Kenya, Watamu e Safari

Amanti della natura in tutte le sue forme, dei paesaggi, degli spazi aperti, dei colori e, non da ultimo, dei sorrisi e del calore che in questo popolo riesci a cogliere tanto da innamorarti come loro di questa terra… Si va in Kenya!!! La culla dell’umanità.. Il cuore dell’Africa, dove si trovano le più svariate specie di animali...
Scritto da: fio
kenya, watamu e safari
Partenza il: 27/07/2004
Ritorno il: 10/08/2004
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 2000 €

Amanti della natura in tutte le sue forme, dei paesaggi, degli spazi aperti, dei colori e, non da ultimo, dei sorrisi e del calore che in questo popolo riesci a cogliere tanto da innamorarti come loro di questa terra… Si va in Kenya!!! La culla dell’umanità.. Il cuore dell’Africa, dove si trovano le più svariate specie di animali selvatici di tutto il continente, le riserve più belle, le spiagge bianche, i mari cristallini con la barriera corallina, ma anche paesaggi di montagna e antiche città!! La lingua parlata è lo Swahili, che significa “viaggio”, ed il Kenya è infatti considerato il Paese dei safari. Distese infinite in cui pascolano tranquillamente zebre, antilopi, impala, gnu, giraffe, babbuini, leoni, bufali, elefanti, leopardi, rinoceronti, faraone, geki, formichine… Con gli amici Franco ed Elena ci affidiamo al tour operator A.S.C. E dopo svariate riunioni decidiamo per il soggiorno a Watamu, dove il mare e la spiaggia sono decisamente tra i migliori del Kenya, nonché cinque giorni di selvaggio safari (“Big Five Safari”) nel parco nazionale Tsavo Est ed Ovest, e nei parchi privati Kilimangiaro-Kimana e Masai Mara. Periodo dal 27 luglio al 10 agosto. Costo 780 euro il safari + 806 euro il villaggio a Watamu (in offerta per quel periodo, evvai!!).

Qualche appunto prima di iniziare il diario: – Gennaio e Febbraio sono i periodi migliori per effettuare questo viaggio in quanto il clima è secco e ci sono notevoli flussi migratori di animali e volatili. Tra marzo e maggio, ed in misura minore tra ottobre e dicembre, si scatenano le piogge. Tra giugno e settembre il clima è ancora piuttosto secco ed inoltre c’è la migrazione delle antilopi dal vicino parco tanzanese del Serengheti e qui ci infiliamo noi!! In questo periodo però purtroppo quasi tutte le spiagge sono invase da alghe. – Abbiamo scelto ASC in quanto è il tour operator più economico essendo proprietario dei vari lodge/camp ed inoltre dispone di veicoli propri nonché compagnia aerea privata anche per i trasferimenti interni direttamente dal proprio campo fino alla riserva animale o parco nazionale. Gli altri Tour Operator devono invece affidarsi ad agenzie esterne con conseguente lievitazione dei prezzi. I villaggi ASC sono una mezza via tra l’hotel e il villaggio turistico avendo un’animazione discreta! (beh diciamo discreta era nel villaggio a Watamu.. A Shanzu era inesistente!!) Abbiamo inoltre visto a Watamu i villaggi dei “Grandi Viaggi” e del “Ventaglio”. Nel primo i turisti prendevano il sole vicino a cumuli di alghe puzzolenti, il secondo oltre ad avere la spiaggia impraticabile dalle alghe era pure super isolato.. Avevamo sempre sentito parlare bene di ASC però noi abbiamo avuto degli spiacevoli inconvenienti, che descriveremo ampiamente più avanti; parlando con altre persone ci hanno detto che effettivamente fino al 2004 non c’erano mai stati grossi problemi! Spero che il nostro mese sia stato quello sfortunato altrimenti ..

Prima di partire: – Come profilassi antimalarica abbiamo usato il Malarone. Controindicazioni: porcacc.. Quanto costa..!! 106 euro per due scatole a testa! Ma niente di più… Altri nostri compagni di viaggio che avevano preso il Lariam avevano avuto tutti qualche malessere leggero tipo insonnia, diarrea, ansia..

– Mettete in valigia qualche capo che non usate più, come magliette, cappellini, bandane, pantaloncini, scarpe da ginnastica, sandali.. I kenioti ne andranno pazzi o vi proporranno di barattarle con dei loro manufatti.. Voi invece regalatele, vi sentirete veramente di aver fatto del bene con poco e i loro sguardi di ringraziamento saranno infiniti..

– Abbigliamento: nei villaggi non c’è nessun problema, magari qualche maglioncino per la sera. Scarpette in gomma per i fondali (decisamente “conchigliosi”…), maschera e boccaglio per lo snorkeling. Per il safari giacca antivento, bandana antipolvere da mettere sulla bocca, occhiali da sole e cappellino. Pile/felpona per le ore mattutine più fresche. Un buono zoom per la macchina fotografica (consigliato un 70/210 mm) e possibilmente un binocolo.

