Istanbul, Cappadocia e costa Turchese

Evviva li turchi! Alla scoperta di una grande terra e di un grande popolo fra trekking, monumenti, cibo e çay a go-go
Scritto da: salva84
istanbul, cappadocia e costa turchese
Partenza il: 13/09/2013
Ritorno il: 01/10/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Prima di iniziare la descrizione dettagliata, vi do un po’ di indicazioni generali.

1. La Turchia é una terra meravigliosa. Ma soprattutto, liberatevi degli odiosi stereotipi sui turchi, perché sono un popolo eccezionale. Decisamente il paese piú ospitale tra quelli che ho avuto la fortuna di esplorare fino ad ora. Non mi era mai successo di sentirmi veramente a casa in vacanza, e questo é successo per la prima volta in Turchia, nella bella Cirali in una pensione – Hane y keyif, ma di questo parleró approfonditamente piú avanti.

2. La Turchia é un paese molto tranquillo. Ci siamo sentiti sempre sicuri e a nostro agio, sia ad Istanbul che nei piccoli paesi sperduti in cui siamo passati. Non date retta a chi vi dice che Istanbul é pericolosa e che ci sono borseggiatori e truffatori ovunque. Per dire, Barcelona e Roma sono molto piú insicure, soprattutto la notte.

3. In tutti i posti che abbiamo visitato, non abbiamo mai avuto grossi problemi con la lingua. Certo, non tutti parlano un inglese fluente, ma si sono sempre sforzati di aiutarci nonostante il “very little english” che parlavano.

4. Il cibo turco é meraviglioso, provate ad assaggiare le cose piú tipiche, e se state ad Istanbul il consiglio é di allontanarvi dal pessimo Sultanahmet. Un ragazzo italiano che vive ad Istanbul ha un blog (scoprireistanbul.com) con una serie di suggerimenti sulla cittá – in particolare la lista di ristoranti merita uno sguardo.

5. Potete (dovreste?) tirare sul prezzo praticamente sempre. Non solo nei bazaar, ma proprio ovunque. Non che io l’abbia fatto eh, ma secondo un mio amico turco, l’unico posto dove non contrattare in Turchia é dal medico :). La Turchia é in genere abbastanza economica, se pensate che un viaggio di quasi 3 settimane, includendo aereo, noleggio macchina per una settimana, trasporti interni in bus, vitto e alloggio (senza esagerare, ma senza nemmeno ridurci a mangiare kebap per strada!) ci é costato meno di 1.000 euro a persona. Ma se tirate sul prezzo (cosa che, ripeto, per vari motivi non ho mai fatto) potete spendere ancora meno.

Ok, allora andiamo col diario di viaggio vero e proprio.

I viaggiatori: io e la mia compagna, io di Roma, lei tedesca, entrambi quasi 30enni e appassionati di trekking e sempre alla ricerca di posti meno battuti dal turismo di massa. Guida usata: Rough guide Turkey, per non usare sempre la Lonely. Mezza delusione. Blog scoprireistanbul.com per il soggiorno a Istanbul, una manna dal cielo. Lycian Way della mitica K.Clow per avere la mappa e un po’ di descrizioni della via Licia.

Itinerario:

