Le meraviglie del Sudafrica, Zambia, Zimbabwe, Mozambico

Da Cape Town fino a Port Elizabeth, poi al Kruger N.P., Livingstone e visita alle Victoria Falls. Infine, escursione nell’arcipelago di Bazaruto
Scritto da: massimo-paturzo
le meraviglie del sudafrica, zambia, zimbabwe, mozambico
Partenza il: 08/02/2014
Ritorno il: 05/03/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Il giorno 8 febbraio 2014 siamo in aereoporto a fiumicino di Roma in attesa del volo Emirates, che ci porterà alla scoperta di alcune zone, dell’Africa del sud. La prima tappa è il Sudafrica, precisamente Cape Town, che raggiungiamo dopo un breve scalo a Dubai, dopo 14 ore di volo, e superati i vari controlli doganali, siamo accompagnati dall’ autista del nostro B & B Parker Cottage, Chris. Sono quasi l’una del 9 febbraio e Phil, il proprietario del Parker Cottage, ci consiglia di non perdere questa mezza giornata di sole e leggermente ventilata, e ci indirizza verso una delle attuali “7 meraviglie al mondo” la Table Mountain, montagna che domina Città del Capo, con un altezza di 1086 mt., punto più alto. Un taxi ci accompagna all’ingresso della cabinovia, e dopo 7 minuti siamo arrivati. La vista è meravigliosa, quella a nord domina la città e possiamo ammirare Devil’s Peak e Signal Hill, mentre quella a sud arriva fino a Capo di Buona Speranza. C’è la possibilità di effettuare alcuni percorsi di trekking, di 15 o 30 minuti, i più comuni, dove ci sono punti di vedute spettacolari, oppure quello di un ora, il quale da la possibilità di ammirare, Hout Bay e addirittura una piccola parte di Cape of Good Hope. Un punto meraviglioso di Cape Town, noi gli abbiamo dedicato ½ giornata, ma una giornata intera non è sprecata. Restiamo ancora un po’ su, fino a che si forma un po’ di foschia in vetta e decidiamo di scendere. Anche se un po’ stanchi dal lungo viaggio, decidiamo con un taxi di raggiungere la zona del Waterfront e Clock Tower, dove sono concentrati numerosi ristoranti e attività della Città. Ci fermiamo in un ristorante a cenare e verso le 21 rientriamo nel B&B, dove crolliamo dalla stanchezza.

Oggi 10 febbraio, dopo una colazione abbondante, decidiamo di visitare Cape Town con il CitySightseeing. Ci sono due possibilità a seconda dell’itinerario che si vuole effettuare, il rosso, che si concentra più nel centro, e il blu che raggiunge anche le zone periferiche. Noi scegliamo il blu, e prontamente Phil ci procura i biglietti online. Comunque visto che il centro si trova vicino a dove siamo ubicati, e alcuni itinerario del bus rosso anche, li raggiungiamo a piedi e dopo 10 minuti raggiungiamo Bo-Kaap, il quartiere musulmano, della città, il quale si distingue per le caratteristiche case basse e di colori vari come arancio, lilla, giallo, azzurro. Dopo un’oretta ci dirigiamo nel centro della città, e in prossimità del Cape Town Tourism, aspettiamo che passi il pulman blu di CitySightseeing. Dopo aver convalidato i biglietti saliamo sul bus e inseriti gli auricolari iniziamo il nostro giro, che ci porta ad ammirare Mount Nelson, i giardini di Kirstenborsh, la famosa cantina di Groot Costantia, fino a raggiungere Mariner’s Warf (Hout Bay), dove ci fermiamo per un breve spuntino e poi optiamo per una veloce crociera con la compagnia Drumbeat Charter per un’escursione a Duiker o comunemente chiamata Seal Island, per visitare la colonia di foche più famosa di Cape Town. Il tour è molto suggestivo, in più c’è la possibilità di apprezzare dal mare la suggestiva Chapmans Peak. Dopo Hout Bay ci dirigiamo sempre con il bus, a visitare la zona costiera della città, con le numerose spiaggie di color turchese, di cui la giornata splendida, li illumina in maniera radiosa. Il bus arrivato alla fermata di Camps Bay si ferma, e ci fermiamo anche noi. Camminiamo lungo la famosa spiaggia e le numerose zone di verde, dove gli abitanti del luogo organizzano picnic o si perdono in rilassanti letture di libri.

