La Transilvania che non ti aspetti: il mio itinerario on the road di 4 giorni tra miniere di sale e castelli da fiaba

Hai presente l’immagine della Transilvania cupa, nebbiosa e popolata solo da vampiri? Ecco, dimenticala. Il nostro viaggio on the road di 4 giorni in Romania ci ha catapultati in un mondo fatto di villaggi rurali fermi nel tempo, castelli maestosi che sembrano usciti da un libro di fiabe e città piene di vita e di giovani. Partendo da Cluj Napoca e muovendoci in un gruppo di 10 persone, abbiamo attraversato il cuore pulsante di questa regione. Abbiamo navigato su un laghetto sotterraneo a 120 metri di profondità, camminato sulle strade calpestate da Re Carlo d’Inghilterra e cercato la verità dietro il mito di Vlad Tepes. In questo diario troverai il nostro itinerario giorno per giorno, qualche consiglio sincero su cosa vale davvero la pena vedere (e cosa puoi tranquillamente saltare), e un pratico schema dei costi a fine articolo per dimostrarti che un viaggio da favola non deve per forza costare una fortuna.
Indice dei contenuti
Diario di viaggio in Transilvania
Giorno 1: Cluj Napoca – Sighisoara
Il nostro viaggio inizia con un volo serale da Roma Fiumicino a Cluj Napoca, in modo da arrivare, dormire ed essere già pronti la mattina presto per esplorare. La nostra prima tappa sono le Saline Turda dove arriviamo alle 10 e dove ci addentriamo nel cuore della terra attraverso il lungo tunnel che un tempo serviva a trasportare il sale. Dopo circa 300 metri si scende verso la sala principale, detta Mina Rudolf: si possono scegliere le scale o l’ascensore panoramico. Una volta scesi ci si accorge che c’è un altro livello raggiungibile sempre nelle 2 modalità scale/ascensore con un laghetto dove per 56 lei si affitta una barchetta (Max 3 persone) e si fa il giro. L’acqua è così salata (260 g/l) che basta bagnarsi un pochino per sporcarsi i vestiti di sale.
Usciamo verso le 12.50 (30 lei di parcheggio) e ci dirigiamo a mangiare al Ristorante Dana che è lungo la via per Sighisoara (530 lei in 10). Arriviamo in città per le 4 e cominciamo la nostra passeggiata nella cittadella. Il posto è veramente carino e si visita in un paio di ore: si parte dalla Torre dell’orologio, che è il simbolo della città, si arriva in piazza attraverso la Scala degli scolari si sale alla chiesa sulla collina ( 15 lei) e si fa un giro circolare per vedere le torri dei sarti e calzolai. La chiesa dovrebbe chiudere alle 3, ma alle 5 era ancora aperta.
C’è anche la casa natale di Vlad Dracul (il conte Dracula) e lo Spoonmark’s shop, ovvero il negozio di un artigiano che produce cucchiai di legno portafortuna, dal prezzo variabile tra i 100 e i 200 lei. Abbiamo anche preso il trenino per fare un giro nel paesino (20 lei), ma non ne vale la pena. Abbiamo cenato da Gasthouse Alte Post (1200 lei in 10), locale curato, molto gentili e cibo buono. Top la torta alla crema.
Hotel: B&B Home con area comune e jacuzzi, consigliato soprattutto per gli ampi spazi comuni e il bellissimo giardino dove fare colazione la mattina.
Giorno 2: Sighisoara – Brasov
Stunning summer view of medieval city Sighisoara city and Clock Tower built by Saxons, Transylvania, Romania, Europe
La prima tappa della giornata di oggi è Viscri, famoso paesino rurale sassone visitato anche dal re Carlo d’Inghilterra qualche anno fa. Dal parcheggio dove si lasciano le macchine ci vogliono una ventina di minuti in salita per arrivare al sito ( 20 lei adulti, 10 bambini e senior). Il posto è molto carino ed in un’altra ventina di minuti si esplora tutto. La tappa successiva è il castello di Peles (100 lei adulti, 50 bambini) dove arriviamo trafelati alle 15.45 perché ci siamo fermati a mangiare lungo la via e abbiamo atteso un’infinità!
