L’altra faccia del mondo… Thailandia 2011
Per il giorno seguente avevamo prenotato dall’Italia un tour in bicicletta nella campagna/jungla thailandese (sconsigliato ai deboli di cuore) con la “Chiangrai Bicycle Tour”. Abbiamo trovato una guida meravigliosa che ha guidato me e il mio ragazzo nelle strade sterrate di Chiang Rai, facendoci visitare ciò che di solito i turisti non vedono. Malgrado nel tour fosse compreso il pranzo, Mong (la nostra guida), non ha fatto altro che offrirci banane, ananas, stuzzichini, torte fatte in casa e qualsiasi bibita volessimo! L’unica vera tappa turistica della giornata è stata la visita al tempio bianco, il Wat Rong Khun, che abbiamo scoperto essere stato costruito in epoca recentissima, 1998. Fortunatamente eravamo in compagnia di Mong che ci ha spiegato il significato dei dipinti su una delle pareti all’interno del tempio (che è ancora in costruzione). Sulla parete d’ingresso appaiono Neo di Matrix, Dart Fener, Doraemon, l’attacco alle torri gemelle e molti altri ancora. Questi affreschi (tutti di artisti diversi anche se con uno stile praticamente identico) cercano di esprimere il mondo terreno, dove malgrado l’intervento dei supereroi il male vince sempre a causa della cattiveria che si impossessa dell’uomo. Sulle altre pareti infatti invece si vede il passaggio da questa distruzione al “Buddha’s world”, un luogo di pace e armonia. Se vi capiterà cercate di parlare a lungo con un buddista, rimarrete affascinati dalla loro concezione della vita. Quella che ci ha espresso brevemente la nostra guida è stata: “Ho un lavoro, una casa, la natura, alleno il fisico, il cuore e la mente…perché non dovrei essere felice?” credo che siano riflessioni sulle quali dovrebbero soffermarsi in molti, soprattutto nell’insoddisfatto mondo occidentale. Al tempio è seguito un’ora di trekking nella jungla per raggiungere la cascata più alta di Chiang Rai, davvero meritevole.
La sera ovviamente eravamo troppo stanchi per permetterci qualsiasi tipo di mondanità e ci siamo concessi una vasca calda nel nostro bagno sotto le stelle! Per lo spostamento a Chiang Mai invece abbiamo deciso di andare al risparmio e farlo alla maniera thailandese… in pullman! Unici due turisti abbiamo preso i biglietti (170 bath) per un diretto di quasi 4h. Con nostra sorpresa il pullman era dotato di bagno e l’hostess, se così possiamo chiamarla, riforniva di acqua, snack e salviettine rinfrescanti! In generale Chiang Mai non ci è piaciuta tanto… davvero troppo turistica perfino in Novembre! Per riuscire a visitare qualcosa è necessario prenotare un tour in una delle cento agenzie ad ogni angolo della città. Noi abbiamo prenotato un tour con l’agenzia interna al nostro albergo (il Cool Guest House, molto comodo come posizione), purtroppo però deve esserci stato qualche disguido con la prenotazione perchè quando siamo partiti ci siamo accorti che il programma era diverso rispetto a quello del tour che avevamo richiesto! Ad ogni modo i proprietari dell’albergo sono stati molto carini e hanno noleggiato per il giorno successivo una red car (il taxi più usato a Chiag Mai) solo per noi, facendoci fare un altro itinerario completamente gratuito e dandoci anche qualche soldo per il pranzo!! Finito il giro, che ha occupato quasi tutta la giornata siamo tornati in albergo e con l’ennesimo volo siamo ripartiti alla volta di Phuket!
Noi abbiamo alloggiato c/o il Seeka Boutique Resort a Patong, la città più chiassosa dell’isola. In effetti Patong l’abbiamo vista davvero poco perchè in nessuno dei cinque giorni di permanenza l’abbiamo visitata. Le spiaggie di Phuket sono bellissime e meritano di essere scoperte e soprattutto rispettate, purtroppo invece io e il mio ragazzo siamo rimasti delusi delle condizioni in cui abbiamo trovato le meravigliose PhiPhi Island. I turisti non hanno davvero mai la decenza di preservare un ambiente così meraviglioso e i Thailandesi sono troppo occupati a invogliare i turisti con qualsiasi tipo di visita o mercanzia per pensare alle condizioni della spiaggia. Abbiamo trovato le classiche bottiglie, sacchetti, avanzi, carte sparse dappertutto e per rifugiarci dall’orda di turisti siamo capitati di fronte a un bel falò di copertoni sulla spiaggia! Le Phi Phi sarebbero il paradiso come tutti ce lo immaginiamo, è un vero peccato. In compenso siamo stati molto fortunati perchè il 10 novembre abbiamo assistito a una delle manifestazioni più belle della Thailandia. Il Loi Krathong, quello che noi chiamiamo il festival delle lanterne o delle luci che avviene nelle notti di luna piena del dodicesimo mese del calendario lunare thai. La parola “krathong” si riferisce alle composizioni fatte di petalo di lotus e foglie di banana che si lasciano abbandonare alla corrente e galleggiare sull’acqua. Secondo i thailandesi così si lascia che tutta la negatività e la rabbia voli o galleggi via lontano da sé stessi, chiedendo agli spiriti benevolenza, infatti al lancio della lanterna in cielo bisogna esprimere un desiderio. Il consiglio più utile che possiamo darvi riguardo a Phuket è non noleggiate scooter… molto meglio una macchina perchè i motorini sono tutti senza assicurazione e in caso di incidente, oltre a farvi seriamente male vista la guida folle dei thailandesi, dovreste ripagare tutti i danni di tasca vostra. Dopo questi bellissimi 5 giorni, il 12novembre siamo ripartiti per Bangkok, ultima notte nella capitale (questa volta abbiamo pernottato al Lebua presso la State tower, ovvero l’albergo di Una notte da leoni 2! Davvero da sogno ad un prezzo onestissimo) e siamo tristemente tornati verso casa. Che dire di questa esperienza… non vorresti più tornare a casa! E voi che state aspettando!?
