Italia Fans Club Siria

Una grande sorpresa tra la storia e la gentilezza del popolo siriano.
Scritto da: alexooj
italia fans club siria
Partenza il: 26/12/2010
Ritorno il: 06/01/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

31 Dicembre: alle 9 l’autista è sotto il nostro Hotel oggi dobbiamo fare molti km, arriveremo al confine con l’Iraq, fermandoci prima e Dura Europos, molto carina, soprattutto la vista che si ha sull’Eufrate da uno strapiombo di 100 metri e Mari, un pò insignificante, restano solo le pareti di un antico palazzo e per di più 3 metri sotto terra ricoperti da un telone, sembrava una serra. La nostra visita è stata anche condizionata dal tempo, il giorno prima aveva piovuto ed era tutto fango, quindi probabilmente il mio giudizio è stato influenzato da questo, resta il fatto che è rimasto poco da vedere sia a Mari che a Dura! La cosa più emozionante di questa mattinata e stata vedere i continui cartelli stradali che indicavano Iraq. Una precisazione, ero molto dubbioso se arrivare a Deir Ezzor oppure no, beh, posso dire che a parte Rasafa questa tappa si può evitare tranquillamente, anche perche da Rasafa si può tagliare benissimo verso Palmyra dedicando più tempo ad altri luoghi! Ultima tappa della giornata Palmyra, arriviamo verso le 16, dopo 4 ore di macchina, consiglio per questi lunghi tragitti di portarsi qualcosa da mangiare, perche i locali lungo la strada lasciano un pò a desiderare. Lasciamo i bagagli in Hotel, Zenobia Palace e ci godiamo il sito con gli ultimi raggi di sole. Le rovine lasciano senza parole, davvero qualcosa di incredibile, e anche l’illuminazione e curata benissimo. La cena decidiamo di passarla nel nostro hotel, dove organizzano un cenone a buffe e spettacoli nella tenda beduini, il tutto a 600 lire a testa, escluso bevande. A mezzanotte tutti in mezzo alle rovine a vedere i fuochi d’artificio, bellissimo.

1 Gennaio: oggi ci alziamo con calma, ma vogliosi di vedere questa città che nelle poche ore della giornata precedente ci ha molto colpito, per prima cosa compriamo i biglietti al museo per il tempio di Baal, le tombe, il castello e il teatro per 500 lire , e poi concordiamo il taxi che per 500 lire ci accompagnerà nei nosti giri, le tombe e il castello sono distanti tra loro e di camminare non se ne parla. Per prima cosa visitiamo le tombe, molto belle, poi il castello e finiamo con il tempio di Baal, fantastico. Qui al tempio affittiamo una guida, il sito e talmente bello che siamo smaniosi di saperne il più possibile. Poi passeggiamo a piedi nel colonnato fino ad arrivare al teatro, anch’esso bellissimo. Prima di andare a pranzo decidiamo di voler provare anche il giro sui cammelli, bello. Per pranzo torniamo in hotel, mangiare e vedere quel panorama ci ha fatto riacquistare le forze. Dopo pranzo decidiamo di concludere la visita di palmyra con il tour delle oasi, adesso non so se abbiamo sbagliato a farlo in taxi o come debba esser fatto, sta di fatto che non è nulla di che, siamo passati lungo il perimetro esterno e poi siamo entrati praticamente nella casa di alcuni beduini, ma ripeto nulla di che, forse troppo influenzati dalla bellezza del sito! Cena sempre al ristorante dell’ hotel a 600 lire a testa.

2 Gennaio: alle 10, puntuale l’autista e li, ci porterà ad Hama per 2300 lire, i 245 km scorrono velocemente, le strade ovunque sono in buone condizioni, e si va ad una media di 90 km/h. Arriviamo ad Hama verso le 13, l’albergo si rileva niente di che, e in più è anche fuori dal centro, però per una notte…Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita della città, la moschea Nuri, il palazzo Azem e della visione delle Norie, enormi ruote di legno a pala, il simbolo della città. La sera andiamo a cena al ristorante Aspasia, il ristorante più bello dove siamo stati, sinceramente sono tutti belli questi ristoranti nelle antiche dimore, ma questo ha qualcosa di più! Mangiamo benissimo spendendo 900 lire in due.

