La nostra Florida on the road

Viaggiare in Florida è facile e bello, i colori sono vivi e l’atmosfera rilassata. Il turista non rischia di trovarsi di fonte a cattive sorprese, la gente è disponibile e le scoperte interessanti. Tra un tuffo in piscina e una visita culturale, la certezza è che la noia non esiste!
Scritto da: aninit
la nostra florida on the road
Partenza il: 22/10/2017
Ritorno il: 03/11/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Abbiamo scelto di partire tra ottobre e novembre dopo esserci confrontati con altri viaggiatori che ci hanno preceduto i quali hanno espresso una certa insofferenza al clima tremendamente umido della regione: sembra che in estate il caldo sia veramente opprimente mentre con l’arrivo dell’inverno inizia l’altissima stagione accompagnata da una vertiginosa impennata dei prezzi (già ben poco economici). Sicuramente il clima più adatto per visitare è proprio quello autunnale (temporali permettendo).

Eccoci quindi atterrare nella magnifica, enorme Miami! Malgrado l’aeroporto non sia splendido, bisogna riconoscere l’eccellenza del sistema di verifica passaporti molto rapido che ci ha permesso di evitare la coda di solito molto fastidiosa. È fortemente consigliato il noleggio di un auto per potersi spostare liberamente poiché si tratta di una città veramente molto estesa, con distanze differenti rispetto a quelle europee, e sebbene vi siano a disposizione dei piccoli mezzi pubblici, oltretutto gratuiti, questi sono molto lenti (una fermata ogni pochi metri) e gestiscono solamente determinate piccole aree.

Trascorriamo la nostra prima giornata nella meravigliosa ed eccentrica Miami Beach. In particolare soggiorniamo a North Beach, area più economica, meno bling bling, e molto latina. Vi sono meno turisti e resta molto autentica: musica cubana che risuona tra le strade mentre i passanti discutono tra di loro rigorosamente in spagnolo! Quest’area è sicuramente un’ottima soluzione per restare a Miami, poco distanti dal mare e senza spendere cifre eccessive. Da qui si raggiunge la celebre South Beach, quella che vediamo nei video clip o che appare nelle immagini dei servizi fotografici.

Ocean Drive è il cuore pulsante di questo mondo fatto di ragazze in rollerblade, automobili straordinarie che sfilano a passo d’uomo e a ritmo di musica, ragazzi che sfoggiano i loro muscoli esercitandosi sul lungomare, modelle che si godono un cocktail sotto un’insegna luminosa colorata al neon in uno dei molteplici locali art deco’… Questo è anche l’historic district dove è possibile ammirare edifici anni ’30-’40 che offrono a questa costa una scenografia unica. Le facciate dalle vivaci tinte pastello e le linee morbide sono l’anima festiva di questo tratto di South Beach. Poi vi è Lincoln Road, l’anima commerciante, una lunga via pedonale in cui le migliori catene americane (e non) si susseguono tra loro, alternandosi a terrazze di caffè in cui ristorarsi dopo aver svuotato il portafoglio! Consigliata una buona limonata fresca da Shake Shack, almeno quella è ottima ed economica… Da non perdere il riuscitissimo restauro architettonico del Lincolm Theatre, il quale ospita un negozio H&M, una vera opera d’arte.

La nostra seconda giornata si apre con il quartiere di Wynwood, una bellissima scoperta sopratutto per gli amanti della street art. Ogni centimetro di mattone o cemento è arte pubblica: questa è la Miami che non ti aspetti. Raggiungendo in particolare Wynwood walls si incontra quello che molti definiscono un museo a cielo aperto: posso confermarlo dato che lo sguardo è rapito con ammirazione lungo tutto lo spazio espositivo. Qui si trova una buona concentrazione di turisti con macchina fotografica alla mano, ma non bisogna assolutamente dimenticare che l’intero quartiere è una miniera di arte urbana da esplorare !

Poco lontano da Wynwood si trova il Design District, il paradiso del design d’autore. Essendo un quartiere in continuo sviluppo ed espansione si possono osservare i molteplici cantieri che lo circondano oltre alle meravigliose opere architettoniche che portano il nome dei migliori marchi di lusso a livello mondiale (incluso il made in Italy). Questo è senza dubbio il luogo ideale per gli amanti del contemporaneo e dell’innovazione architettonica.

Più distante di trova invece il curioso Coral Gables, grazioso quartiere di periferia che ospita un originale progetto residenziale risalente agli anni’20, oltre al campus dell’università di Miami. Visitando in auto è possibile scoprire un insieme di residenze particolari raggruppate tra loro in «villaggi»: cinese, francese, sudafricano, italiano, coloniale. Le residenze si ispirano infatti all’architettura storica e stereotipata di queste aree del mondo. Anche la piscina municipale contribuisce all’insieme essendo decorata in stile veneziano. Una chiesa spagnola si trova invece di fronte ad un palazzo imponente e prestigioso: il Biltmore Hotel. Risalente al 1926, è uno degli alberghi più belli dell’epoca del grande jazz, ha visto sfilare tra le sue stanze grandi vedette hollywoodiane come Judy Garland o Ginger Rogers, oltre a gangster come Al Capone. Le decorazioni sono splendide almeno quanto la sua popolarità.

Infine ci dirigiamo a Downtown Miami, che con il suo skyline illuminato nelle ore notturne fa sognare. Qui è possibile lasciare l’auto e spostarsi con il Metromover, la metropolitana sopraelevata completamente gratuita. Considerando i prezzi eccessivi dei parcheggi si consiglia in generale di cercare il parcheggio di un supermercato, dove di solo il prezzo è meno elevato. Al di là delle torri dei grattaceli che rendono Downtown un po’ anonima, si deve visitare la baia. Le luci del tramonto la rendono meravigliosa ! Nei pressi si trova la celebre American Airline Arena, casa della squadra locale di pallacanestro Miami Heats. Grazie ad una promozione online acquistata con un po’ di anticipo è possibile assistere ad una partita NBA, e poco importa se si è appassionati di sport o meno, l’esperienza è fantastica e molto differente da ciò a cui siamo abituati. Si crea uno spettacolo eccitante, tra vero fuoco e fiamme, con animazioni continue tanto da far passare il gioco in secondo piano.

Concluse le nostre tre giornate nella capitale, lasciamo alle spalle Miami per dirigerci verso Palm Beach, feudo delle più grandi fortune degli Stati Uniti. Qui l’atmosfera è rigorosamente elegante e rispettosa, e la strada commerciale di Worth Avenue cosi’ sontuosa da creare imbarazzo insieme alle sue auto di lusso. E’ anche una città vecchia, sola, vuota nonostante la sua bellezza… uno specchio di una società esclusiva e per nulla inclusiva. Rifugiarsi da Sturbucks (nascosto proprio tra le boutique di Worth Avenue) è la miglior soluzione per osservare la vita locale senza sborsare 20 dollari per un panino ! Degna di nota è la bellissima chiesa neogotica di Bethesda-by-the-Sea con le sue vetrate Tiffany in cui si sono svolti matrimoni celebri tra cui quello di Donald Trump.

Guarda la gallery
florida-w1pg8

La nostra Florida on the road

florida-g9qb7

La nostra Florida on the road

florida-s6evy

La nostra Florida on the road

florida-69ftw

La nostra Florida on the road

florida-tp39v

La nostra Florida on the road

florida-xsptz

La nostra Florida on the road

florida-dww8d

La nostra Florida on the road

florida-567hm

La nostra Florida on the road



    Commenti

    Lascia un commento

    Florida: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari