Isole azzorre in compagnia

Come ogni anno mio marito (Giacomo) ed io (Simona) decidiamo all’ultimo momento la destinazione delle nostre ferie: Le Azzorre Stando però stretti con i tempi non facciamo in tempo ad organizzare da soli e così decidiamo di partire con Avventure nel Mondo. GIOVEDI 17/8: App.to x i romani e dintorni a Fiumicino dove avviene l’incontro con...
Scritto da: simonina
isole azzorre in compagnia
Partenza il: 17/08/2006
Ritorno il: 27/08/2006
Viaggiatori: in gruppo
Spesa: 1000 €

Come ogni anno mio marito (Giacomo) ed io (Simona) decidiamo all’ultimo momento la destinazione delle nostre ferie: Le Azzorre Stando però stretti con i tempi non facciamo in tempo ad organizzare da soli e così decidiamo di partire con Avventure nel Mondo.

GIOVEDI 17/8: App.To x i romani e dintorni a Fiumicino dove avviene l’incontro con Anna (la capo gruppo) e Maurizio.

Direttamente all’aeroporto di Lisbona facciamo conoscenza degli altri 5 componenti tutti milanesi Emilia, Francesca, Daniela, Laura e Giovanni.

Il pernottamento è previsto a Lisbona quindi abbiamo tutto il tempo x lasciare i bagagli in albergo, partire alla scoperta della città (quasi tutti c’eravamo già stati…) e poi brindare con una birra alla nostra conoscenza in un tipico ristorante.

VENERDI 18/08: Da Lisbona partenza alle 10 per la prima delle isole da visitare “FAIAL”. Arriviamo a Horta alle 12.30, ci sistemiamo nei nostri alloggi e partiamo per un giro a piedi fino ad arrivare al porto di Horta caratterizzato da graffitti e disegni realizzati da tutti coloro che hanno fatto tappa qui durante la traversata dell’Atlantico, come segno di buon auspicio.

Alle 14.30 partiamo dal porto con il gommone e al largo dell’oceano riusciamo a vedere ben distintamente 2 capodogli e tanti tanti delfini.

Contenti dell’esperienza appena fatta ci riposiamo un po’ e poi tutti a cena al ristorante Quebra Mar.

SABATO 19/8: Questa mattina x i piu’ attivi del gruppo cioè io (Simona), Giacomo, Maurizio, Giovanni Anna e Francesca la sveglia suona presto alle 06.30 perché alle 07.30 ci imbarchiamo sul traghetto che da Faial ci porta all’isola di Pico dove alle 09.40 iniziamo la salita per raggiungere la vetta del monte Pico a 2.351 m di altitudine. A dire la verità solamente Giacomo Anna e Giovanni raggiungono la vera vetta dopo 4 ore di cammino perché noi altri ormai al limite delle forze per la lunga salita ci fermiamo a circa 100mt. Dal traguardo. Pazienza, la prossima volta ci alleneremo di più.!!!! Le altre ragazze invece, in tutta tranquillità, girano l’isola di Pico prendono il sole nelle piscine naturali e verso le 17 anche se in condizioni fisiche differenti il gruppo si ricompone e con grande emozione raccontiamo la nostra piccola impresa che grazie anche a una giornata splendida ci ha permesso di godere di un panorama meraviglioso avvolti dal blu dell’Oceano.

Riprendiamo il traghetto che ci porta di nuovo a Faial e finalmente alle 22.30 ci mettiamo seduti per la cena nel mitico Cafè Sport Peter uno dei bar nautici più celebri al mondo (per la verità l’ambiente è carino ma essendo molto molto turistico la qualità della cena ci delude un po’…) DOMENICA 20/8: Iniziamo la visita di Faial con il Morro de Castelo Branco spettacolare promontorio roccioso che spunta dall’Oceano dove anche qui gli “alpinisti” del gruppo Giacomo e Anna vanno a scalare; ci spostiamo poi a vedere la Caldera Grande un cratere circolare di 2km di diametro sprofondato di 300m prima del terremoto del 1957 era un lago poi con le scosse le crepe hanno inghiottito l’acqua. Ci spostiamo ancora un po’ e arriviamo al vulcano Capelinhos dove la presenza di un faro quasi del tutto seppellito dall’eruzione fa capire la tragicità dell’evento verificatesi nel 1957 ma i colori impressi sul vulcano, una serie di sfumature tra il giallo, il rosso e le tonalità della terra ci fanno rimanere avvinti dalla bellezza lunare del paesaggio. Purtroppo a causa del tempo brutto non abbiamo fatto nessun trekking tra queste meraviglie naturali.

Raggiungiamo poi Ponta do Varadouro con le sue piscine naturali e poi la spiaggia di Do Almoxarife dove anche qui causa brutto tempo non riusciamo a fermarci più di qualche minuto.

