L’America attraverso i miei occhi

8 persone, 7 stati, 3 settimane, una fantastica eclissi totale di sole e tanta voglia di scoprire l’America... o almeno un pezzetto
 
Partenza il: 07/08/2017
Ritorno il: 26/08/2017
Viaggiatori: 8
Spesa: 3000 €

ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO

I protagonisti di questo viaggio siamo: io, mio marito, i miei genitori, i miei zii e le mie due cugine. A fine febbraio avevamo già acquistato i biglietti aerei, anche se presi con non poche difficoltà. Avevamo fatto on line, ed in contemporanea le prenotazioni per i voli, a 4 di noi erano andate a buon fine ma agli altri 4 no. Conseguenza, che il prezzo del volo era aumentato a dismisura. Dopo vari giorni, un bel po’ di scoraggiamento e ansia a mille, riusciamo finalmente ad acquistare il volo anche per gli altri 4 (tra cui il mio) ad un buon prezzo. L’unica differenza è che all’andata siamo tutti e 8 nello stesso volo e al ritorno 4 di noi partono la mattina e gli altri 4 nel pomeriggio. Nei mesi successivi prenotiamo anche tutti gli hotel su booking, facciamo l’assicurazione sanitaria, l’Esta e prenotiamo la macchina da 12 posti, per poter stare più comodi. Inoltre il prezzo risulta inferiore rispetto a quella da 8 posti. La partenza è da Roma con scalo a Dublino e infine San Francisco. Per chi fa scalo a Dublino come abbiamo fatto noi, è molto comodo perché le pratiche per l’immigrazione vengono svolte direttamente in Irlanda, permettendo così, una volta arrivati negli States di saltare completamente la fila al controllo passaporti. Arrivati a San Francisco, ritirati i bagagli ecco che arriva una “brutta” sorpresa. La nostra auto da 12 posti prenotata mesi prima e già pagata, non c’è. Ci viene detto che in Usa non esiste proprio. Ci prende un po’ lo sconforto e perdiamo un bel pò di tempo per risolvere questo problema, ci propongono un auto da 15 posti che però con la nostra patente non possiamo guidare nonostante che per il noleggio e per la polizia americana non ci sia alcuna differenza. Grande differenza invece sarebbe per l’assicurazione che non coprirebbe nel caso in cui ci fosse un incidente. Non ci sentiamo di rischiare e decidiamo di vedere l’auto da 8 posti per capire se ci stiamo con tutti i bagagli. Nei sedili posteriori lo spazio è poco, si sta un po’ stretti e il bagagliaio è stracolmo, ma decidiamo di prenderla ugualmente non essendoci alternative (ovviamente allo stesso prezzo e per il disagio, ci viene regalato il pieno). Inizia così il nostro on the road. Lasciamo San Francisco (che sarà la nostra ultima tappa di questo viaggio) e ci dirigiamo subito a Monterey dove vi è il nostro primo hotel. (Motel 6 Monterey)

MONTEREY, CARMEL, BIG SUR

La mattina presto siamo già in marcia, facciamo colazione a Monterey e percorriamo la Pacific Grove dove troviamo strade alberate costeggiate da sontuose case vittoriane. Prendiamo la 17 mile drive, un percorso panoramico spettacolare, dove ad ogni curva si apre un nuovo paesaggio da cartolina. All’ingresso della 17 mile drive si paga un pedaggio e subito dopo incontriamo vari punti panoramici: “Spanish Bay“, “Point Joe”, “Bird Rock” che dà dimora a foche e leoni marini, il “Lone Cypress”, un cipresso abbarbicato a una roccia a strapiombo sul mare da oltre 250 anni. Oltre ai bellissimi panorami sulla costa, esercitano qui una forte attrazione i campi da golf, se ne vedono tantissimi lungo la strada. La 17 mile drive collega Pacific Grove e Carmel. Carmel è una pittoresca cittadina, dove nei quartieri alberati vi sono casette particolari e affascinanti, dai colori pastello adornate da fiori. Vi è la casa chiamata “Hansel e Gretel” che è come suggerisce l’immaginazione, oppure la casa a forma di nave, molto piacevole girare tra queste casette curate. Ci fermiamo a pranzo, accontentandoci di un panino preso ad un market e andiamo a mangiarlo in un parco vicino. Costeggiamo il Big Sur, dove ci fermiamo a scattare qualche fotografia al “Bixie Bridge”, uno dei ponti ad una sola arcata più alti del mondo e i vari punti panoramici che troviamo lungo la strada. Volevamo andare a vedere anche la “Pfeiffer beach” (la spiaggia di sabbia viola) ma purtroppo la strada è interrotta e non vi possiamo accedere. Non possiamo proseguire neanche lungo la costa del Big Sur, per fortuna i punti panoramici principali siamo riusciti a vederli.

