Le magiche atmosfere del Balaton

Ciao a tutti, sono Pietro da Palermo. Sono stato con moglie e figlie in vacanza ad Heviz, una placida ed ordinata cittadina a pochi chilometri dal lago Balaton. Siamo arrivati a Budapest (al terminal 1 dell'aeroporto Ferygety) con SkyEurope (737 nuovo e volo puntuale) e da qui abbiamo raggiunto, in autobus, il terminal 2, dove ci aspettava lo...
 
Partenza il: 03/07/2006
Ritorno il: 14/07/2006
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 2000 €

Ciao a tutti, sono Pietro da Palermo. Sono stato con moglie e figlie in vacanza ad Heviz, una placida ed ordinata cittadina a pochi chilometri dal lago Balaton. Siamo arrivati a Budapest (al terminal 1 dell’aeroporto Ferygety) con SkyEurope (737 nuovo e volo puntuale) e da qui abbiamo raggiunto, in autobus, il terminal 2, dove ci aspettava lo sportello di National Car Rental (una compagnia locale) e l’auto che avevamo prenotato. Se contate di affittare un’auto appena giunti all’aeroporto di Budapest, state attenti a che l’auto vi attenda allo stesso terminal vove voi arrivate. I due terminal dell’aeroporto distano una decina di chilometri l’un dall’altro. Vero è che c’è l’autobus di linea (il numero 200) che vi porta proprio li davanti. Però dovete procurarvi il biglietto (185 fiorini, in edicola) ed è un pò complicato, specie se avete molti bagagli. Il lago Balaton si può raggiungere da una autostrada nuova, che porta in un paio d’ore da Budapest a Balatonzsentgyorgy, a pochi chilometri da Heviz. Noi avevamo una vecchia cartina, della quale ci siamo fidati, che questa autostrada la segnava solo in minima parte. Così abbiamo seguito quella che ci pareva l’unica strada, costeggiando il Balaton da sopra. Abbiamo visto cose meravigliose, però ci è costato un’ora buona in più rispetto all’autostrada. Anche perchè si attraversano decine di meravigliosi paesini, con limite di velocità di 40 all’ora: da rispettare senz’altro perchè la Polizia locale controlla il territorio in maniera serrata e capillare (noi abiamo beccato una multa di 10 mila fiorini in piena notte perchè andavamo a 82 in una stradone dritto e deserto ma con limite di velocità). E’ importante comprare la vignette, o matrica, che è l’abbonamento per l’autostrada. La vendono nelle stazioni di servizio, con validità 4, 7, 30 giorni o anche oltre. Conviene comprarla perchè altrimenti si va incontro a rischi e problemi con la Polizia ungherese, che su queste cose è rigorosissima e non transige. La principale attrattiva di Heviz è un lago di acqua tiepida e termale. C’è uno stabilimento, accessibile pagando un biglietto, frequentato ogni giorno da migliaia di persone. All’interno vi sono moletti, prati, un paio di baretti, sdraio, ombrelloni e quant’altro. Nuotare tra le ninfee giganti è un’esperienza, anche se l’acqua calda strema anche il più gagliardo tra i nuotatori. Eravamo ad Heviz la sera della finale Francia-Italia. Uno dei (pochi) ristorantini che restano aperti un pò oltre quello che è l’ orario standard di chiusura per i locali in Ungheria (le 22) aveva montato un maxischermo. Eravamo gli unici quattro italiani in città (che d’altro canto gronda di tedeschi). Dobbiamo dire che il tifo dei camerieri e dei pochi avventori ungheresi per la nostra Nazionale è stato entusiasta e anche commovente. Che gli ungheresi amino l’italia e gli italiani è proprio vero, e noi ce ne siamo resi conto da tanti altri piccoli episodi. La città “capitale” di quella parte del Balaton è Kezstely, a pochi chilometri da Heviz. C’è il castello, ora museo, dei signori locali; un’isola pedonale costellata da negozietti; un lido perfettamente attrezzato e ben frequentato da ragazzi come da famigliole. Per accedere al lido bisogna anche in questo caso pagare un biglietto (440 fiorini). Dentro tutto è curatissimo e ordinatissimo: ci sono ristorantini, bar, minigolf, taboga, pista dei mini kart, prati, alberi per chi vuole l’ombra. E soprattutto: pace e silenzio. Da Heviz abbiamo raggiunto Budapest, dove ci aspettava un appartamento, prenotato via internet. L’esperienza è stata assai controversa. Budapest è una città caotica e gli automobilisti sono insofferenti e intolleranti. Siamo inoltre stati perseguitati da un caldo equatoriale… Comunque la città è proprio bella, anche se un pò contraddittoria. Il nostro appartamento si trova in Sip Utca, nel quartiere che un tempo era il ghetto di Budapest e dove tutt’ora si trova la grande Sinagoga. E’ un quartiere assai degradato. Inoltre l’appartamento non era assolutamente granchè (al contrario di quello di Heviz). Valutate bene prima di prenotare via internet e non fidatevi delle foto, che potrebbero essere foto civetta! A Budapet siamo stati un paio di volte in quel ristorantino su Dob Utca (al numero 26) del quale parlava uno dei “turista per caso” della community. Il proprietario non lancia più i dadi (forse la gestione è cambiata) ma l’ambiente e molto friendly, il locale pulitissimo e ben frequentato, i prezzi modestissimi (come ovunque in Ungheria): una sontuosa zuppa di goulash costa neanche 2 euro! Se volete potete anche andare a Vaci Utca (ci vanno tutti). Ci sono i negozi che trovate a Roma o a Parigi o Madrid, ma noi abbiamo pure visto qualche faccia enigmatica e molte ragazze dall’aria laconica. Dunque? Se conoscete già Budapest fate rotta sul Balaton. Vi verrà incontro, con il migliore dei suoi sorrisi, l’Ungheria più profonda, fiera, autentica, sincera. Buon viaggio a tutti!



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