Java, Bali e Sulawesi – 3a parte: Sulawesi

14 AGOSTO – ARRIVO IN SULAWESI ED INCONTRO DEL TERZO TIPO NELLA GIUNGLA… Sveglia alle 6’45. Dopo la colazione partiamo per l’aeroporto che per fortuna dista solo 15 minuti di pulmino, è anche per questo che avevamo scelto di passare l’ultima notte a Jimbaran. Il nostro volo parte alle 9’15. Dopo aver sorvolato il Gunung Agung, che...
 
Partenza il: 29/07/2004
Ritorno il: 26/08/2004
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 2000 €

Dopo due ore e mezzo di viaggio (durante le quali crolliamo tutti e 4 letteralmente addormentati!) arriviamo all’Highland Resort che avevo prenotato via email dall’Italia. Qui siamo un po’ in altitudine e fa molto fresco per non dire freddo la sera! Il Resort è molto grazioso, composto di bungalow di legno curati. Ceniamo e andiamo subito a letto.

16 AGOSTO – I MINAHASA HIGHLANDS, UNA MEZZA DELUSIONE… Alle 10’30 partiamo per visitare un po’ la regione, promossa molto bene dall’ufficio del Turismo del Nord Sulawesi. Ci muoviamo autonomamente con i piccoli “Mikrolet” blu (furgoncini taxi) che passano in continuazione lungo le strade ma partono dalla stazione di Tomohon solo quando stracarichi di passeggeri! Una volta ricordo che eravamo in 16 e se vedete la taglia di questi mikrolet capirete subito in che condizioni abbiamo viaggiato! Per non parlare della musica da discoteca sparata altissima nelle casse!!! I mikrolet hanno la destinazione indicata sul tetto quindi è facile individuare quello giusto. Quando troviamo delle difficoltà i locali ci aiutano volentieri ad individuare il nostro mezzo di trasporto, siamo anche gli unici turisti in giro! Si paga a seconda della destinazione, di solito sulle 2.000 rupie a testa.

Prima tappa della giornata: Danau (lago) Linow, un lago di origine vulcanica che ha la caratteristica di cambiare colore con la luce del sole, dal turchese allo smeraldo. E’ molto bello. Ci sono anche delle buche nel terreno intorno al lago da dove esce zolfo puzzolente… Quando torniamo al terminal dei mikrolet a Tomohon, prima di prenderne un altro, decidiamo di acquistare acqua e biscotti in un negozietto, che si trova proprio vicino al mercato. Visto che ci siamo decidiamo di farci un giro, il mercato di Tomohon è molto famoso… A fianco della bancarella delle banane, un’allegra signora ci fa vedere un cestino pieno di … toppi arrostiti!!! Allunghiamo lo sguardo ed ecco il bancone dei pipistrelli, tutti allineati con cura con le ali distese, per attrarre le signore cha fanno la spesa. Più avanti vedo una cosa che non avrei voluto vedere: il bancone dei cani arrostiti! C’è ne uno intero completamente abbrustolito! Fa un’impressione!!! Scatto una foto, per documentare, e il ragazzo che se ne è accorto, prende il cane in mano per farmelo vedere meglio: è rigidissimo!… Aiutooo! Scappiamo da questo mercato degli orrori e ci perdiamo i serpenti e le tarantole, ma anche la parte più “normale” con la frutta, la verdure e le spezie… Prendiamo un mikrolet per Tondano, dove si trova il lago più grande della regione, luogo di villeggiatura dei locali, promosso anche dalla Lonely Placet. Purtroppo, dopo due ore di strada stipati nel mikrolet rimaniamo molto delusi dal lago, dal colore marrone e per niente suggestivo!… Quanto alla specie di club di vacanze che si trova sulla sua sponda, è di un desolato pazzesco! C’è solo una famiglia di russi che si sta facendo il bagno nella piscina a metà riempita. Decidiamo di scrivere alla LP al nostro rientro per chiedergli cos’hanno trovato di bello in quel posto! Mangiamo i nostri biscotti e le nostre banane su una panca di legno e torniamo indietro con un altro mikrolet. Questa volta siamo fortunati, c’è poca gente e possiamo respirare.

