La Gomera, l’isola misteriosa

Un'isola per camminatori e amanti della natura e delle cose semplici. Da non perdere!
Partenza il: 23/03/2019
Ritorno il: 30/03/2019

La Gomera, avvicinandola con il Ferry da Los Cristianos (Tenerife) di sera, ci è apparsa come una montagna scura con la sommità completamente nascosta da una folta nuvolaglia. Sembrava l’isola di King-Kong o appunto, l’isola misteriosa! Poi si sono accese le luci del porto e della cittadina di S.Sebastian e ci è apparsa molto più accogliente.

La Gomera è sorta dalle acque, insieme alle sue sorelle, qualche milione di anni fa. Come loro è di origine vulcanica e si vede, ma non ha subito ulteriori sconvolgimenti e la natura l’ha modellata a suo piacere ed ha fatto un ottimo lavoro. L’isola fu abitata dai Guanci, una popolazione proveniente dalla vicina Africa e poi conquistata dagli Spagnoli nel XV secolo. È piccola e rotondeggiante con un massiccio centrale dal quale si staccano canaloni e aspre valli che precipitano nell’oceano. Il paesaggio è vario: si va dai verdeggianti boschi dell’altopiano centrale, alle rocce nude dagli scuri colori, alle piantagioni di banani e frutti tropicali, ai brulli versanti, agli imponenti formazioni rocciose ,alle piccole e inaccessibili spiagge nere, alle maestose scogliere… Il tutto sempre in vista dello splendido azzurro del mare. Che non è il nostro tranquillo Tirreno, ma che in questi giorni abbiamo trovato calmo e accattivante. In fondo alle valli, in prossimità del mare si trovano i maggiori centri che sono piccoli e tranquilli se si esclude forse Valle Gran Rey che è la località turistica più vivace e frequentata. Molti villaggi e case sparse sono abbarbicati alle rocce in equilibrio instabile e non so come si faccia a raggiungerli anche se le strade, anche quelle impossibili sono ben tenute.

A proposito di strade: le arterie principali sono la MG1 e 2 che iniziano da S.Sebastian e viaggiano in quota raggiungendo i centri principali e diramandosi verso i paesetti sulla costa. Sono mantenute perfettamente (non sono riuscito a prendere una buca) la segnaletica è chiara e le indicazioni perfette. Troverete una miriade di “miradores” dai quali si può ammirare bellissimi panorami sulle valli e sul mare. Ma attenzione: le distanze il linea d’aria sono poca cosa, diventano notevoli per strada e aumentano ancora considerando i tempi di percorrenza. Non c’è un bel rettilineo a pagarlo oro ! Guidate con prudenza e ammirate il paesaggio. Se volete percorrere una bellissima strada seguite quella che da Las Rosas (Agulo) tocca il Centro visitatori del parco di Garajonay e attraversando il parco stesso raggiunge la GR2 e Laguna Grande. Se invece amate veramente il brivido andate alla scoperta della spiaggetta nera di Alojera !

Il Parco Nazionale di Garajonay è l’attrattiva principale dell’isola e ne comprende la parte centrale. Il nome sembra derivare da quello della principessa Gara e del principe Jonay la cui storia d’amore finì miseramente esattamente come quella di Romeo e Giulietta, per intenderci ! Quassù, sull’altopiano centrale si estende il regno del folto bosco di Laurisilva sopravvissuto dal Terziario e formato da un intrigo di alberi e piante che crescono facilitato dal clima umido. Fa una certa impressione avventurarsi nel bosco tra nuvole basse e rami contorti e ricoperti dal muschio : siamo ai livelli di Biancaneve e il cacciatore ! Se invece c’è il sole l’aspetto del bosco è completamente diverso e molto più attraente. Quindi il consiglio è quello di vederlo sotto i due aspetti. Raccomandabile è una visita al Centro Visitatori nella zona di Agulo, dove troverete informazioni utili sul Parco, sui numerosi sentieri che lo attraversano e sulle escursioni guidate. Infatti la Gomera è un’isola particolarmente amata dai camminatori. Ci sono circa 650 km di sentieri sparsi per tutta l’isola, di varia difficoltà e lunghezza. Quando il meteo ce lo ha permesso anche noi ne abbiamo percorsi alcuni compreso uno dei tanti che raggiunge la cima più alta dell’isola e cioè l’Alto Garajonay (1486 mt) da dove si gode un bel panorama a 360° anche sulle altre isole e in particolare il monte Teide di Tenerife. Durante le nostre escursioni non abbiamo incontrato mai connazionali ,ma solo Tedeschi e qualche Francese e Inglese. I più preferiscono visitare l’isola con gite organizzate da Tenerife. (lì si che troverete Italiani!) . Al entro del parco si trova la vasta radura di Laguna Grande, un’area ricreativa ben attrezzata e molto frequentata. Una contorta stradetta che si snoda dal Centro Visitatori vi condurrà in breve al più famoso mirador e cioè quello di Abrante,una passerella di vetro a picco su Agulo: splendido panorama! C’è anche un buon ristorante. Personalmente proprio Agulo è paesetto che mi è piaciuto di più .Molto tranquillo e diviso in due nuclei uno più recente e l’altro più antico con un intrico di stradette acciottolate. Raccomandabile è una passeggiata fino alla isolata spiaggetta di S. Marco passando per il piccolo cimitero a picco sull’oceano. La strada (GM1) che da S.Sebastian si snoda attraversando tutta la regione del nord e raggiungendo Valle Gran Rey vi proporrà continui scorci da cartolina tra una lussureggiante vegetazione ricca di piantagioni di banani e di piante subtropicali… Le svettanti palme,diffuse per tutta l’isola completano, come meglio non si può, il paesaggio.

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Abrante

Abrante

La gomera

La gomera

Mah !

Mah !

Il silbo

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