3 Gennaio: il giorno prima ero passato al Cairo Hotel per prenotare l’escursione a Krak de Cavalier, Malula e arrivare a Damasco per 4300 lire. Alle nove si parte, prima tappa Krak, paghiamo le ormai classiche 150 lire a testa ed entriamo. Da fuori il castello appare fantastico e carico di storia, cosi decidiamo di prendere una guida, l’autista ce ne aveva consigliata una a 1000 lire ma sembrava troppo, cosi quando all’entrata me ne hanno chieste 500 ho chiuso per 400 credendo di aver fatto un ottimo affare, invece una guida siriana che accompagnava un gruppo di italiani mi ha detto che il prezzo giusto è 200 L. Anche all’interno il castello e tenuto straordinariamente bene, non dimostra i suoi 1000 anni. Da li ripartiamo e dopo circa un ora arriviamo a Malula, dove visiteremo due monasteri. La particolarità di questo posto sta nel fatto che le persone tra di loro parlano aramaico, la lingua usata ai tempi di Gesù. Per primo visitiamo il Convento di S. Sergio, dove assistiamo al padre nostro in aramaico, bellissimo e poi decidiamo di andare a pranzo al ristorante adiacente. Appena entrati vediamo che i tre proprietari stanno mangiando una zuppa di legumi, essendo molta invitante decidiamo di chiedere quel piatto, dopo un primo rifiuto della figlia, giustificato con: è finita, arriva il padre che ci dice che non ci sono problemi e che ci avrebbe accontentato. La scelta si rivela giustissima, era ottima, ma la sorpresa arriva a fine pasto, quando chiediamo il conto e ci rispondono che siamo stati loro graditi ospiti. In quel momento mi sono sentito molto imbarazzato, anche se scene del genere mi erano già successe in Siria, con i taxi, spesso il tempo di percorrenza era di pochi minuti e quando dovevi pagare rispondevano timorosi, con un fai te…

Dopo il sorprendente pranzo visitiamo il secondo monastero, S.Tecla, anch ‘esso molto bello. Finite le visite si parte direzione Damasco, dove arriviamo dopo 30 minuti, il nostro albergo molto bello si trova a 100 metri dal museo delle ferrovie e 5 minuti a piedi dall’ingresso principale del suq. Appena arrivati ho avuto l’impressione di trovarmi in una città più organizzata e pulita di Aleppo. La città mi piace e non sto nella pelle nel visitarla, mi fermo solo per fare alcune foto sotto la statua di Salah idine , entro nel suq, per avere una prima idea di ciò che mi aspetterà negli ultimi giorni, arrivo fino alla moschea degli Omayyadi un rapido sguardo e mi dirigo verso il Nawafarn caffè, nella guida avevo letto che alle 18 di ogni giorno si esibisce uno degli ultimi cantastorie che narrano le vicende delle mille e una notte. Fortunatamente e li vicino e riusciamo anche a trovare posto, ordiniamo 2 the e il narghilè, l’atmosfera e molto bella, peccato non capire una parola di arabo, ma lui sembra molto simpatico e la gente del posto apprezza molto. Lo spettacolo dura 30 minuti circa, finito, torniamo in hotel, una veloce doccia e poi a cena. Avevo una lista di 3 ristoranti, ma per essere più sicuro chiedo all’ hotel, che me ne consiglia un altro a suo parere migliore, il Al Khawa. Mi fido, e scelta non poteva essere migliore, il locale e molto bello, hanno un uomo addetto al pane caldo cosa che ho trovato solo ad Aleppo, mangiamo in maniera divina spendendo 800 lire in due, la frutta e il dolce era offerto!



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