e’ a volte estremamente fastidioso ma noi siamo personaggi molto difficili quindi non faremo mai tendenza.



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