L’interno di questo castello, residenza del Re Carol I, è maestoso. Ogni stanza è arredata con boiserie di legno diversi, tipo noce, tiglio o castagno e si percepisce lo sfarzo e l’amore per la musica e le arti della principessa Elisabetta. Lo slot acquistato per il biglietto (14.30-16) si è invece rivelato perfetto, con pochissima gente all’interno nonostante fosse sabato e giardini all’ombra tutti per noi. Ci concediamo poi una passeggiata al castello di Pelisor che dista 3 minuti a piedi ed infine ci dirigiamo a Brasov, dove dormiremo questa sera.
Brasov è una cittadina di 240.000 abitanti pieni di vita, con una bellissima piazza (piazza del Consiglio), una grande cattedrale (la chiesa nera), due porte d’ingresso ed un centro vivo pieno di giovani. Abbiamo cenato da Sergiana (1200 lei in 10), molto buono anche se un po’ confusionario. Provate lo stufato con vegetali nella crosta di pane e il filetto. La papanasi (dolce a forma di palla) non ci ha invece convinto: troppo formaggioso.
Giorno 3: Brasov – Sibiu
Oggi è il giorno tanto atteso dai ragazzi: la visita al Castello di Bran, famoso per essere stato attribuito al Conte Dracula. Cominciamo col dire subito che il riferimento al Conte è forzata e nel castello se ne fa riferimento solo in una stanza in cui è riportato l’albero genealogico dei regnanti di Romania. Il Castello è di tipo medievale, con arredi originali di inizio novecento e, nonostante avessi letto molte critiche, a me è piaciuto.
La stanza delle torture (30 lei a parte) è veramente raccapricciante. Poi lo shopping fuori dal castello e il mercatino domenicale nella piazza ci hanno un po’ distratto, così abbiamo deciso di saltare Rasnov e ci siamo diretti verso Sibiu, facendo tappa per pranzo al Castelul de lut (1500 lei in 10), un posto creato per sembrare un villaggio di fate.
Arrivati a Sibiu, ci siamo ristorati in hotel (nonostante fosse giugno c’erano 37 °C alle 5 del pomeriggio) e siamo andati in esplorazione della città. Le piazze principale sono 3, tutte molto belle e piene di vita. Siamo arrivati durante una manifestazione che durava una settimana e siamo stati accolti dalla banda e dai circensi.
Abbiamo cenato da Sibiul Vechi Crama, che ci è piaciuto sia per ambientazione che per il buon cibo ( 930 lei in 10).
Giorno 4: Sibiu – Cluj Napoca
L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita del museo Astra, che rappresenta una ricostruzione di villaggi rumeni rurali del XVIII secolo all’interno di un parco con un laghetto. Veramente molto carino e ben fatto, adatto per passare dalle 2 ore all’intera giornata. All’interno c’è un chioschetto che vende bibite e gelati, mentre il ristorante era chiuso.
Ci siamo poi diretti ad Alba Iulia, antica città romana trasformata in fortezza a forma di stella a cinque punte nel 1700, dove meritano una visita la chiesa dell’incoronazione e la cattedrale di San Michele, mentre il portale e l’obelisco erano in ristrutturazione per cui non visibili. A metà pomeriggio abbiamo cominciato il nostro rientro a Cluj Napoca. Anche questo viaggio è già finito.
Costi
- 1€: 5 lei
- Volo A/R Wizzair: 80€
- Stanza doppia in B&B: 50€
- Stanza quadrupla: 75€
- Mangiare al ristorante: 20/25€ a testa comprese bibite
- Macchina: 20€ al giorno
- Benzina: 1,50€ al litro
- Autostrade: gratuite
- Castello di Peles: 10€
- Castello di Bran: 20€









