La mia Malesia di & Singapore

Attraverso le città, il mare e la natura incontaminata tra voli, bus, barche, bici e auto
Scritto da: buso
la mia malesia di & singapore
Partenza il: 18/08/2015
Ritorno il: 01/09/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Prologo

Un’altra bellissima esperienza! Questo viaggio è un modo unico per fondere tanti viaggi in uno… Passare dalla visita di due megalopoli così grandiose ma anche così estremamente diverse come Kuala Lumpur e Singapore, rispettivamente la capitale della federazione Malese la prima, e anche buona rappresentante delle città sud est asiatiche, e una città-stato la seconda una “Svizzera” dell’Asia, così pulita, ordinata e organizzata, con tutto quello che offrono in merito ad architettura, musei, storia, locali, personaggi e chi più ne ha; senza dimenticare altre città come Malacca e Kuching che si incontrano attraversando da nord a sud la Malesia, tra paesaggi mozzafiato, parchi naturali, palme da cocco e per finire la strabordante natura del Borneo e il bellissimo mare con le tante spiagge che abbracciano tutta la costa orientale, tra queste le perle delle Isole Perhentian vero acquario naturale. Tutto questo condito dalla storia di questi paesi, una volta uniti ora così diversi, dopo che Singapore fù espulso dalla Federazione esattamente 50 anni fa (cosa che ha probabilmente fatto la sua fortuna).

Un paese in continuo sviluppo la Malesia, supportata dal petrolio e con i nuovi quartieri che cercano di esaltarne la modernità con continui nuovi grattacieli che come al solito vogliono dimostrarne la grandezza, e diciamo che le Petronas Tower simbolo della città ci riescono benissimo. Proprio queste differenze e contraddizioni sono capaci di sorprendere i turisti in un mix vincente tra prova di modernità e uno stile di vita dei villaggi che rimanda all’inizio del ‘900.

Un’altra particolarità è data dall’insieme di civiltà che abitano questo paese, tra cinesi, indiani e malesi che hanno creato un mix ormai amalgamato di culture, senza dimenticare i popoli indigeni che occupano il Borneo Malesiano custodi anch’essi di antichissimi stili di vita, con le loro tipiche abitazioni il loro cibo ecc…

Possiamo dire che questo è un tipo di viaggio che richiede sì tante energie, ma con una buona organizzazione si riesce a fare tanto senza troppi problemi, sia utilizzando mezzi pubblici (di tutti i tipi) che affittando un’auto. La dura battaglia quotidiana sarà principalmente contro il caldo afoso che accompagna tutta la giornata, così come i tremendi sbalzi di temperatura dei luoghi chiusi… ma tutto sommato ne varrà decisamente la pena.

Il viaggio è stato da me organizzato prevalentemente cercando informazioni su internet, prendendo spunto dai cataloghi di vari Tour Operator, diari on line e siti specializzati. Il nostro percorso ha rispettato perfettamente il tracciato “classico” che attraversa il paese da nord a sud collegando le due capitali senza escludere un assaggio del Borneo e il relax di quelle che sono considerate tra le isole più belle della zona.

Nello specifico il nostro viaggio è durato 14 giorni attraverso la zona sud della penisola malese percorrendo un totale di circa 1300 km, oltre a tre voli interni (della compagnia Air Asia) presi in anticipo e alloggiando normalmente in hotel di media categoria. Un tracciato quindi già meditato per quanto riguarda le tappe principali, mentre le visite giornaliere venivano decise di volta in volta perché qualsiasi programma preparato a tavolino deve essere inteso come guida generale risultando difficile da rispettare, visti tutti gli imput che possono arrivare sul posto.

Di posti da vedere ce ne sono tanti: da non perdere le chinatown e le little India che animano quasi tutte le città principali, nonché i loro musei, i fantastici grattacieli delle capitali, lo zoo e l’isola di Sentosa a Singapore, le grotte di KL, le svariate isole con le loro spiagge paradisiache, gli animatissimi mercati diurni e notturni, e ancora il centro storico patrimonio dell’ unesco di Malacca, e ancora i tanti paeselli in cui la vita è completamente in simbiosi con la natura specie in Borneo… e chissà quante cose abbiamo perso..

Come detto in queste zone ci si aspetta un viaggio con qualche disavventura o disagio e invece, a parte qualche difficoltà di comunicazione, è filato tutto liscio. Anche evitare i motorini e le auto delle trafficatissime capitali per attraversare la strada, pian piano è diventato sempre più facile, così come evitare gli insistenti venditori ambulanti, gli autisti dei risciò e dei taxi.

Seguono alcuni consigli per chi volesse organizzarsi questo viaggio, non prima di aver ringraziato Antonella, splendida compagna anche di questa avventura…

Visti: Non è necessario nessun visto (né per la Malesia né per Singapore), ma solo il passaporto valido per almeno i sei mesi successivi la partenza. Il transito tra i due paesi è garantito dalle solite verifiche nella doppia frontiera e dalla compilazione del foglio di immigrazione la cui copia (importante) deve essere restituita all’uscita da Singapore.

Assicurazione Medica: E’ risaputo come il sistema sanitario del sud est Asiatico sia ben lontano dagli standard occidentali (escludendo Singapore una piccola Svizzera della zona) e le cliniche “decenti” sono tutte a carico dei cittadini. Questo vale ovviamente anche per i turisti, e quindi non abbiamo avuto nessun dubbio a cercare un’ assicurazione che più pareva conveniente. Sempre on line ci sono varie offerte con varie tipologia di copertura. Alla fine abbiamo optato (come per gli altri viaggi) per Columbus assicurazioni che per 68€ a persona ci dava una copertura completa. Ad ogni modo neppure stavolta abbiamo avuto (fortunatamente) modo di constatare la loro effettiva efficienza…

Patente di guida: In Malesia è richiesta la patente internazionale di guida (una sorta di traduzione di quella nazionale) che viene rilasciata tra l’altro dalla motorizzazione per circa 70€. Noi non l’abbiamo fatta pensando di utilizzare esclusivamente mezzi pubblici per il nostro itinerario. A dire il vero alla fine nel Borneo per un giorno un’auto l’abbiamo affittata e per compensare la mancanza di tale patente l’agenzia ha tenuto la caparra massima (poi restituita) di 2.000 MYR (circa 440 €). Quindi abbiamo affrontato un piccolo rischio, per quanto il traffico sia concentrato specialmente nelle grandi città mentre è più tranquillo fuori… ma tant’è, mai si può dire come potrebbero reagire i poliziotti di un paese per noi sconosciuto…

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Singapore

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Kuala Lumpur

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Perhentian

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Borneo



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