Andiamo alle Hot Springs di Rantepaso che la LP dice essere inserite in mezzo alle risaie. Ma all’arrivo, altra delusione: le hot springs non hanno nulla a che vedere con quello che ci immaginavamo. E’ solo un pozzo d’acqua fumante abbandonato in un prato dietro un baretto, dove ci beviamo un tè aspettando il mikrolet che avevamo prenotato per una mezz’ora dopo! A questo punto, un po’ delusi dalla giornata e dalle aspettative, torniamo direttamente all’Highland Resort e prendiamo la decisione di non fermarci un’altra giornata. Tanto non abbiamo intenzione di scalare nessuno dei due vulcani che stanno vicino e vogliamo arrivare un giorno prima sulle isole del Parco di Bunaken.

Così la sera chiamo l’MC Homestay a Bunaken dove avevamo prenotato tre notti via email per sapere se hanno già due bungalow liberi per la sera dopo; a risposta positiva, avvisiamo l’Highland Resort che partiamo la mattina dopo.

17 AGOSTO – L’ARRIVO A BUNAKEN Oggi è il giorno dell’Anniversario dell’Indipendenza Nazionale. Prima di arrivare a Manado, per prendere la barca, ci fermiamo ancora un paio di volte per strada. La prima sosta, alle grotte giapponesi, è di nuovo un’altra delusione, non c’è nulla da vedere. La seconda sosta è per fortuna molto più interessante: si tratta di un cimitero con le Tombe Waruga dei Minahasa. Una vecchia signora ci fa da guida tra i sarcofaghi di pietra dove gli antenati di questo popolo venivano sepolti in posizione fetale e sui quali venivano incisi diversi simboli per rappresentare il mestiere del defunto. Le tombe sono molto particolari e belle, tutte diverse tra di loro, almeno questa volta non abbiamo fatto il viaggio per nulla.

Sulla strada per Manado ci fermiamo 10 minuti a Airmadidi per osservare una festa organizzata per il giorno dell’Indipendenza. Militari, scolaresche, tutti sfilano in un’atmosfera di grande allegria.

Arriviamo infine a Manado, città bruttissima dove non vi consiglio di fermarvi! Fa pure un caldo terrificante e non vediamo l’ora di arrivare sull’isola. Angelina, la ragazza indonesiana che gestisce l’MC Homestay, ci aspetta al porto, che è ancora più allucinante della città! Dopo 40 minuti di barca arriviamo a Bunaken. Con la bassa marea purtroppo la prima impressione non è delle migliori, sembra una spiaggia bretone! La sabbia non è bianca ma il mare è pulito e limpido e dalla barca possiamo vedere i fondali e i coralli.

Andiamo al MC Homestay che si trova sulla spiaggia del villaggio di Bunaken, vicino ad una strana Chiesa bianca. E’ pronto il nostro pranzetto: tonno alla griglia, riso, cetrioli e banane. Penso che in questi giorni dimagriremo!… Qui c’è la “pensione completa” e non si può scegliere quello che si vuole mangiare, tranne la sera in cui c’è un piccolo buffet. Ma non siamo venuti qui per mangiare, giusto?! Prendiamo possesso dei nostri bungalow piuttosto spartani. E’ il bagno soprattutto ad attirare la mia attenzione: un wc alla turca e due bacinelle piene d’acqua con due mestoli di plastica: una è per pulire il wc e l’altra per farsi la doccia. E’ molto, molto spartano! D’altronde paghiamo soltanto 8 euro a testa con i tre pasti inclusi, non possiamo chiedere di più. La spiaggia non è stupenda ma la cosa bellissima a Bunaken è la barriera corallina!… Purtroppo oggi non mi posso tuffare perché non ho affittato le pinne, ci andrò domani. Enrico e Giorgia vanno a fare un po’ di snorkeling e tornano incantati! Hanno anche visto un serpente marino, avevo letto che ce n’erano tanti qui! Nel pomeriggio mentre siamo al sole vediamo sbucare i miei! Sono qui da due giorni e dormono al Lorenzo 2, un altro gruppo di bungalow lungo Pantai Palisang. Sono immersi tra la mangrovia e non c’è quasi spiaggia, in compenso i loro bungalow sono più confortevoli e hanno l’acqua corrente.



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