Alle 18 ci imbarchiamo e con il traghetto raggiungiamo la 3 isola quella di SAO JORGE giusto in tempo per prendere possesso delle stanze e per cenare.

LUNEDI 21/8: Tanto per non perdere l’abitudine oggi trekking ma questa volta siamo tutti e con un pullman (eravamo con un altro gruppo di Avventure molto ma molto pigro) ci dirigiamo all’inizio del nostro percorso. E’ stata una passeggiata bellissima all’inizio tutto era avvolto in una fitta nebbia e i lati della strada delimitati da bellissime ortensie un sensazione bellissima poi piano piano il cielo si è aperto e dopo circa 4 ore (11km circa) siamo arrivati alla nostra meta Faja das Cubres un piccolo paesino nei pressi di una laguna spettacolare.

Ci fermiamo per riposarci proprio di fronte l’Oceano e in grande relax addentiamo con fame i panini precedentemente farciti con il famoso Queso de Sao Jorge preventivamente acquistato in un fabbrica di formaggio incontrata lungo la strada.

Ripreso il pullman arriviamo fino a Ponta dos Rosais da dove godiamo di un bel panorama e facciamo una piccola sosta al giardino botanico.

MART.22/8: Mattinata molto rilassante x noi donne che siamo andate alle piscine naturali di Velas e li finalmente abbiamo potuto immergerci in tutta tranquillità (eravamo da sole!!!) nelle splendide acque oceaniche circondante da rocce laviche.

Alle 13 prendiamo il volo interno Sata che quasi senza neanche accorgercene ci porta in mezz’ora presso la nostra 4 e ultima isola quella di TERCEIRA. Arriviamo ad Angra do Heroismo, dichiarata patrimonio mondiale dall’Unesco e pernottiamo presso la famosa sig.Ra Fatima.

A differenza delle altre isole questa ci sembra la più commerciale e turistica ci sono negozi, macchine, traffico…Comunque ci colpisce molto per i suoi numerosi vicoletti caratterizzati dalle particolarissime case alte non più di 2 piani alcune molto colorate altre bianche ma con gli infissi dai colori sgargianti e tutte con dei balconcini in ferro battuto veramente unici.

Passiamo la giornata in giro per Angra concludendo come al solito in un ristorante per la cena MERC 23/8: Affittiamo le macchine con le quali facciamo un bel giro dell’isola (Praia da Vitoria- Porto Judeu- Riberihnia- Biscoitos- Sao Bra). Proseguiamo verso la Serra di Santa Barbara e visitiamo la Gruta do Natal (a noi non è piaciuta n.D.R.!!!) ci addentriamo poi all’interno dell’isola verso Furnas Do Enxofre, piccole colline di terra rossa con poca vegetazione e fumi che salgono dalla terra; vapori gassosi sulfurei salgono nell’aria spinti dal vento escono uno spettacolo davvero unico. Seguiamo poi le indicazione per Algar do Carvao ed entriamo a visitare la relativa Grotta; è incredibile perché si entra proprio nel cono del vulcano completamente ricoperto di vegetazione, si scende fino a un laghetto da cui fuoriuscì la lava e ancora oggi si possono vedere i flussi di lava impressi nelle roccie. Alle 18 assistiamo in un paesetto nelle vicinanze, esattamente Sao Bra alla tourada a corda una delle più antiche feste delle Azzorre che consiste nel far correre un toro legato al collo con una corda lungo la via principale del paese. Uno spettacolo un po’ primitivo e il toro in quest’occasione fa anche pena, però ci ha colpito lo spirito allegro e ospitale di questa gente che a fine tourada ci ha coinvolti con canti balli locali fino a tarda serata bevendo birra e mangiando panini. GIOVEDI 24/8: Verso le 10 partiamo con la macchina per il giro dell’isola verso Sao Mateus fino a Serreta; qui iniziamo un trekking di circa 4 ore tra il promontorio di Santa Barbara fino al Lagoa do Negro (almeno crediamo non l’abbiamo ancora capito!!!???!!!) un po’ deludende assomigliava a una piccola pozza d’acqua anche maleodorante comunque è stata una bellissima camminata tra un fitto bosco di cedri (questo lo abbiamo dedotto noi!!!!) e le immancabili ortensie. (n.D.R. Piccola lamentela delle 3 donne meno sportive ingannate perché pensavano fosse un ora di camminata e invece…No!!!!). Volevamo poi andare la vedere la famosa Caldera de Guilherme Monitz ma non abbiamo capito bene dove fosse (pensiamo di esserci passati con la macchina e non l’abbiamo vista n.D.R.) e cosi decidiamo noi donne di abbronzarci al caldo sole nelle bellissime piscine naturali di Biscoitos sicuramente le più famose e attrezzate dell’isola, sono infatti quelle maggiormente frequentate da locali e turisti.



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