Islanda, un viaggio nella natura

Giro completo della costa islandese
Scritto da: silviamauri
islanda, un viaggio nella natura
Partenza il: 05/08/2012
Ritorno il: 18/08/2012
Viaggiatori: 4
Spesa: 3000 €

Per l’estate 2012 ho finalmente fatto uno dei viaggi che da anni sognavo: ammirare le meraviglie della Natura in Islanda, una terra così lontana, così poco popolata, ma che è un concentrato di tutte le possibili forme in cui la natura si estrinseca.

Ci siamo affidati ad un’agenzia di Roma, già utilizzata per un viaggio in Messico, perché è specializzata in viaggi in Islanda e anche questa volta ci siamo trovati bene.

Siamo partiti in 4 prenotando dall’Italia il volo, la sistemazione negli alloggi (prevalentemente fattorie) e l’auto. Per il noleggio abbiamo optato per una comoda station wagon visto che l’itinerario non prevedeva passaggi per l’interno, altrimenti diventa fondamentale noleggiare una 4*4.

Abbiamo poi deciso di fare il giro completo dell’Islanda (escluso appunto l’interno) in senso orario, quando di regola i tour operator presentano itinerari in senso antiorario: la scelta nasce dal consiglio di amici che avevano osservato che compiendo il giro in senso antiorario avevano visto subito i posti più spettacolari (il sud, con il cd. Anello d’Oro), mentre facendolo nell’altra direzione è un crescendo di luoghi affascinanti, fino al gran finale della parte sud.

Essendo andati anche nei fiordi occidentali, decisamente meno turistici, abbiamo prenotato dall’Italia anche il traghetto che da Stykkisholmur ci ha portato in 3 ore nella parte sud dei fiordi, evitando così quasi 500 km di strada.

Ma veniamo al giro!

05 agosto 2012: partenza nella notte tra il 4 e il 5 da Bologna per Reykjavik, il volo è diretto ed è effettuato dalla Iceland express una volta a settimana per tutta l’estate. Decisamente comodo per noi, nonostante l’orario di partenza (l’una di notte)!

Dopo solo due ore di relax in hotel, abbiamo preso l’auto a nolo e ci siamo diretti verso il centro di Reykjavik dove abbiamo visitato la chiesa famosa per l’imponente organo, ne abbiamo approfittato per salire in cima alla torre dove si gode una vista completa di questa piccola capitale.

Dopo un giro in centro, siamo partiti per la penisola di Snaefellsnes.

06 agosto 2012: Giornata dedicata alla visita della penisola di Snaefellsnes con numerose soste, a partire dalla zona dove è ambientato “Viaggio al centro della terra” di Verne. Siamo saliti per una strada decisamente impegnativa, per ammirare il ghiacciaio, abbiamo camminato su campi di lava solidificata e ammirato scoscese scogliere. Cena nel piccolo villaggio di Olafsvik

07 agosto 2012: Abbiamo raggiunto Stykkisholmur per prendere il traghetto che, in meno di 3 ore, ci ha portato nella parte sud dei fiordi occidentali. Lasciati i bagagli nello sperduto hotel di Latrabjarg, siamo andati sulle scogliere ad ammirare centinai e centinai di pulcinelle di mare: uno spettacolo per gli occhi. Cena nel villaggio di Patreksfjordur. Questo primo assaggio dei fiordi occidentali ci ha mostrato un territorio ancora più sperduto e disabitato di quello visto nei giorni precedenti, dove la natura la fa da padrona.

08 agosto 2012: Siamo risaliti verso nord passando per una serie di incantevoli fiordi. Abbiamo visto le cascate di DYNJANDI, le prime di una lunga serie di cascate, siamo passati per Pingeyri per giungere a ISAFJORDUR la città più grande di questa zona. Lungo la strada abbiamo ammirato da vicino delle foche. Arrivo nell’albergo di Heydalur dove – oltre a mangiare benissimo – ci siamo concessi il primo bagno nelle hot pots e abbiamo pure visto da vicino una volpe artica.

09 agosto 2012: ci siamo diretti verso la parte orientale dei fiordi occidentali. Lasciati i bagagli all’albergo Laugarholl, abbiamo percorso una strada costiera decisamente selvaggia e con viste mozzafiato. Siamo passati per il villaggio di Djupavik per giungere nel minuscolo paese di Nordurfjordur che, a dispetto delle dimensioni, aveva ogni tipo di servizio ( dalla banca, al market, alla posta e al benzinaio).

Rientrando verso l’albergo siamo passati da Drangsnes dove ci siamo concessi un lungo relax nelle vasche geotermali poste proprio sugli scogli.

Rientrati in hotel altro bagno nelle hotpots adiacenti all’albergo.

10 agosto 2012: Lunga tappa di trasferimento per arrivare ad Akurery che, con i suoi 17000 abitanti circa, è la seconda città dell’Islanda! Nel pomeriggio siamo andati alle maestose cascate di GODAFOSS, che abbiamo visto da entrambi i lati. Cena preparata da noi nella cucina della fattoria dove dormiamo e serata in centro ad Akurery.

11 agosto 2012: Mattina a Husavik dove abbiamo preso la nave per vedere le balene. Nelle tre ore di giro abbiamo avvistato qualche balena e delfino, comunque bello vedere questi animali da vicino.

Nel pomeriggio siamo andati verso il Lago Myvatan per vedere i suggestivi campi solfurei di Hverir e poi l’immensa colata lavica di Krafla dove è possibile camminare su campi di lava e ammirare varie pozze sobbollenti. Cena preparata da noi nella graziosa cucina della fattoria in cui dormiamo per due notti.

12 agosto 2012: intensa giornata dedicata alla visita del Lago Myvatan e dintorni. Abbiamo visto le fenditure nella roccia a Storagia e Grjotagia, le concrezioni rocciose di Dimmuborgir, gli pseudo crateri e per finire siamo saliti in cima al monte Vindbelgjarfjall – alto 529 m – da cui si ammira una bella vista dell’intero Lago Myvatan. Altra cena casalinga.

13 agosto 2012: abbiamo visitato il parco nazionale di Vatnajokull, partendo dal canyon di Asbyrgi, per proseguire poi con il giro tra le rocce basaltiche di Vesturdalur ed infine abbiamo ammirato da vicino le imponenti cascate di Dettifoss e Selfoss. Abbiamo raggiunto in serata la costa orientale dell’Islanda.

14 agosto 2012: abbiamo visto le cascate di Hengifoss, dopo una camminata di 5 km. Purtroppo ha iniziato a piovere – unico giorno di pioggia di tutta la vacanza – perciò abbiamo raggiunto Hofn, senza soste intermedie.

15 agosto 2012: inizio di giornata con fitta nebbia che ha caratterizzato la visita alla Laguna di JOKULSARLON, nota per gli innumerevoli iceberg. Devo dire che la nebbia – che pure ci privava della vista del ghiacciaio – ha creato un’atmosfera unica: abbiamo camminato tra immensi iceberg avvolti nella nebbia che rendeva surreale l’ambiente.



    Commenti

    Lascia un commento

    Akureyri: leggi gli altri diari di viaggio