Los Roques d’amare

Baciati dal sole e sdraiati su spiagge di sabbia finissima e bianchissima
 
Partenza il: 25/04/2014
Ritorno il: 04/05/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Baciati da un sole caldissimo e sopportabilissimo grazie alla perenne brezza, bagnati da un mare incantevole in un arcipelago incontaminato, sdraiati su spiagge di sabbia finissima e bianchissima, rilassati in un abbigliamento informale, bandite le scarpe… pesce fresco, prezzi accessibili, alloggi per tutte le esigenze presso antiche case di pescatori ristrutturate, ma lontani dalla mondanità e dagli agi… questa è la vacanza a Los Roques!

A Los Roques dal 25/04/2014 al 04/05/2014.

Spesa totale a persona, souvenir compresi, € 1.350,00

Destinazioni: Franciskys (Francisquì arriba, de abajo e del medio, Noronkys, Rabuski, Crasky, Carenero, Sarky, Cayo de Agua, Dos Mosquises, Madrisquì

Premessa. Pochi giorni di ferie tra una festività e l’altra, la voglia di essere baciati da un sole caldissimo e sopportabilissimo grazie alla perenne brezza, il desiderio di un mare incantevole, di spiagge paradisiache, di relax, di abbigliamento informale, di clima ideale e il mio pensiero vola all’arcipelago di Grand Roque. Invio qualche mail a siti specializzati e direttamente a posade (ne conservo ancora gli indirizzi e le risposte) e scelgo l’offerta di chi è più veloce a contattarmi con un prezzo competitivo: Emanuele dell’Ismael Tours c.a. (www.losroqueslastminute.it, [email protected], [email protected], [email protected] cell. 345-3378040). Mi rammarico di non poter fare lo stesso identico viaggio in un periodo di bassa stagione, quando potrei risparmiare anche il 20% e arrivare con un volo diretto Alitalia (24 ore tra scali e attese in aeroporti per raggiungere la meta sono veramente tante). E’ pur vero che le compagnie aeree con le quali gli operatori possono lavorare sono decise, con norme apposite e diverse restrizioni, dal Gobierno Bolivariano de Venezuela! Il pacchetto di € 1.300 a persona prevede il volo internazionale con scalo a Madrid, il taxi da e per l’aeroporto di Caracas, una notte in hotel a 5* nei pressi della capitale venezuelana (gli orari non permettono di raggiungere l’arcipelago lo stesso giorno), il volo nazionale e 7 notti in una posada standard a Los Roques con trattamento di pensione completa ed escursioni a due isole vicine.

1° giorno: 25 aprile 2014: ROMA – CARACAS (Via Madrid)

Ci imbarchiamo alle 7,45 da Fiumicino sul volo Iberia 3239 molto comodo con pasti a pagamento. Puntuali, dopo 2 ore e 40, arriviamo alle 10,25 a Madrid; seguiamo le indicazioni per il cambio del Terminal, sono chiare ma non bisogna trastullarsi per i negozietti del duty free. Alle 11,50 partiamo per Caracas; sull’Airbus A333 i posti sono un po’ meno spaziosi, ma ognuno avrà la possibilità di trascorrere il tempo gestendo un personale monitor (50 film tra cui diversi di prima visione ma solo uno in italiano, 80 documentari, 12 giochi, 400 album musicali…). Dopo un paio d’ore il pranzo (riso con gamberi e calamari o pasta con verdure, una misera insalatina e un dolcino) e un’oretta prima dell’atterraggio all’aeroporto internazionale Simon Bolivar, dopo 9 ore e mezza circa dal decollo, uno spuntino (panino prosciutto e formaggio, yogurt e merendina).

In Italia sono quasi le 21, qui le 14,45 date le 6 ore e mezza di fuso orario.

All’uscita un autista poco comunicativo ci accompagnerà all’hotel, dove alloggeremo per una notte.

Discorso cambio. E’ la prima volta, durante un viaggio, che non portiamo né carte di credito né bancomat ma solo euro in contanti e pochi dollari (che però non utilizzeremo).