La giornata è splendida e noi ne approfittiamo per scattare numerose foto alla spiaggia ed ai 12 apostoli, imponenti vette, che sorvegliano Camps Bay. Perdiamo una oretta e saliamo verso le 17 sul pulman che ci accompagna a vedere le ultime zone della città, anche queste molto suggestive, come See Point e Green Point(dove è situato lo stadio che ha ospitato molte partite dell’ultimo mondiale). Alle 18 arriviamo a destinazione, al Waterfront, e dopodichè ci dirigiamo verso il nostro B&B Parker Cottage, dove Phil, in collaborazione con un esperto somelier, ci ha organizzato, in presenza anche degli altri ospiti, una degustazione di vini locali,quindi l’occassione di tastare e assaggiare qualche caratteristico vino locale.

Il giorno 11 febbraio, abbiamo organizzato un Tour nella Penisola del Capo, come prima tappa siamo diretti verso una delle spiagge più caratteristiche, situata nella False Bay, Muizemberg, famosa per gli avvistamenti degli squali, infatti ci facciamo una breve sosta nel punto di vedetta e poi ci dirigiamo sulla spiaggia, dove si esercitano molti surfisti, vista la ventilazione forte, e soprattutto la spiaggia e famosa per le cabine colorate in stile vittoriano. Proseguiamo verso il Capo, e con la macchina costeggiamo la linea del treno Cape Town – Simon’s Town, ma prima ci fermiamo a Kalk Bay, tipico villaggio di pescatori. Ci incamminiamo per visitarlo, e i banconi del mercato sono semi vuoti, in attesa del rientro delle barche dei pescatori, e anche una solitaria foca marina, è la, che distesa prende il sole in attesa del pranzo. Riprendiamo ancora, e prima di raggiungere la meta, ci fermiamo nella vivace cittadina di Simon’s Town, dove ci fermiamo sulla spiaggia di Boulder’s Beach, resa famosa dalla colonia di Pinguini Africani,che ci abitano. Una mezz’ora di sosta e alle 12 ci dirigiamo verso sud, dove dopo 20 minuti di auto, entriamo nel “Cape of Good Hope Nature Reserve”. E’ un area ricca di verde e molto panoramica. Arrivato al parcheggio ci organizziamo per la visita. Come prima tappa ci dirigiamo verso il faro della punta del capo, effettuate le foto di rito vicino al cartello della longitudine e latitudine, raggiungiamo il faro di cape point, e ci soffermiamo ad ammirare i meravigliosi panorami che ci troviamo di fronte, inoltre immagino nel passato i passaggi delle numerosi navi che erano costrette a circumnavigare l’africa per raggiungere le destinazioni più lontane, prima della nascita del canale di Suez. Ammiriamo per un’ora questo luogo e poi ci fermiamo al ristorante Two Ocean, sempre con tavolo vista oceano. Verso le 14 ci dirigiamo sulla spiaggia per effettuare le foto di rito, vicino al cartello dove e segnato “Cape of good hope”. Diciamo che è un po’ difficoltoso trovare uno spazio solitario per le foto, visto che è il punto più famoso. Soddisfatti della visita rientriamo e percorriamo la famosa strada panoramica di Chapmans Peak, litoranea che d’inverno è chiusa, lunga 5 Km. e lungo il percorso ci fermiamo per le foto alle spettacolari vedute, soprattutto quella che domina Hout bay. Prima di raggiungere il Parker Cottage, ci rifacciamo tutta la strada costiera compresa la bellissima Camps Bay. Stanchi ci fermiamo ad un ristorante vicino, ci prepariamo le valige e pronti per il giorno successivo dove, dopo aver completato la visita di Cape Town e Penisola del Capo, ci prepariamo a raggiungere Port Elizabeth, percorrendo la bellissima Garden Route.



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