– Portate qualche medicinale in più.. Aspirine, Aulin, Tachipirina, antibiotici, antidiarretici.. Purtroppo la maggiore causa di decessi infantili non avviene per malaria come saremo portati a pensare ma a causa di comuni infezioni! – Partite già con Dollari ed Euro che poi cambierete in Scellini Kenioti (1 Euro = .. Sch.K.) – Per i bambini: caramelle, pastelli a cera, blocchetti, vestiti.. Comunque cose piccoline perché il problema maggiore è che .. Sono TANTI!! Noi avevamo portato via di tutto un po’ ed è stato molto difficile dover distribuire la merce “equamente”.. Ci sono state scene da “panico” con Elena che correva letteralmente di casa in casa con il codazzo di bimbi mentre tentava di distribuire caramelle ai più piccoli che non ne avevano ancora ricevute; io ho fatto impazzire una classe gonfiando e distribuendo palloncini a tutti!! – Ed infine ..Non fare gli “italiani cafoni” che pensano che tutto sia un loro diritto. Molti dei nostri compatrioti entravano nelle scuole a far foto come se niente fosse e puntavano le telecamere in faccia ai piccoli senza dar loro nulla … Un minimo di rispetto in questi casi non guasterebbe! Ed ora, finiti i consigli/predicozzi.. Ecco le nostre vacanze giorno per giorno!!! Martedì 27 luglio: Arrivo a Shanzu Giornata in piena eccitazione da viaggio! Si parte alle 21:30 dall’aeroporto di Milano-Malpensa. Elena ha portato cracker da sgranocchiare ed un numero imprecisato di mele (che a casa le sarebbero andate a male) ed insiste a rifilarcele prima dell’imbarco. Io ne approfitto solamente perché il mio stomachino delicatuzzo puntualmente mi da qualche problema e questa probabilmente sarà la mia ultima occasione di cibarmi di frutta fresca. Si va poi ad imbarcare il bagaglio. Uno dei “difetti” di ASC è di essere molto restrittiva con il peso dei bagagli, max 23 kg a testa incluso il bagaglio a mano.. Noi abbiamo usato valigie semirigide e borsoni per il safari. Ci regalano uno zainetto a coppia e poi puntuali ci imbarcano. Il volo è tranquillo (poi io ed Elena soffrendo il ‘mal da movimento’ avevamo preso una specie di droga contro il mal d’aereo che ha l’effetto di rintronarci un po’ facendoci dormire durante il viaggio, e così è stato…). Arriviamo a Mombasa alle 6:30. Paghiamo il visto di entrata (50 US$, tariffa ufficiale, o 50 Euro! Furbi eh? Cambio 1-1..) il tempo è piovigginoso, saliamo sul pulmino che in circa 40 minuti ci porta all’hotel scelto da ASC, dove pernotteremo 2 notti prima di partire per il safari. La prima immagine a cui assisto è quella di una donna con pareo multicolore e bimbo sulla schiena a mo’ di fagotto, e penso che come inizio può andare.. Questa è l’Africa che conosco dai documentari! Passiamo poi per la periferia di Mombasa.. Ma dov’è l’Africa di “Pole Pole” (= piano piano) e di “Hakuna Matata” (= nessun problema)?? C’è gente che corre a piedi scalzi tirando carretti, gente vestita all’occidentale, donne in tailleur e donne islamiche con il velo, gente che esce dalla chiesa dei testimoni di Geova (anche qui?!?), clacson sparati (qui vige la legge stradale che chi suona di più ha la precedenza..) Arriviamo finalmente al Paradise Hotel, facente parte dello Shanzu Beach Resort. Dalla reception dove ci lasciano per il check-in si intravede una splendida piscina ed il verde lussureggiante dei giardini.. Nonché delle forme animali strane.. Ma si, sono delle scimmiette!! Corriamo a vedere e ne è pieno dappertutto, sono le “blue monkey” di tutte le grandezze che si rincorrono, giocano, saltano .. Un divertimento! I maschi hanno gli “attributi” di un bel colore turchese.. Molto vanitosi!! Inoltre tutto il parco è popolato da mici che sonnecchiano. Io da brava animalista mi informo dal negretto che ci accompagna alle camere cosa mangiano questi animali. I gatti sono nutriti una volta al giorno mentre le scimmiette.. Si arrangiano! Saliti in camera scopriamo come.. Io e lo Ste in terrazzo veniamo “abbordati” da una scimmietta con gli occhietti imploranti.. Non possiamo fare a meno di darle qualche pezzetto di fette biscottate fino a che la piccola, forse spazientita dalla mia lentezza, mi prende dalla mano tutto il pacchetto, si sfila le fette biscottate dal cellophane e va a mangiarsele nel terrazzo vicino..A distanza di sicurezza da noi… Di peggio stava succedendo a Franco ed Elena e le loro famose mele… Dopo essersi pappate i loro cracker al rosmarino (avevano anche quelli normali ma alle piccole non interessavano) sono riuscite ad aprirsi il loro zaino e prendersi una mela.. Yeah.. Meno una!! Alla fine, chiuse bene le finestre per evitare di ritrovarci i nostri costumi indossati dalle simpatiche bestioline, scendiamo che ci aspetta la colazione buffet delle 10:00. Poi riunione di benvenuto alle 11:00 e pranzo alle 12:00. Come acclimatamento non è male.



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