JAPAN – Istruzioni per l’uso

Per il nostro viaggio di nozze abbiamo deciso di fare rotta verso il paese del sol levante, un luogo ricco di fascino, di storia e di ineguagliabili contraddizioni...
 
Partenza il: 04/09/2010
Ritorno il: 18/09/2010
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Per il nostro viaggio di nozze abbiamo deciso di fare rotta verso il paese del sol levante, un luogo ricco di fascino, di storia e di ineguagliabili contraddizioni. Avendo letto con molta attenzione alcuni diari di viaggio postati in questo sito ho ritenuto opportuno contribuire in prima persona pubblicando a mia volta alcune informazioni che credo possano essere utili a chi è intenzionato ad intraprendere questo magnifico viaggio. Come per ogni altra destinazione un buon itinerario di viaggio organizzato con logica e con la giusta tempistica può fare la differenza. Nel nostro caso, avendo a disposizione 13 notti, le abbiamo suddivise nel seguente modo: (4 a Tokyo, 2 a Takayama, 4 a Kyoto, 1 a Miyajima e 2 a Osaka). Il volo d’andata, partito da Milano e operato dalla JAL, è atterrato a Tokyo dopo circa 11 h mentre il volo di ritorno, partito da Osaka e operato da Alitalia, è atterrato a Roma dopo circa 13 h. Il nostro rientro a casa è poi proseguito con la coincidenza per Bergamo, sempre gestito da Alitalia. Il tutto per 800 € a testa. Il fondamentale Japan Rail Pass l’abbiamo comprato per 400 € a testa con validità di due settimane . Una volta arrivati all’aeroporto di Tokyo Narita, il ritiro bagagli e le pratiche di sbarco sono una vera formalità e nel giro di circa 30 minuti si è già negli uffici della JR per il cambio del voucher con il vero e proprio pass. Consigliamo vivamente di imparare a conoscere subito gli uffici della JR, si riconoscono perché hanno un’insegna verde e il disegno di una persona su una poltrona. Questi uffici sono praticamente in tutte le stazioni del paese. Già nell’ufficio dell’aeroporto avete la possibilità di prenotare tutti gli spostamenti che avete intenzione di fare, oppure potete fare come noi, prenotando di volta in volta la sera prima delle partenze gli spostamenti che avete in programma. Per arrivare in città il modo migliore è il Narita Express, un treno che potete prendere utilizzando già il vostro pass. I posti sono prenotati e il tempo di percorrenza è di 60 min x la Tokyo Station e di 90 min per la Shinjuku Station. Noi abbiamo deciso di alloggiare nel quartiere di Shinjuku presso l’hotel Keio Plaza, siamo stati soddisfattissimi per la scelta fatta perché oltre all’oggettiva bellezza della struttura, l’altro punto forte era la sua comodità in quanto distava circa 10 minuti a piedi dalla Shinjuku Station. Tokyo è una metropoli che non può lasciarvi indifferenti, è stupenda e la fama che la contraddistingue è ampiamente motivata, le sue dimensioni sono esagerate ma se entrate nell’ottica che ogni quartiere ha una propria identità visitarla diventa una vera goduria. Secondo noi il modo migliore per spostarsi in città è utilizzare la Yamanote Line (gratis per i possessori del JRP). In sostanza è una linea ferroviaria che percorre un giro circolare intorno alla città (circa un’ora per percorrerlo interamente) e ha fermate praticamente in tutti i principali luoghi d’interesse come Shinjuku, Shibuya, Akihabara e Ueno. In ogni vagone c’è un monitor LCD dove viene mostrata in caratteri occidentali la prossima fermata..che dire..fantastico. E’ ovvio che con la metro si può raggiungere direttamente un luogo che la Yamanote non raggiunge ed è innegabile che la metro impieghi meno tempo per raggiungere la destinazione, ma la comodità e la facilità d’utilizzo la rendono un vero must per un turista straniero. Ipotizzare di trascorrere a Tokyo meno di 4 notti è decisamente sconsigliato perché la città ha molto da offrire e, secondo noi, va assaporata con calma. Nella remota ipotesi che non vi piacesse o che vi stancasse a poca distanza potete fare delle ottime