Isole Samoa, come sarebbe il mondo se…

Viaggio fai da te a Samoa
Scritto da: balzax
isole samoa, come sarebbe il mondo se...
Viaggiatori: 1
Spesa: Fino a €250 €

Il viaggio verso le Isole Samoa

Il viaggio per raggiungere Samoa è lungo. Mettete in programma circa 30 ore nette di volo, più i tempi di sosta per gli scali intermedi. Il viaggio è possibile in direzione Est (via Dubai-Australia-Auckland con Emirates o via Singapore-Auckland con Singapore Airlines, poi proseguimento su volo Auckland-Apia con Air New Zealand o Pacific), oppure in direzione Ovest, via Los Angeles-Pago Pago (Samoa Americane) e quindi volo locale Pago Pago – Apia.

Altre soluzioni più complicate e costose si possono organizzare comprendendo soste a Seul, Hong Kong o Tokio, opzioni che risultano però più valide se si è diretti verso altri destini polinesiani (es. Hawaii o Figi) rispetto alle Samoa.

Durante il viaggio verso la Polinesia bisogna considerare i numerosi cambiamenti di fuso orario dei vari scali, o addirittura il cambio di data come per chi va a Samoa. Non sono rari i casi di passeggeri che sbagliano giorno e arrivano in albergo il giorno prima o dopo di quello effettivamente prenotato.

Malo sa’oloto tuto’atasi o Samoa ovvero “Lo stato indipendente delle Isole Samoa”.

Le Isole Samoa (ex “Samoa Occidentali” o in precedenza anche “Samoa Tedesche”) sono uno Stato insulare indipendente dell’Oceania, composto da un gruppo di isole situate nell’oceano Pacifico meridionale, appena al di sotto dell’equatore. Oggi il nome della nazione è semplicemente “Samoa”. Esiste anche un secondo arcipelago della Samoa, distante circa 700 km a Est, che è un protettorato americano con il nome, appunto di “Samoa Americane”.

L’arcipelago delle Samoa è costituito da due isole principali: Upolu, dove c’è la capitale Apia, e Savai’i, più un’altra decina di isolotti e isolette, alcune delle quali disabitate. La barriera corallina circonda completamente Upolu e per due terzi Savai’i. L’arcipelago occupa una superficie complessiva di 2.944 km² (all’incirca come la Valle d’Aosta), e la popolazione è di circa 200.000 abitanti, di cui i 3/4 vivono a Upolu.

Le Isole Samoa sono indipendenti dal 1962, dopo essere state assoggettate alla dominazione statunitense e, fino alla prima guerra mondiale, a quella tedesca. Dopo che i tedeschi se ne andarono, perché troppo occupati con le questioni belliche europee, le Samoa passarono sotto il protettorato neozelandese fino appunto al 1962, anno della proclamazione dell’indipendenza.

Samoa è una repubblica parlamentare. Il capo di Stato è scelto dal parlamento, costituito dai rappresentanti delle famiglie più importanti. L’attuale capo dello stato (O Le Ao in lingua samoana) è Tui Atua Tupua Tamasese Ta’isi Efi, che ho avuto il piacere di conoscere di persona, come si leggerà più avanti nel testo. Samoa è un membro dell’ONU.

Il 95% dei samoani sono di etnia polinesiana, una radice storica e culturale di cui questo popolo è fiero e che coltiva con grande senso di appartenenza. La rimanenza sono minoranze melanesiane e cinesi, e c’è persino una sparuta minoranza di bianchi, per lo più di origine tedesca, che i samoani chiamano “palagi”.

Arrivo ad Apia… il giorno prima

Nel mio caso, il percorso seguito è stato Milano – Dubai – Melbourne – Auckland (con Emirates) e quindi Auckland – Apia (con Air New Zealand).

Limitiamoci a quest’ultimo tratto: partenza il sabato sera da Auckland e arrivo all’aeroporto Faleolo di Apia, la capitale delle Samoa, ….al venerdì! Le Samoa infatti si trovano proprio dietro la linea del cambiamento di data.

