Islanda, on the road tra fuoco e ghiaccio

Uno dei viaggi più belli, emozionanti e appaganti fatti in vita mia!
 
Partenza il: 04/08/2019
Ritorno il: 11/08/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Eccomi qui, pronta a raccontarvi quello che, ad oggi, è sicuramente uno dei viaggi più belli, emozionanti e appaganti fatti in vita mia… l’Islanda. Le aspettative prima della partenza erano altissime e stupidamente avevo la paura di rimanere delusa. L’Islanda però non solo ha soddisfatto le mie aspettative ma le ha addirittura più che superate, lasciandomi stupefatta ad ogni chilometro percorso. Qui la natura c’è, è viva e ti ricorda che siamo solo dei puntini piccoli e fragili di fronte a tanta potenza e maestosità. ad accompagnarmi in questa nuova avventura il mio compagno di vita e di viaggio preferito: Giorgio.

Partiamo all’alba di una mattina di agosto da Milano. volo Brussel airlines con scalo a Bruxelles e poi un volo Icelandair che ci porta all’aeroporto di Keflavik. atterriamo nel pomeriggio ritiriamo l’auto a noleggio e ci dirigiamo verso Hveragerði, il piccolo paese che ci accoglierà per la nostra prima notte. abbiamo scelto infatti di iniziare da qui il nostro viaggio, in modo da essere più vicini al famoso circolo d’oro. Hveragerði è una paesino circondato da campi di lava e da colline fumanti ed è famoso per il campo geotermale altamente attivo che fornisce calore a centinaia di serre. In zona si possono fare fantastiche escursioni nella valle Reykjadalur, una valle fumante attraversata dal un fiume caldo balneabile. ed è proprio lì che dopo esserci sistemati siamo diretti! Per raggiungere il Reykjadalur hot spring thermal river si lascia l’auto al parcheggio, da dove parte un sentiero abbastanza impegnativo che porta al fiume. Per arrivarci si impiegano circa 40 minuti di buon cammino tra prati verdi e calde fumarole, uno spettacolo! La temperatura è di circa 10 gradi con un bel vento freddo, armati di tutto il nostro coraggio ci immergiamo in questo paradiso, l’acqua così calda è uno spettacolo. La parte dura però arriva dopo. infatti è bene che sappiate che qui non esistono spogliatoi, ma solo dei paraventi e si gela! Dopo questa prima fantastica esperienza torniamo in centro a Hveragerði e ne approfittiamo per fare la spesa. Qui infatti trovate un supermercato bonus, la famosa catena low-cost, dove potete fare la spesa a prezzi contenuti. ormai è sera e stanchi dal viaggio ci dirigiamo verso il nostro appartamento. Per la prima notte abbiamo scelto Frumskogar guesthouse & apartments un gruppo di appartamenti a Hveragerði. Qui potete scegliere tra camere con bagni in comune o appartamenti indipendenti con bagno privato e una cucina completamente attrezzata. inoltre troverete anche una piccola piscina riscaldata all’aperto che però noi non abbiamo utilizzato.

Secondo giorno

La seconda tappa del nostro viaggio on the road in Islanda prevede di visitare Kerið, Geysir e le cascate Gulfoss lungo il famoso il circolo d’oro (golden circle), per poi spostarci verso la parte sud-occidentale dell’isola, visitando le cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss. Il nostro viaggio prevede diverse tappe lungo la costa islandese, solitamente si viaggia in senso orario, ma noi decidiamo di farlo antiorario, perché? non c’è un perché, abbiamo deciso così! Il circolo d’oro è il nome che è stato dato al percorso di circa 300 km che parte da Reykjavík e che attraversa alcuni dei paesaggi più famosi dell’Islanda. Usciamo dal nostro appartamento Hveragerði ci accoglie una giornata fresca e un bel sole. decidiamo di saltare il parco Bingvellir e di dirigerci direttamente a geyser passando per lago Kerið. alcuni si chiederanno: ma come, hai saltato il Thingvellir national park? ebbene sì, mi sono documentata, ho sentito pareri di amici viaggiatori e visto i pochi giorni di viaggio, avevo già in previsione di saltarlo e dedicare il nostro tempo ad altre cose. Prima tappa del nostro primo giorno è Kerid. un lago poco profondo circondato da ripide pareti di roccia vulcanica rossa che crea uno scenografico contrasto con i riflessi bluastri dell’acqua. la seconda tappa della giornata è Geysir. Geysir è un geyser situato nella valle di Haukadalur, è ritenuto il più antico geyser conosciuto. la stessa parola geyser deriva da Geysir, a sua volta derivato dal verbo islandese Gjósa che significa “eruttare”, “emettere a fiotti”. A Geysir in particolare sono due i geyser più conosciuti e visitati: l’originale Geysir e il più piccolo Strokkur. un tempo Geysir eruttava getti d’acqua alti fino a 80 metri, ma poi i turisti nel tempo hanno ostruito la cavità gettandovi dentro pietre e sassi nell’intento geniale di svegliarlo e farlo eruttare in loro presenza. Il sito è facilmente visibile dalla strada, le fumarole si alzano alte nel cielo e un ampio parcheggio dall’altra parte della strada ci permette di lasciare velocemente l’auto per scoprire questa meraviglia della natura. Qui trovate, bar, ristorante, toilette e negozio di souvenir.