escursioni giornaliere a Nikko o a Yokohama per esempio. Dopo cinque giorni abbiamo effettuato il nostro primo spostamento con destinazione Takayama. Prendere confidenza con il sistema ferroviario nipponico è decisamente facile e rimarrete presto a bocca aperta quando noterete con i vostri occhi la puntualità, l’efficienza e la pulizia dei treni, dai favolosi Shinkansen ai treni locali. Il viaggio dura circa 4 h, i treni da prendere sono due, lo Shinkansen dalla Tokyo Station fino a Nagoya e il regionale fino a Takayama. Questa è una tappa che in un itinerario degno di questo nome non dovrebbe mai mancare, è un posto meraviglioso, ai piedi delle alpi giapponesi, nella regione dell’ Hida. La cittadina è famosa per il piccolo quartiere con le case antiche in legno che di giorno si trasformano in piccoli negozietti che vendono sakè, artigianato locale e souvenir ad un numero esagerato di curiosi turisti. Ma il meglio di sé la deliziosa Takayama lo da’ la sera, al calare del sole quando le sue strade pian piano iniziano a svuotarsi mostrando al turista quello che verosimilmente era il Giappone tanto tempo fa. Imperdibile la zona dei templi a nord, vicino al cimitero, i turisti non so per quale motivo lo evitano, probabilmente perché non ne sono a conoscenza, ma è un posto molto bello e lo si può tranquillamente raggiungere a piedi partendo dal sito delle case antiche. Buona anche l’escursione all’Hida Village, a circa 10 minuti di bus dalla stazione, una sorta di villagio ricostruito, o meglio le case sono vere ma sono state rimontate sul posto, molto carino e rilassante. Abbiamo alloggiato in un nuovo hotel vicino alla stazione ferroviaria, lo “Spa Hotel Alpina”, buona struttura e buon prezzo. Due notti sono sufficienti ma sentirete anche voi una sorta di malinconia quando arriverete in stazione per partire alla volta della nuova destinazione. La nostra è stata Kyoto e anche in questo caso abbiamo dovuto prendere due treni, sempre il regionale fino a Nagoya e lo Shinkansen fino a Kyoto, circa 4 h in tutto. Che dire di Kyoto, è una città molto bella che merita tutte le attenzioni del caso. Per correttezza va detto che c’è un divario immenso fra la bellezza dei luoghi da visitare e l’aspetto non proprio esteta della città vera e propria. La cosa fondamentale è organizzare i vostri itinerari per evitare grandi perdite di tempo visto che i principali luoghi d’interesse sono piuttosto distanti tra loro. Il modo migliore è familiarizzare con la rete di BUS che copre in sostanza tutte le zone della città ed i quartieri periferici, infatti è improponibile andare a piedi da un posto all’altro. C’è un interessante mini abbonamento di 2.000 yen che per due giorni ti permette di utilizzare tutti i bus (urbani e non) e le due reti della metro. Come a Tokyo anche a Kyoto sono necessarie almeno 4 notti. Le cose da vedere, oltre ad essere moltissime, sono certamente soggettive ma noi possiamo dire di non lasciarvi scappare il padiglione d’oro (Kinkakuji Temple), quello d’argento (Ginkakuji Temple), il Nanzen-ji Temple, il giardino zen Ryoan-ji, quello tipico giapponese del Tezo-in, gli stupendi quartieri di Arashiyama e Sagano dove potrete vedere la mitica foresta di bambù e Gion per una bella passeggiata serale. E’ sottinteso che una mezza giornata la dovete dedicare per un’escursione a Nara (45 min di treno) antica capitale del Giappone dove potrete vedere, oltre ad un numero imprecisato di scolaresche in gita e di mansueti cervi a passeggio in cerca di cibo, il mastodontico Today-ji Temple. Per l’alloggio abbiamo optato per l’ottimo “Hotel Granvia Kyoto” situato all’interno della fantastica stazione ferroviaria, una struttura avveniristica che dovete assolutamente vedere, piena di bar, ristoranti e negozi. La nostra tappa successiva è stata l’isola sacra di Miyajima. Per arrivarci da Kyoto dovete prendere lo Shinkansen con destinazione Hiroshima, durata del viaggio 2 h circa. Arrivati alla