Londra e Scozia: Un sogno divenuto realtà

Viaggio on the road attraversando l'Inghilterra e la Scozia
Scritto da: gufina67
londra e scozia: un sogno divenuto realtà
Partenza il: 09/08/2010
Ritorno il: 19/08/2010
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

9-10-11 agosto: Londra 12-13 agosto: Alnwich – Edimburgo 14 agosto: S.Andrew’s – Castello di Glamis – Stonehaven 15 agosto: Dufftown – Inverness 16 agosto: Loch Ness – Isola di Skye 17 agosto: Fort William – Stirling 18 agosto: Glasgow 19 agosto: Glasgow – Londra

Il nostro viaggio a Londra e in Scozia inizia il 9 agosto 2010 con un volo Ryanair Bari-Londra (costo del biglietto andata e ritorno circa € 110). Premetto che il volo di andata e ritorno, il noleggio dell’auto e gli hotels e i bed and breakfast sono stati prenotati via internet dall’Italia. Arrivati all’aeroporto di Stansted ritiriamo l’auto prenotata via internet dall’Italia con Budget, una Peugeot 207 station wagon nuova di zecca (appena 250 km. All’attivo) con cambio automatico. L’abbiamo voluta con cambio automatico per semplificare la guida a destra e infatti la scelta è azzeccata perchè non è affatto semplice guidare sulll’altra corsia. Superate le prime difficoltà ci rechiamo alla Glenlin Guest House situata al nord di Londra e precisamente a Barnet, una tranquilla zona residenziale, vicina alla fermata della metropolitana Woodside Park. La zona è servita da supermercati, ristorantini e negozi. In mezz’ora di metro si raggiunge il cuore di Londra. La guest house è pulita, camere grandi. Il bagno un po’ piccolo. La colazione viene servita in una bella e luminosa sala. Tutto a buffet. Deliziosi i muffin al cioccolato, al limone e ai frutti di bosco. Non descriverò i posti che abbiamo visitato che sono quelli classici in cui vanno generalmente i turisti, ma consiglio a tutti di visitare la Tower di Londra che al suo interno custodisce i gioielli della Corona inglese (da restare a bocca aperta), fare un giro sulla ruota panoramica da dove si può ammirare Londra dall’alto, vedere il cambio della guardia a Buckingam Palace, fare un giro ai magazzini Harrod’s, fare una bella passeggiata in un parco dove si possono incontrare gli scoiattoli, passeggiare a Piccadilly Circus. Se volete andare a visitare il museo delle cere “Madame Toussaud” consiglio di prenotare il biglietto con largo anticipo via internet (noi non siamo entrati perché c’era una coda lunghissima). Merita anche un giro a Notting Hill, andateci però, di mattina quando ci sono le bancarelle del mercatino (noi siamo andati di pomeriggio le bancarelle non c’erano più e i negozietti molto carini erano in chiusura ore 18). Foto di rito nella libreria (ora è un negozio di calzature) dove fu girato il film Notting Hill con Julia Roberts e Jugh Grant. La nostra prima cena londinese l’abbiamo consumata all’Aberdeen Steak House nella zona di Piccadilly Circus. Un ristorante grande dove servono carne ottima a prezzi ragionevoli. Abbiamo concluso la cena con un ottimo gelato artigianale italiano alla gelateria “Amorino” sempre nella zona di Piccadilly Circus. Un po’ caro ma vale. Per la seconda cena, invece, abbiamo deciso per un ristorante italiano “Il duca” sempre nella zona di Piccadilly Circus. Ristorante raffinato, dove i camerieri sono italiani e poco frequentato dai turisti ma da uomini d’affari e londinesi. Ottima cucina italiana e buon rapporto qualità-prezzo 30,00 euro a persona per un antipasto, primo, un secondo e bibite). Consigliato.

Dopo aver trascorso i primi 3 giorni a Londra siamo partiti di buon’ora alla volta di Edimburgo. Il tempo è bello, c’è il sole e la temperatura va oltre i 20 gradi. Ci aspettano ben 670 km. Di strada, ma abbiamo fatto una deviazione per Alnwich che dista 160 km. Da Edimburgo, dove visiteremo il Castello, famoso per essere stato il set di alcune scene dei film di Harry Potter. In realtà il castello all’interno è totalmente diverso da come ce lo aspettavamo, ma merita comunque una visita perché è il 2° castello abitato più grande d’Inghilterra dopo quello di Windsor e gli arredi sono molto belli. E’ stato costruito nel 1906 ed è la residenza ufficiale del duchi di Northumberland. Inoltre, lo consiglio, se avete i bambini perché all’interno incontrerete i personaggi del film di Harry Potter coi quali è possibile fare foto o assistere a spettacoli che mettono in scena. C’è anche un’area tutta dedicata ai bambini con giochi e intrattenimenti vari.

Dopo questa sosta, in serata abbiamo finalmente raggiunto Edimburgo. Cosa dire. E’ una città splendida, con un fascino particolare, da ogni angolo la si guardi cattura lo sguardo del visitatore. Davvero non si può vedere la Scozia senza vedere Edimburgo, la più bella tra tutte le città viste in questo viaggio. Incantevole soprattutto al tramonto. Purtroppo ora vi dirò che a Edimburgo è assolutamente da evitare la guest house “ Kariba” dove abbiamo soggiornato per due notti. Apro una lunga parentesi. E’ una guest House 3 stelle ma non merita nemmeno 1 stella per tanti motivi. All’ingresso vi accoglierà un olezzo che impregna tutta la casa, compreso un pappagallo. La proprietaria sciatta e fredda. La nostra camera che doveva essere quadrupla perché eravamo in quattro era piccolissima e per 3 persone, il 4° letto altro non era che una materassino piegato in tre da appoggiare direttamente sul pavimento e quindi uno di noi avrebbe dovuto dormire a terra e tra l’altro non avremmo potuto più muoverci in camera. Per evitare questo abbiamo deciso di dormire in tre nel letto matrimoniale! Per non parlare della sporcizia. Polvere dappertutto sul lampadario che da bianco era grigio scuro, le tende che a toccarle il tessuto si strappava e dulcis in fundo gli asciugamani (tutti) erano sporchi e macchiati. Alla nostra richiesta di cambiarli ci hanno portato altri sempre sporchi. Morale per due giorni non abbiamo fatto la doccia e ci asciugavamo viso e altro con i fazzoletti di carta. La colazione l’abbiamo saltata (sebbene inclusa nel prezzo!). Stoviglie con detersivo attaccato, il tè aveva il sapore dello Svelto e i vasetti di marmellata aperti lasciati su un tavolo dalla sera prima senza essere messi nel frigo. Insomma igiene zero! Se fossimo in Italia avrei chiesto un’ispezione dell’Ufficio Igiene del Comune e sicuramente avrebbe chiuso i battenti. Scusatemi se mi sono dilungata ma voglio evitare che capiti ad altri la stessa disavventura che è capitata a noi. Questa sarà l’unica nota stonata della vacanza!



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