Attraversiamo un sentiero in mezzo a pozze calde e fumanti, poi un discreto numero di turisti con smartphone e macchine fotografiche pronte, ci fa capire di essere davanti a Strokkur. Strokkur è un potente geyser che circa ogni 5 minuti spara un getto d’acqua potentissimo alto fino a 30 metri. attendiamo pochi minuti ed eccolo in tutta la sua potenza! Attenzione a dove vi posizionate, se siete sottovento, la doccia è assicurata. Risaliamo in macchina, prossima tappa Gullfoss, la cascata d’oro. Raggiungiamo facilmente la cascata dopo una breve camminata e qualche scalino, lo scenario che si apre davanti a noi è mozzafiato. l’acqua precipita con uno spettacolare doppio salto sollevando per più di 30 metri una parete di spruzzi. qui la giacca e i sovra pantaloni impermeabili comprati prima della partenza si rivelano degli ottimi acquisti! Il sole purtroppo si è nascosto dietro a grandi nuvoloni e non ci permette di vedere questa meravigliosa cascata con l’arcobaleno che abitualmente si forma. Pranziamo al ristorante del centro visitatori, qualche minuto prima che dei pullman riversino al suo interno orde di turisti. Qui faccio il primo “incontro” con il piatto che amerò di più in assoluto durante questo viaggio: la lamp soup, la zuppa di agnello! calda, gustosa e “abbastanza” economica. Qui infatti per la prima volta, ci rendiamo realmente conto di quanto sia costosa questa terra: 2 zuppe, 2 sandwich al salmone e 2 the caldi alla modica cifra di 56 euro. Il nostro viaggio prosegue lungo la strada che attraversa Flúðir, tra colline verdi ondulate e formazioni rocciose. Flúðir è un piccolo centro famoso per le serre geotermali, nelle quali vengono coltivati la maggior parte dei funghi del paese e per la piscina geotermale Gamla laugin, meglio nota come secret lagoon. Dopo poco riprendiamo la Hringvegur, la strada num 1 che è la principale strada islandese e percorre l’isola in forma circolare, per quasi tutta la sua lunghezza la strada è asfaltata; solo un breve tratto a est e a nord del paese e ancora sterrato. Arriviamo ad Hella, da qui se volete, parte la strada che permette di raggiungere Hekla, il vulcano ritenuto nel medioevo la porta dell’inferno e che anni fa bloccò i voli di mezza Europa dopo qualche chilometro sulla nostra sinistra vediamo Seljalandsfoss. questa cascata si getta da un’altra scarpata in un laghetto ed è semplicemente meravigliosa. lasciamo l’auto nel parcheggio (a pagamento) e andiamo alla scoperta di questa meraviglia. la cascata è spettacolare, ma ancora di più il sentiero che ti permette di passare dietro al salto d’acqua. qui l’abbigliamento impermeabile è d’obbligo, dal breve sentiero infatti si esce fradici… ma che spettacolo! Proseguiamo verso est e alla nostra sinistra vediamo Eyjafjöll, il vulcano famoso per l’eruzione del 2010. Qui inizia a mio avviso uno dei punti più spettacolari dell’isola, montagne verdi a sinistra e oceano a destra. Sorpassiamo quella che sarà la guesthouse per notte e proseguiamo per qualche chilometro fino a raggiungere Skogar, qui infatti ci aspetta Skogafoss. Skogafoss è una delle più belle cascate islandesi, essa infatti compie un salto di 62 m da un pendio roccioso e ci si può avvicinare ai piedi per ritrovarsi circondati da spruzzi e per sentirsi soli di fronte alla bellezza della natura. saliamo la ripida scalinata che fiancheggia la cascata da qui si ha una visione spettacolare della cascata e dell’oceano che bacia la terra. Stanchissimi, raggiungiamo la nostra guesthouse, per la seconda notte abbiamo scelto the garage a Varmahlíð.



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