stazione vi consigliamo di utilizzare i pratici armadietti x depositare i vostri bagagli, in modo da poter andare al parco della pace, distante poche fermate di tram dalla stazione, senza pesi inutili. Il parco è bello ma ovviamente colpiscono di più i monumenti commemorativi ed il museo adiacente. Tornando alla stazione dovete prendere il treno locale che in circa 25 min vi porta al porto dove salpano i traghetti (ricordatevi di utilizzare il JRP) che con una traversata di 10 min vi portano al cospetto del leggendario torii immerso nell’acqua (o nel fango se arrivate con la bassa marea). La piccola isola è molto graziosa nonostante il numero di negozi di souvenir e di turisti sia decisamente sopra la media. E’ anche per questo motivo che abbiamo deciso di passarci la notte perché dopo una certa ora l’isola, letteralmente, si svuota lasciando a coloro che restano per la notte un luogo da favola. Ed è proprio qui che ci siamo giocati il “jolly” ryokan, il ryokan “Iwaso” per la precisione. Preferiamo non dirvi niente per non rovinarvi la sorpresa nel caso doveste andarci, è comunque un’esperienza che, nonostante il costo sia quasi stellare, vale la pena di fare. Al mattino successivo abbiamo effettuato il nostro ultimo trasferimento, ad Osaka, facilmente raggiungibile con lo Shinkansen da Hiroshima in circa 2 h. Lungo il tragitto, praticamente a metà strada, abbiamo fatto una sosta ad Himejy per vedere il famosissimo castello dei samurai ma, purtroppo, quando siamo arrivati sul posto abbiamo amaramente constatato che era completamente avvolto dalle impalcature per il suo restauro. Informatevi bene prima di andarci per sapere quanto dureranno i lavori. Osaka è a tutti gli effetti una Tokyo in formato ridotto anche se non possiede lo straripante carisma della sorella maggiore. Fondamentalmente la città è divisa in due, Kita e Minami, nord e sud, il giorno e la notte potremmo dire. Obbligatoria la salita notturna (entro le h 22) sull’ Umeda Sky Building per un’ottimo skyline. Decisamente sconsigliata la visita interna del castello, non c’è proprio piaciuta. Per dormire abbiamo optato per il “New Otani Hotel”, piuttosto decentrato ma molto bello. Come a Tokyo con la Yamanote Line anche ad Osaka c’è una rete ferroviaria chiamata Loop Line che percorre un giro circolare intorno alla città. Anche con questa potete utilizzare il solito, ormai usurato, Japan Rail Pass. I collegamenti con l’aeroporto internazionale del Kansai sono, tanto per cambiare, efficientissimi e permettono di arrivarci in meno di 45 minuti, a seconda della stazione di partenza. E con questo..dovremmo aver finito..buon viaggio !! JAPAN – Parte 2 (Info varie) 1) A Shinjuku, entro mezzanotte, recatevi al New York Bar all’interno del Park Hyatt Hotel, i cocktail costano come un’ ingresso in discoteca ma lo scenario che comparirà ai vostri occhi lo ricorderete a lungo. 2) Lasciate a casa ogni velleità d’acquisto per le apparecchiature elettroniche, con lo sciagurato cambio attuale 1 € = 110 yen spendereste come minimo il 15% in più. 3) Non contate le volte che i giapponesi si inchineranno davanti a voi, dopo due giorni avreste già perso il conto. 4) Se avete la possibilità andateci in autunno piuttosto che in primavera, sono meglio gli aceri dei ciliegi. 5) Vi accorgerete subito quanto sia economico mangiare e di quanto sia “difficile” spendere più di 20 € a testa. 6) E’ inutile che cerchiate in tutto il Giappone un distributore di bevande con un prodotto esaurito, perdereste solo tempo. 7) Non chiedete mai ad un capotreno se il convoglio è in orario, rischiereste di essere accusati di eresia. 8) Se decidete di andarci in estate siate pronti ad affrontare un’afa opprimente ed un’aria condizionata devastante. 9) Nel grande magazzino Shibuya 109, vi sentirete voi i marziani al cospetto delle scatenate commesse. 10) Il wc giapponese..quante ne sa’..mamma mia quante ne sa’..



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