Nota: per il 2012 il governo samoano intende modificare il fuso orario ufficiale di appartenenza, adeguandolo a quello della Nuova Zelanda. Ciò consentirebbe agli operatori economici samoani che hanno contatti con la Nuova Zelanda di effettuare transazioni commerciali nell’arco dell’intera settimana lavorativa. Stando così le cose, invece, si perde un giorno, perché quando alle Samoa è venerdì (lavorativo), in Nuova Zelanda è sabato (non lavorativo). Dato che la Nuova Zelanda è il principale partner commerciale di Samoa, l’imminente cambio di fuso appare una scelta praticamente forzata.

Aggie Grey’s ad Apia

L’arrivo alle Samoa era previsto per mezzanotte circa, perciò ho prenotato la prima notte a Apia dall’Italia, scegliendo l’hotel bungalows Aggie Grey’s.

Di solito non parlo degli alberghi dove soggiorno durante i viaggi, ma per Aggie Grey’s bisogna fare un’eccezione. C’è del fascino in questo hotel, il più vecchio di Apia, qualcosa che ti incanta subito appena entrato. Le camere sono sparse tra vialetti immersi nella foresta pluviale. Quando entri c’è un profumo di sandalo e fiori di ibisco che ti inebria, dappertutto ci sono vasi con fiori tropicali, bougainvilles fuori dalla porta, cuscini e coperte colorate, alle pareti ci sono scene di vita polinesiana. Dopo un bagno nella piscina che sta al centro del giardino, fatalmente e dolcemente ci si lascia abbandonare al calore e ai colori dell’alloggio.

Appena arrivato all’hotel avevo notato dei filari di bandierine colorate appesi tutt’attorno all’edificio. I solerti camerieri mi spiegano che è imminente la celebrazione dell’anniversario dell’indipendenza delle Samoa, che cade l’1 e 2 giugno. Guarda che coincidenza! Avevo scelto per questo viaggio il periodo attorno al 2 giugno, perché corrisponde alla nostra Festa della Repubblica e si poteva approfittare di qualche giorno di ponte non lavorativo, e scopro che lo stesso giorno anche qui si festeggia una ricorrenza analoga! Questa notizia mi fa fare una rapida inversione di programma: decido di anticipare la visita all’isola di Savai’i al 29 e 30 maggio, in modo da potere ritornare ad Apia in tempo per assistere ai festeggiamenti.

Guidare a destra o guidare a sinistra?

Il mattino seguente vado alla Samoana Rentals, che è lì vicino all’hotel, per noleggiare una macchina. A proposito di “lì vicino”: gli indirizzi qui a Samoa sono un optional, anche se magari nelle vostre ricerche su internet potranno comparire delle vie o delle piazze. Non chiedete mai dov’è la via tal de tali, perché nessuno saprà dirvi dov’è. Ma se chiedete dov’è la Samoana Rentals, o dov’è quel certo ristorante o il locale che state cercando, tutti ve lo indicheranno subito. Del resto, Apia è sostanzialmente un paesotto e vi accorgerete presto che tutto quello che interessa sta lì attorno a voi.

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Laguna di Safotu

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Vavau beach

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Fia fia

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Imponenti signore samoane sfilano in elegantissimo sarong lillà

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Jolivette Ete, miss Samoa 2010, sfila per la festa dell'Indipendenza

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Sfilata dell'esercito di Samoa per la festa dell'indipendenza

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Fautasi race

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Toilette in laguna

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Attesa dell'autobus

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"Fale" per turisti a Lalomanu beach

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Lalomanu beach e l'isola di Nuutele

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Entrata parco O Le Pupu Pu'e

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Un "fale" con giardino

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Taga blow holes

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Chiesa di Safotu

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Gogosina falls

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Bambini all'entrata del "fale"

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Chiesa di Falelatai

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Apia

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Lano beach

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"Fale" circondati dagli alberi del pane

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Maketi fou

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Siapo

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Scogliera di To Sua Ocean Trench

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Matareva beach

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Isola Nuusafee

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Giardino di To Sua Ocean Trench

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Royal Samoa Police band

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Mercato del pesce

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