LOS ANGELES, BEVERLY HILLS, SANTA MONICA

Arrivati a Los Angeles, la cosa che ci stupisce sono le sue enormi strade. Ne troviamo anche a 9 corsie per senso di marcia, incredibile! E nonostante questo, c’è un traffico infernale, siamo in una jungla di macchine, infatti perdiamo un sacco di tempo per raggiungere Hollywood. Visitiamo Hollywood, la Walk of Fame alla ricerca dei personaggi più famosi, il Grauman’s Chinese Theatre, dove vi sono le impronte dei personaggi, il Dolby Theatre dove vengono assegnati gli academy awards e facciamo tappa anche all’Hard Rock Cafè. Per pranzo mangiamo sulla Hollywood boulevard e con la pancia piena andiamo diretti al Griffith Observatory, da dove vediamo la scritta Hollywood più grande rispetto a come si vedeva dalla Walk of Fame e ammiriamo il panorama di Los Angeles un po’ immerso in una leggera foschia. Ci dirigiamo anche a Beverly Hills e dopo un giro a Rodeo Drive, ci divertiamo, soprattutto io, a scoprire i luoghi del film “Pretty woman”; entriamo nell’hotel, vediamo il negozio dove la protagonista viene cacciata… Mi diverto come una matta! Riprendiamo la macchina e andiamo a vedere il tramonto a Santa Monica. Santa Monica è fantastica, una chicca, inconfondibile il suo molo con la ruota panoramica, ed è qui che vi è segnata la fine della Route 66. Facciamo un bella passeggiata sul molo e ci fermiamo anche a cena andando senza ombra di dubbio al Bubba Gumps, luogo imperdibile quando ci troviamo negli Stati Uniti.

UNIVERSAL STUDIOS

Per il secondo giorno a Los Angeles andiamo agli Universal Studios, siamo stati indecisi fino all’ultimo se andarci o no. L’ingresso costa 120 dollari a testa, non è poco, ma ne vale la pena perché è un parco diverso da tutti gli altri che conosciamo. Questo è incentrato molto sul cinema e tutti i suoi effetti. L’attrazione principale è sicuramente il giro in treno tra i set cinematografici di molti film. Lungo il percorso assistiamo al terremoto nella metropolitana, che sembra reale, con il puzzo di gas, l’acqua che ti invade, i cavi elettrici che prendono fuoco. Ci troviamo nell’attacco di King Kong o ancora coinvolti all’interno di una sparatoria. Non immaginavo proprio che tutto ciò potesse arrivare così vicino al reale. Interessante è stato lo spettacolo sugli effetti speciali in cui spiegano come fanno a girare certe scene, oppure lo spettacolo con gli statment, da non perdere se si va agli Studios. E poi tutte le varie attrazioni come walking dead, Harry Potter e Terminator (abbastanza forti questi ultimi due). Rimaniamo fino a sera all’interno del parco e assistiamo al momento in cui il castello di Harry Potter si illumina con i giochi di luce. Poi sfiniti ma contenti, torniamo a riprendere la macchina al parcheggio e andiamo a dormire.

Guarda la gallery
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Le tende alla Monumnet Valley tipi village

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Monument Valley

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Dead horse point

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Yellowstone

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Golden Gate Bridge

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Noi all' Arches national park

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Noi all'antelope Canyon x

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Walk of fame

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Venice Spettacoli con lo skateboard

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Bixie bridge

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Bryce Canyon

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Horseshoe bend

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Death Valley Zabriskie point

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Fontane del Bellagio a Las Vegas

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Scoiattolo sul Grand Canyon

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