La danza del fuoco

Viaggio nel triangolo di Afar: 2000 chilometri di piste e fuori strada, visita al parco Awash, escursione all'Erta Ale con bivacco ai piedi del vulcano e in quota, Dallol, altopiano del Tigray, Wukro, Makele, Addis Abeba
Scritto da: bgmeetafrika
la danza del fuoco
Partenza il: 07/02/2014
Ritorno il: 17/02/2014
Viaggiatori: 5
Spesa: 3000 €

17 febbraio 2014

Le maschere dell’ossigeno scendono con un colpo secco, tra il frastuono la voce isterica di chi è al comando sembra urlare: “I’ll kill you all” in un istante siamo presi da scossoni, stiamo precipitando. Mio marito mi abbraccia e mi dice: “è finita”- “sappi che ti voglio bene”. Io mi sento morire, con gli occhi chiusi aspetto il momento dell’impatto, tremo come una foglia e non riesco a proferire una parola, mentre altri urlano, imprecano e piangono, io tremo, stringo le mani di chi mi è accanto e bisbiglio “non voglio morire, non voglio morire”. Mi sento bruciare dentro. È un brutto sogno? Incollata al sedile con gli occhi fissi nel vuoto sono senza respiro credo di essere già morta. No, sono sveglia non è un brutto sogno sono dentro un incubo durato sei ore. Come è andata a finire poi lo ha saputo tutto il mondo. L’epilogo positivo (“Fortuna?”) mi permette di raccontare questa terribile storia, mi sarà difficile metterla nel dimenticatoio ed io non so se avrò ancora il coraggio di volare. Conservo nei ricordi i colori della Dancalia e l’amichevole accento francese di Gilbert che mi dice: “Stai sempre così col tuo sorriso, come luna piena non smettere mai di sorridere”, i suoi ragazzi che ci seguivano passo dopo passo, la gente incontrata strada facendo e i nostri compagni di viaggio.



    Commenti

    Lascia un commento

    Addis Abeba: leggi gli altri diari di viaggio