Neanche mettiamo piede a terra e molti si avvicinano proponendoci un cambio migliore di quello ufficiale (€ 1= Bolivares 8,89). Siamo tentati perché l’offerta è di € 1=bsf 75, ma non rischiamo… abbiamo ancora poca dimestichezza… dicono che alcune banconote potrebbero essere false. Cambiamo, sempre utilizzando quello che viene definito parallelo, tramite una conoscente dell’autista che ci propone 1 a 60. Contrattiamo un po’ dal momento in cui più si cambia, più si spunta un buon prezzo ed € 100, che basteranno abbondantemente per tutto il soggiorno, si trasformano in bsf 7.000 (€ 1= bsf 70). In seguito, potremo cambiare alla posada o presso la farmacia del villaggio (vi è anche un chioschetto all’uscita dall’aeroporto – Oscar Shop – ma non è conveniente).

La strada per raggiungere l’hotel Olé Caribe (Av. Intercomunal El Playón, Macuto, Edo. Vargas, Maiquetia) è trafficata; in una buona mezz’oretta riusciamo a vedere la fatiscenza di molte costruzioni e l’assenza di un piano regolatore! L’albergo è a cinque stelle, ma in Italia gliene avremmo tolte un paio. E’ un po’ vecchiotto, ma tutto sommato non male per una sola notte. Alloggiamo nell’ampia e pulita stanza 506 che affaccia sulle piscine e sul mare; connessione gratuita a internet, cassetta di sicurezza, bagno e l’antibagno con qualche campioncino. Peccato la stanchezza… avremmo potuto approfittare per un tuffo in piscina o una rilassante sauna, ma svegli ormai da quasi 24 ore… preferiamo recuperare forze ed energie per la vera vacanza che inizia domani.

Al check-in si pongono subito tre problemini: la colazione sarebbe dovuta essere inclusa e invece non lo è, ancora non abbiamo idea del volato di domani mattina per Los Roques e i nostri cellulari non funzionano! Le tre persone alla reception sono gentili: una parla inglese, l’altra spagnolo e il terzo l’italiano, ma nonostante si rendano conto delle nostre difficoltà, non si mostrano così disponibili. A tutto c’è rimedio: per la breakfast ci chiedono una decina di euro, per comunicare con il mondo manderemo una mail e del volato con Aerotuy previsto per le 8,30 di domani l’agenzia ce lo farà sapere in serata tramite una coppia di altri turisti italiani (che invece voleranno da quello metropolitano con un Cessna privato in quanto quello previsto della Chapi Air era stato cancellato – ma lo scopriranno al momento della partenza).

Volendo avremmo, per € 70, potuto fare un giro per Caracas by night e cenare in un ristorante tipico, ma lo stesso Emanuele che lo propone, lo sconsiglia: la città non è nulla di che e la vedremmo – per la nostra sicurezza – da dietro i finestrini del taxi.

2° giorno: 26 aprile 2014: CARACAS – LOS ROQUES – FRANCISQUI ARRIBA

Alle 6 siamo pronti. L’autista di ieri è puntuale, non ci consegna nessuna carta e ci scarica all’entrata dell’aeroporto Simon Bolivar di Maiquetia al Terminal nazionale, dove ci metteremo in fila al banco LTA Linea Turistica Aereotuy c.a. (www.tui.com). Certo, non riceviamo una vera e propria assistenza e il fatto che non abbiamo una ricevuta e i telefonini fuori uso ci crea un po’ d’ansia… ma alla fine partiamo solo con un po’ di ritardo! La tassa di $ 5,50 a persona è già inclusa e il volo dovrebbe essere costato al massimo € 200. L’aereo, un quadrimotore da una cinquantina di posti turbo elica, è quasi tutto pieno. Il bagaglio può pesare al massimo kg 10 e per ogni chilo in più si pagherà un dollaro (le altre compagnie non pongono questa limitazione). Chi prima arriva meglio alloggia, noi siamo gli ultimi a salire ma capitiamo in prima fila. Finalmente spicchiamo il volo. Quanto rumore! Nessunissima paura! L’atterraggio, dopo una cinquantina di minuti, è su una piccola pista. Tutto avviene in sicurezza e planare con a destra e a manca acqua turchina è bellissimo. Ci incuriosisce subito un cartello di divieto di portare droga… proprio davanti la capannina dove si pagherà, in moneta locale, la tassa di entrata a quello che è diventato, dal 1972, parco nazionale (bsf 254=€ 3,6 per noi turisti stranieri e bsf 127 per quelli venezuelani).

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Acconciatura

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Stella e Luna

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Smeraldina

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Beccato!

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Tombola

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un altro Caparezza

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Paradiso

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Panoramica

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Tramonto

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Sorvolando

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22 giorni!

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Limpidezza

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Faro a Cayo de Agua

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Cristalli

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Roccette

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Casupole a Carenero

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Aiutooooooo



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