13-16 Settembre: Istanbul

17-20: Goreme

21: Ilhara Valley

22-23: Faralya

24-25: Kas

26-30: Cirali

31: Antalya

13 Settembre

Partenza da Amsterdam Schiphol all’alba con Transavia. Volo tranquillo, come sempre con questa compagnia, aereo moderno e hostess piú o meno gentili, come nel carattere degli olandesi. Arrivo nell’aereoporto Sabiha Gokcen, modernissimo ma ancora work in progress, nella modernissima ma ancora work in progress parte asiatica della cittá. All’uscita dall’aereoporto abbiamo preso il bus Havataş per Kadıköy e da lí il traghetto per Eminönü. L’arrivo é meraviglioso, dal mare si scorge Sultanahmet con i minareti delle sue moschee. Da Eminonou abbiamo preso la metro fino alla fermata Sultanahmet e da lí, con una passeggiata di 5 minuti, siamo arrivati al nostro albergo, l’Hanedan pension. Lo abbiamo trovato molto comodo, visto che é proprio al centro di Sultanahmet ma in una vietta un po’ nascosta. La camera molto semplice, ma la colazione (molto abbondante e gustosa) sulla terrazza con vista del Bosforo vale la scelta. Il personale é stato sempre molto molto gentile e disponibile, unico inconveniente (che a noi comunque ha divertito parecchio) é che hanno provato quasi tutti i giorni a venderci qualcosa (una volta la crociera sul Bosforo, una volta il tour sul bus, etc).

Istanbul é una cittá che mi é piaciuta moltissimo. Eravamo un po´preoccupati della situazione per quanto riguarda l’ordine pubblico, ma il nostro albergatore ci ha rassicurato sul fatto che ormai le proteste erano finite. In realtá, nei giorni successivi abbiamo conosciuto dei ragazzi che alloggiavano vicino Taksim, che ci hanno raccontato che proprio il venerdí in cui siamo arrivati avevano assistito a delle cariche della polizia con lacrimogeni e tenuta antisommossa nella centralissima Istiklal Caddesi.

Cosa abbiamo fatto: non descriveró nel dettaglio i 4 giorni che abbiamo passato ad Istanbul, perché finirei per scrivere troppo. Oltretutto ci sono moltissime guide su monumenti e luoghi da visitare. In breve, non perdetevi la Chiesa di S.Salvatore in Chora, la Cisterna Basilica, il palazzo Topkaki, la moschea di Suleymaniye (o Fatih se avete voglia di camminare),perché sono molto piú “vive” della moschea Blu, che comunque dovreste visitare oltre ovviamente all’Aya Sofia (che a me comunque ha abbastanza deluso, molto meglio i mosaici della chiesa di S.Salvatore) e ai bazar (quello delle spezie é piú sostenibile, il gran bazar puó essere veramente “pesante” da affrontare).

Seguendo i consigli del blog ci siamo avventurati per Fatih, Balat e Fener. Leggetevi il post, non devo aggiungere altro se non che é decisamente la parte della cittá che mi é piaciuta di piú (http://www.scoprireistanbul.com/fatih-fener-e-balat/). Arrivati alla cima della collina, vicino la chiesa di S.Salvatore, ci sono le mura della cittá. Se siete coraggiosi arrampicatevici, come fanno i ragazzi del posto, perché la vista é mozzafiato.

Cibo e vita notturna: un paio di posti che dovreste visitare. Il mitico Sur Ocakbaşı, sotto l’acquedotto di Valente, é il ristorante che non dovete perdere. Cucina incredibile, qualitá e quantitá. L’unico posto in Turchia in cui ho bevuto l’ayran fresco, in una ciotolina di metallo e con un cucchiaione. Delizioso. Altro posto da non perdere é il Fatih Karadeniz Pidecisi, per assaggiare il pide, la pizza turca. Ultimo consiglio “culinario”, se siete dalle parti di Vefa, tra la moschea di Suleymanie e l’acquedotto di Valente, c’é una lunga via che si chiama Vefa. Quasi alla fine della strada c’é il Vefa Bozacısı. Andateci e provate la boza, non ve ne pentirete. Un mio amico di Istanbul ci ha portato al Karakoy Gulloglu, e ho assaggiato la Baklava piú buona di tutta la vacanza.

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Cirali - spiaggia

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Olympos

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Love valley

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Goreme - open air museum

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La chimera

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Chora church

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Istanbul - vista dalla terrazza

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Fener

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Vista dalle mura bizantine

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Cirali - La baia nascosta

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Istanbul - arrivo dal mare

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Kas + Kastellorizo

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Butterfly valley

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Kabak beach

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Selime - Monastero

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