Kenya, Angel’s Bay Mambrui

Tornata ieri dal Kenya.... Ma procediamo per ordine... La partenza era fissata per le 22 del 20 Agosto da Roma con conseguente arrivo a Mombasa alle 5 di mattina ora locale.... in realtà l'aereo partirà allr 8 del 21 agosto con 10 ore di ritardo... Per arrivare da Mombasa a Mambrui ci vogliono 3 ore di viaggio. I km non sono molti ma, come...
Scritto da: mibemolle
kenya, angel's bay mambrui
Partenza il: 20/08/2007
Ritorno il: 28/08/2007
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 1000 €

Tornata ieri dal Kenya… Ma procediamo per ordine…

La partenza era fissata per le 22 del 20 Agosto da Roma con conseguente arrivo a Mombasa alle 5 di mattina ora locale…

in realtà l’aereo partirà allr 8 del 21 agosto con 10 ore di ritardo…

Per arrivare da Mombasa a Mambrui ci vogliono 3 ore di viaggio. I km non sono molti ma, come ormai avrete capto dai racconti di tutti, le strade sono messe piu o meno come una mulattiera degli appennini. Il nostro autista di ore ce ne metterà 4, perche si metterà a piovere durante il tragitto e lui riuscirà a sbagliare strada (cosa difficilissima in kenya, visto che di strade ce ne sono 4!!!!) Comunque, dopo questo interminabile viaggio e conseguente perdita del rpimo giorno di vacanza finalmente arriviamo all’Angel’s Bay.

Il villaggio: costituito ddue parti, una recentemente ristrutturata e una no. La parte nuova è veramente nuova (3 mesi dall’apertura) e ben curata..Le camere sono piccole ma carine, i bagni funzionali e fatti a mosaico. Le camere vecchie sono riservate invece a che va in tre o piu. Perche sono ENORMI. Circa 40 metri quadri, piu un ingresso e il bagno. Ma sono nella parte vecchia quindi hanno trent’anni e li dimostrano tutti. Le finestre non chiudono bene quindi entrano zanzare e rospi che si mangiano le zanzare, le tubature dei bagni sono arrugginite, i bagni sono in muratura un po’ ammuffita… A me pero’ è piaciuta quella camera immensa, coi letti a tre piazze (non scherzo!) anche perche in tre è bello avere spazio a disposizione.Nell’ anticamenra c’e’ un divano , tavolino, frigobar… Un appartamento arredato in pieno stile swahili.Il villaggio ha delle bellissime parti comuni. Il personale keniota è una favola, quello italiano degli stronzi da paura!Il mangiare è poco vario, sempre piu o meno le stesse cose, ma in fondo al villaggio ci sono stata veramente poco e quindi non posso lamentarmi…

Primo giorno: ci buttiamo a fare il bagno nell’oceano.. Onde alte e potenti (e quindi state attenti) acqua rossastra e non limpida perche li vicino sfocia il fiume Sabaki portandosi la terra rossa della savana. Per questo l’acqua è anche meno salata di come ve lo aspettereste! Dopo le prime paure date dal terroismo fatto dall’albergo (se prenotate con in beach boys la nostra assicurazione non paga… L’albergo è di proprietà del tour operator..Quindi immaginate!) e un po” di titubanza, ci affidiamo a un beach boy. Nela spiaggia di mambrui non ce ne sono molti, non c’e’ la nuvola di gente che ci pou’ essere fuori dal Jacaranda, per intenderci…Organizziamo un uscita a Malindi nel pomeriggio ( che non ci fara pagare), il safari allo Tzavo e il taxi per la sera…

A malini ci porta al mercato vecchio e al mercato nuovo (quello per turisti e quello per i locali, per intenderci) e un po in giro. La sera andremo al casinò, dove gli avventori sono TUTTI italiani.

In kenya nessuno mai vi chiederà i documenti. Quindi chiudete il passaporto in cassetta di sicurezza e riprendetelo alla partenza.

