Levante ligure, da Levanto a Moneglia

Mini tour passeggiando tra borghi, attraversando gallerie, salendo per boschi a picco sul mare: Levanto, Bonassola, Framura, Deiva Marina e Moneglia
 
Partenza il: 06/01/2012
Ritorno il: 08/01/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Venerdi 6 gennaio 2012

Partenza ore 12.30 da Parma in direzione La Spezia seguendo l’autostrada A15. Arrivati in prossimità di La Spezia si segue per Genova con uscita a Deiva Marina. In un paio d’ore si arriva a destinazione (autostrada fornovo – deiva euro 13.50). Prendiamo possesso dell’appartamento e ci dirigiamo subito in spiaggia. Il sole primaverile ci accompagnerà per tutto il nostro soggiorno, il tempo è stato veramente meraviglioso, vista la temperatura sui 20 gradi non sembra possibile che sia gennaio! C’è una spiaggia che ci aspetta! La spiaggia di Deiva è una rarità per la zona: lunga di sassolini piccolissimi e per fortuna deserta. Restiamo colpiti dalle conseguenze della mareggiata: i bagni distrutti dalla forza del mare, delle costruzioni restano solo macerie. Passeggiamo in maglietta sulla spiaggia e vicino alla foce del fiume facciamo un incontro del tutto particolare: un emu! Questo simpatico animale si avvicina tantissimo che riusciamo ad immortalarlo in primo piano.

Risaliti sulla passeggiata a piedi continuiamo in direzione Moneglia, prima della galleria di fianco alla casa sulla scogliera si trova “la bombarda”. Una spaccatura tra le rocce a forma di cannone, che con il mare in burrasca “spara” acqua come se fosse un cannone. Per fortuna il mare è mosso e assistiamo con piacere a questo particolare spettacolo della natura.

Il lungomare di Deiva è in fase di ristrutturazione ed il paesino antico a parte la chiesa e la torre di difesa restaurata di recente non offre tanto, a parte naturalmente la bellissima spiaggia.

Prendiamo l’auto e percorrendo le antiche gallerie del treno arriviamo a Moneglia. Il paese è più vitale e carino, passeggiamo tra i carrugi e restiamo colpiti dalla cattedrale e dal suo interno con la statua lignea policroma di San Giorgio ed il drago. La spiaggia è sabbiosa, ma piccolina e la baia è protetta dai frangiflutti, che rovinano un po’ il paesaggio. Non resistiamo è compriamo la squisita farinata specialità della zona e più tardi la favolosa focaccia.

Torniamo al nostro alloggio per pianificare la giornata seguente.

Sabato 7 gennaio 2012

Partenza da Deiva con il treno delle 10.40 e arrivo a Levanto dopo pochi minuti (solo andata euro 2). Il programma è di visitare Levanto e percorrere il nuovo percorso ciclo-pedonale da Levanto a Framura. Il percorso si trova a picco sul mare e sfrutta le antiche gallerie del treno restaurate che possono essere attraversate agevolmente a piedi o in bici. La lunghezza del percorso Levanto – Framura è di 5 km, a piedi impieghiamo circa due ore.

La visita di Levanto inizia da Piazza Cavour, spazio che un tempo era un chiostro del ‘600 del convento delle clarisse e oggi ospita il municipio. Passiamo sotto il passaggio nel porticato e tenendo la sinistra, dopo aver visitato l’oratorio di San Rocco, arriviamo in via Vinzoni e imboccata via Guani, passando davanti ad una casa medievale in ristrutturazione, sulla sinistra dopo la curva si apre un arco. Imbocchiamo la salita e arriviamo alla chiesa di S. Maria della Costa e di fianco l’oratorio di S. Giacomo. Salita molto caratteristica e chiese pittoresche. Scendiamo per la salita S. Giacomo fino alla piazza del Popolo con la bella loggia dell’anno 1256. A fianco casa Restani, costruzione molto caratteristica. Dalla piazza si gode un’ottima visuale sulla chiesa di S. Andrea e sul castello. La chiesa di S. Andrea è un piccolo gioiello in stile gotico duecentesco con facciata a bande orizzontali bianco (marmo di carrare) – verde (serpentino pietra locale) con uno spettacolare rosone del 1700 e un affresco nella lunetta. L’interno buio evidenzia un crocifisso trecentesco. Seguendo i cartelli si sale per una stradina cinta dalle antiche mura della città fino al castello.

Scendiamo fino alla spiaggia, dove la temperatura quasi estiva ci inviata a un pranzo al sacco sull’arenile, non prima di aver fatto scorta di focaccia. Sembra di essere (molto in piccolo) “in California”, spiaggione e surfisti che cavalcano le onde.

Guardando la spiaggia teniamo la destra e costeggiando questo splendido mare imbocchiamo la prima galleria in direzione Framura. La passeggiata è adatta a tutti: asfaltata e ben curata, solo per pedoni e ciclisti. Il panorama è mozzafiato, prima di arrivare a Bonassola ci fermiamo in diversi punti ad ammirare questi splendidi scorci di costa ligure. Bonassola è un paesino molto carino, lo attraversiamo e proseguiamo alla volta di Framura. Questo tratto è meno interessante del precedente, quasi l’intero percorso è dentro le gallerie, quindi non offre molte “terrazze sul mare”. Eccezione per la magnifica spiaggia di porto Pidocchio, davvero imperdibile a 420 metri prima di Framura. Arrivati alla stazione di Framura riprendiamo il treno e torniamo a Deiva.

Arrivati a Deiva prendiamo l’auto in direzione Sestri Levante. La cittadina è davvero molto carina, il centro è vivo con palazzi d’epoca e bei negozi. Passeggiamo sul lungo mare ed arriviamo fino alla suggestiva baia del silenzio. Raggiunta l’auto torniamo ai nostri alloggi.

Domenica 8 gennaio 2012

Alle 10 usciamo di casa e visto il cielo terso e la gradevole temperatura decidiamo di “scollinare”, prendere il sentiero che da Deiva porta a Moneglia attraversando la collina in circa un paio d’ore. Prendiamo corso Italia fino al parco delle mura, giriamo a sinistra e saliamo per il colle. Ad ogni bivio si tiene la destra, salvo cartelli. Se trovate cancellate chiuse non scoraggiatevi, apritele tranquillamente, e passate attraverso i giardini privati, il sentiero è quello! Il panorama è suggestivo, tra pini marittimi e minose, si godono scorsi inimmaginabili sul mare. Il sentiero non è impegnativo, riusciamo ad affrontarlo non essendo per nulla allenati. Arrivati in cima, comincia la discesa con la vista che spazia sulla vallata di Moneglia. Sarà la pendenza, ma il caldo inizia ad essere insopportabile, per fortuna qualche pino ci offre un po’ di ombra rivitalizzante. Passiamo attraverso Lemeglio e visitiamo la sua chiesetta molto carina, poi Lambrusca ed eccoci arrivati a Moneglia! La farinata ci aspetta! La scalata ci ha messo appetito e come al solito facciamo incetta di farinata e focaccia, che l’8 di gennatio gustiamo in maglietta sulla spiaggia. Raggiunta la stazione torniamo a Deiva, dove recuperati due lettini ci godiamo le ultime ore di sole sonnecchiando al sole in spiaggia.

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levanto piazza del popolo

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levanto municipio

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surfisti levanto

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deiva marina mareggiata

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bonassola spiaggia

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framura porto pidocchio

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moneglia dal sentiero

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sentiero per moneglia



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