Un itinerario fra Karpathos e Rodi in tempo di covid

Itinerario di 7 giorni a Karpathos e di 5 giorni a Rodi
Scritto da: ebarra1
un itinerario fra karpathos e rodi in tempo di covid
Partenza il: 18/06/2021
Ritorno il: 03/07/2021
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €1000 €

Cena da Kasos (ad A(m)moopy, N35°28’19” E27° 11’ 27” ), indicatoci da Maria : buon pesce, buon vino, buon prezzo.

Diakoftis – Arkasa – Mesochori

Oggi rotta di nuovo per Diakoftis (c’è poco vento). Nel pomeriggio ci spostiamo in direzione Arkasa, quindi Mesochori, paesino da visitare a piedi, sempre che si sia disposti a scendere e poi risalire ripide stradine e scalette. Rientro a “casa” e tuffo nella piscina di Maria’s.

Ritorno a Rodi

Riconsegniamo l’auto all’aeroporto, poi il volo Karpathos-Rodi, quindi ritiro dell’auto (la cui frizione appariva un po’ usurata). Posizioniamo il fido TomTom e partiamo, direzione Gennadi (costa est). Abbiamo prenotato a Gennadi Gardens Apartments [ N36° 01’ 15” E27° 55’ 22” ] Fa molto caldo. Facciamo velocemente pappa (vicino al residence ci sono 3 ristoranti, sostanzialmente equivalenti, e li proveremo tutti nei prossimi giorni) e poi al fresco in piscina.

Lindos – Haraki – Eptà Piges – terme di Kalithea – Butterfly park

Andiamo a Lindos (e riusciamo anche a parcheggiare lungo la strada, sopra al paese); scendiamo, attraversiamo il paese e risaliamo verso l’Acropoli. La salita –comunque – risulta meno impegnativa di quanto ci aspettassimo e per lo più “al coperto” tra due ali di negozi; però 12€ di ingresso per vedere qualcosa che appare meglio illustrato che conservato anche a noi sono sembrati un po’ troppi.. Proseguiamo poi per Haraki; il castello di Faraklos dato il caldo e l’aspetto diroccato lo guardiamo solo dal basso. Seguendo le precise indicazioni arriviamo a Eptà Piges, le “7 fonti” che –come già riferito da altri – appaiono molte meno. Però il posto è fresco e carino. Ci rinfreschiamo percorrendo il “tunnel” buio, sguazzando nell’acqua fino al ginocchio; se voleste farlo a piedi nudi, occhio che c’è un tratto in cui il fondo non è di cemento ma di ghiaia. Tappa successiva: le terme di Kalithea (ingresso 3€): belle, dotate anche di un piccolo stabilimento balneare, se si desidera. Proseguiamo per Petaloudes (Butterfly park), lungo una strada un po’ contorta. La visita merita, anche per la piacevole camminata (in salita e in discesa) all’ombra di una folta vegetazione, sui tronchi dei cui alberi sono visibili le famose, piccole falene.

Rodi città

Oggi Rodi, città vecchia. Da Gennadi 65 km, ci vuole 1 ora e un quarto. La meta impostata sul navigatore è piazza Rimini [N36°26’49” E28° 13’ 29”], in quanto cercavamo un posto che offrisse qualche possibilità di parcheggio e… facile poi da ritrovare. Abbiamo avuto molta fortuna perché alle 10 del mattino abbiamo occupato l’ultimo spazio disponibile, a pagamento (1,5 €/ora, free dalle 14 alle 17) in quella che più che una piazza è risultata essere uno slargo in cui trovano posto circa 30 auto. Altrimenti bisogna andare in giro per l’adiacente zona portuale. Altro vantaggio: nel raggio di 100 m. ci sono toilette, ufficio turistico (fornitore di un’utile cartina, però chiude alle 15, prendetene nota) e uno degli ingressi alla città vecchia. Entrando da qui bisogna camminare per un po’ nel fossato esterno alle mura. Nonostante il caldo abbiamo girato agevolmente, tutte le stradine hanno un nome, ben visibile e ci si orizzonta facilmente; inoltre le distanze sono modeste. Confermiamo che al Museo archeologico è possibile comprare un biglietto cumulativo (10 €/persona) per Museo/palazzo del Gran maestro/chiesa “Lady of the castle/Museo del folklore (che chiude alle 15). Sempre alle 15 chiudono Museo/Sinagoga e biblioteca/Moschea. Occhio! Finite le visite di prammatica è bello passeggiare per le varie stradine di Rodi vecchia, anche se sono affollate di negozietti.

Prassonissi

Oggi rotta verso sud, arriviamo a Prassonissi, all’estremità dell’isola, dove si incontrano il mare “lato Turchia” con il “mare aperto”. La striscia di terra che permetterebbe di arrivare sul piccolo promontorio appariva per metà coperta dall’acqua. Decine di kite e windsurf approfittano del vento a disposizione. Dal nostro punto di vista di semplici bagnanti-su-sdraio (10 €) ogni tanto avevamo pelle e occhi disturbati dalla sabbia sollevata dalle raffiche; il fondale digrada molto lentamente. Fate attenzione a non affondare le ruote dell’auto nella sabbia soffice. Rientriamo a Gennadi facendo il giro da Apollakia: tanti ulivi, indicazioni di qualche cantina, ma viti non ne abbiamo proprio viste.

Traganou

Ultimo giorno a Rodi. Ci dirigiamo (costa Est) alla spiaggia di Traganou (o Traunou)[N36° 01’10” E27° 55’ 21”] e camminiamo verso l’estremità nord, superando un tratto riservato ai militari greci. La spiaggia è di sassolini, l’acqua come sempre limpida e in spiaggia ci sono anche doccia e toilette a disposizione, oltre a grosse rocce di cui si può sfruttare l’ombra se non si vuole affittare l’ombrellone.

Rientro a casa

Giorno del ritorno. Riconsegniamo l’auto alla Enterprise (la stessa società di Karpathos), segnalando frizione agli sgoccioli e freno a mano da regolare. Al desk della Lufthansa l’impiegata ci dice – un po’ bruscamente – che dobbiamo mostrare il PLF per l’Italia, altrimenti non caricherà le valigie. GULP! Quello proprio ci coglie impreparati. Per fortuna la palla passa ad una sua collega, molto più gentile e meno catastrofista, che ci invita semplicemente a compilarlo lì in aeroporto, sfruttando il wi-fi disponibile, cosa possibile perché avevo anche il mio tablet. Anzi, vedendo che stavo affannandomi a compilarlo mi fa presente che avrei potuto completarlo anche a Monaco, nell’attesa del volo per Milano. Ovviamente l’ho fatto ma, come mi aspettavo, a Linate neanche l’ombra di un controllo.

Vabbè, siamo riusciti a dribblare gli ostacoli burocratici ed a goderci uno splendido soggiorno.

Se avete delle domande, ci trovate scrivendo a [email protected]



    Commenti

    Lascia un commento

    Grecia: leggi gli altri diari di viaggio