Secondo giorno Watamu e isola dell’amore: uno spettacolo. Mare simil maldive, viaggio in barca a vela tradizionale cantando!Arrivati all’isola dell’amore comincia il diluvio… Il nostro BB e tutti i Kenioti intorno cominciano a scusarsi. Come se fosse colpa loro ! Alcuni italiani idioti si lamentano con il loro BB della “giornata infernale”, che loro lo sapevano e hanno voluto guadagnare comunque… Noi iniziamo a cantare “hakuna matata” con il nostro BB e le ragazze che vendevano collanine, facciamo il bagno nel diluvio e chissenefrega, mica è colpa loro se piove! Capiscono il nostro spirito e mentre i suddetti italiani lantosi rimangono a lamentarsi, noi al primo spiraglio di “non pioggia” guadagnamo la riva, camminiamo un paio di km con il nostro BB e altri ragazzi e arriviamo ad uno chalet simil abbandonato sulla spiaggia… Li, nella terrazza sotto i makuti, ci faranno mangiare un pranzo di riso con sugo di cocco, aragoste, barracuda alla brace e gamberoni!!! Tutto innaffiato con Vino di Papaya!!!Sulla via del ritorno il BB compra un caschetto di banane e si ferma alle rovine di Gede, ben custodite da due famiglie di cercopitechi curiosi e furbi, che pur di avere le banane algono volentieri sulle spalle! E la città abbandonata di Gede è fantastica (si puo’ salire sulla cima di un baobab.. 30 metri!) Terzo giorno Il safari: uno spettacolo! organizzato con il BB ci manda con un autista con la vista di falco!!! all’inizio credevamo fosse aiutato dalle radio, poi ci siamo ricreduti…L’autista non parla italiano ma solo inglese e swahili. Per fortuna cla caviamo benaccio con l’inglese e tutto fila a meraviglia.Dormiremo in un lodge dentro il parco, vicino ad una pozza di acqua dove al tramonto arriveranno ogni sorta di animali.

Questo è il momento delle cucciolate! quindi abbiamo visto tutti con i cuccioli: elefanti, giraffe, ippopotami, gazzelle, bufali,karibu e chi piu ne ha piu ne metta… Ma soprattutto leoni! incontrati gia dal primo giorno (un gruppo di 4 leonesse a istanza 3 metri) poi i maschi il secondo giorno (da piu lontano) e poi da vicinissimo (ma perchè l’autista ha fatto una cosa vietatissima…Abbandonare la pista ed entrare in savana) le leonesse con in cuccioli!!!! Nota: se i ranger beccano un autista fuori dalla pista lo radiano a vita cioè non lo fanno piu entrare nel parco, e lui smette di guadagnare. Bel rischio! Due gironi massacranti ma bellissimi!!!masacranti perche per arrivare al parco ci vogliono le solite 3 ore di strada di buche e per tornare indietro 4 e mezzo!!! sulla via del ritorno fermata a un villaggio Masai e incontro con un matrimonio swahili in un villaggio! serata terminata facendo shopping a malindi cove scoviamo un negozio (nel quale vanno a comprare i ragazzi che poi vendono sulla spiaggia) che è una specia di supermarket immenso (africano ovvio, quindi non immaginatevi un ipercoop!) dove il prezzo è fisso e non si contratta. E soprattutto i prezzi sono bassissimi! La vacanza è quasi finita è gia domenica. Facciamo un passeggiata sulla spiaggia (lunghissima e deserta) dove incontriamo due sposi swahili che fanno le fotografie . Ci corrono festosi incontro e ci chiedono di fare le foto con loro. Anche noi (che siamo in costume!) gli chiediamo di poter fare delle foto con le nostre macchine fotografiche.Poi ci assale il nugolo dei nipotini!! il pomeriggio decidiamo di andare a vedere il tramonto a Marafa. Li c’e’ un canion detto Hell’s kitchen.I nostro BB non puo’ venire, deve stare in spiaggia a cercare altri clianti, e manda con noi due ragazzini che sono in vacanza dalla scuola e che “da grandi” vogliono fare i BB. Parlano benaccio italiano e ci dicono che sono emozionatissimi perche è la prima volta che il BB “ufficiale” li manda co i clienti da soli. Uno ci racconta che l’anno prossimo finirà le scuole gratuite e vuole lavorare sulla spiaggia durante le vacanza perche vuole contunuare a studiare e la retta p 100 euro l’anno (per loro un enormità).Ci accoglie un ragazzo della tribu Giriama che mastica un erba locale, eccitante,che si chiama marunghi. Ce ne offre. Noi ci assicuriamo che sia legale e cominciamo a masticare !!! Ormai abbiamo capito che non ci accadrà nulla di male. Ci accompagna sicuro (e scalzo) tra pendii e guglie, masticando marunghi e speigandoci miti e leggende di quel posto (sempre in inglese), ci porta in un posto dove si trova sabbia ocra, rossa e bianca e ci fa un “tatuaggio giriama” che ci dispiacerà lavare via con la doccia! Aspettiamo il tramonto sul canion rosso e torniamo via, stanchi e soddisfatti, verso l’angel’s bay.



    Commenti

    Lascia un commento

    Indonesia: leggi gli altri diari di viaggio