Islanda in compagnia

Un viaggio a novembre... tra geyser e cascate
Scritto da: agatascheggia
islanda in compagnia
Partenza il: 01/11/2017
Ritorno il: 07/11/2017
Viaggiatori: 7
Spesa: 4000 €

ISLANDA: 1-5 Novembre… che poi è diventato il 7.

Dopo le vacanze di agosto siamo pronti per una nuova avventura. Con Silvia e Alessio, nostri compagni di viaggio, partiamo di martedì sera 31 Ottobre per andare a dormire a Bologna. La mattina dopo abbiamo il volo alle 7.40 e non vogliamo doverci alzare in piena notte. Partiamo con volo British Airways Bologna-Londra e poi Londra-Reykjavik. Atterriamo a Reykjavik intorno alle 14, ci presentiamo ai nostri nuovi compagni di viaggio Valentina e Alessandro e dopo una lunga fila per ritirare la macchina partiamo in direzione Grundarfjordur.

Il nostro albergo e in realtà un appartamento. Grundarfjordur guesthouse. Non è niente di che, ma ci passiamo solo una notte, quindi va bene così. Andiamo a cena difronte al l’appartamento al ristorante Bjargastein. Prezzi cari come in tutta l’Islanda, ma cibo molto buono, porzioni giuste e ben servito. Il tempo è davvero tremendo. Freddo e tantissimo vento. Alessio e Mirko provano a fare le foto al monte Kirkjufell, ma il vento è davvero forte e non riescono a fare un granché. Andiamo quindi a letto e domattina partiamo per i Gesyer.

2/11

Partiamo alla volta dei Geyser. Piove tantissimo e tira sempre un gran vento. Ci fermiamo all’unico supermercato del posto dove facciamo colazione e compriamo un po’ di cibo per il pranzo. Passiamo dal monte Kirkjufell dove c’è anche una bella cascata che la sera prima al buio non avevamo visto. Poi rimontiamo in macchina, ci dividiamo da Silvia e Alessio e andiamo in direzione Geyser. Lungo il tragitto ci fermiamo a vedere Landbrotalaug dove ci sono delle pozze di acqua a 40° gradi. Non abbiamo potuto immergerci poiché non avevamo asciugamani. Ripartiamo in direzione Pingevellir, luogo tutelato come Parco Nazionale dal 1928 e riconosciuto come Patrimonio dell’umanità dall’Unesco dal 2004. Importante dal punto di vista geologico, Pingvellir rappresenta la continuazione della dorsale medio atlantica, il punto in cui si incontrano le placche euroasiatica e americana. Ripartiamo dopo una visita e ci dirigiamo a Geyser per arrivare giusto prima del tramonto. Strokkur è il geyser ancora attivo che erutta ogni 8/10 minuti per circa 25/30 mts. Davvero una bellissima esperienza.

Ceniamo al pub “Skjol” non lontano dall’albergo Litly Geyser. Fish and chips e spiedini di pollo. Non male rapporto qualità prezzo. Usciamo diverse volte nel piazzale alla ricerca dell’aurora ma con scarsi risultati purtroppo. Andiamo a letto presto così domattina saremo di nuovo carichi.

3/11

Torniamo ai geyser alle 9 per provare a scattare la classica foto in sequenza al momento del getto. Poi ci dirigiamo a alla cascata Gullfoss, la cascata dorata a 7 km da Geyser. Il vento e il freddo ci impediscono di arrivare fino alla cascata tramite l’adiacente passerella. C’e troppo ghiaccio in terra e davvero troppo freddo per poter scendere. Quindi foto veloci e via in macchina di nuovo. Ci dirigiamo in direzione Seljalandsfoss. Una delle poche cascate dove si può entrare sotto e vedere il getto dal dietro. Molto bella. Ripartiamo e via per la nuova cascata: Skógafoss. A mio parere la più bella delle tre forse perché due bellissimi arcobaleni ci hanno accompagnato durante le foto. Siamo saliti sulla vicina montagna con la scalinata di 430 scalini e dall’alto abbiamo ammirato la bellezza della forza dell’acqua. Arriviamo in hotel a Fossohtel Glacier Lagoon in tarda serata. Facciamo una bellissima cena in albergo e andiamo a caccia di aurora. Andiamo alla spiaggia nera difronte alla laguna ghiacciata Jokulsarlon dove gli iceberg scendono dalla montagna e raggiungono il mare. Con la luna piena e la bassa marea lo spettacolo è fantastico.

Però niente aurora… anche se nostra figlia riesce a fotografarla pur non sapendo di averla difronte. La luna piena purtroppo schiarisce tutto il cielo.

4/11

Alle 9 ci troviamo sulla spiaggia nera difronte alla laguna Jokulsarlon. Vogliamo vedere l’alba e fotografare gli iceberg. Alle 10.30 abbiamo fissato la barca per il giro sulla laguna ma purtroppo a causa del vento non è stato possibile. Quindi dopo un po’ di foto siamo ripartiti per una bella traversata con destinazione Vik i Myrdal. Arriviamo alle 15.30. Tappa al negozio souvenir, poi alla volta della Black Sand Beach e a Reynisfjara Beach dove il bianco delle onde si infrange sul nero della spiaggia. Poi di corsa per vedere il tramonto sul promontorio Dyrholaey. 115 mts a strapiombo sul mare da cui si gode di una vista magnifica sulla spiaggia nera.

Andiamo a cena al locale “Sodur Vik”, ancora allestito a festa per il passato Halloween e dopo torniamo a caccia di aurora nello stesso posto del tramonto. Mangiamo bene e la spesa e’ un po più contenuta. Anche stasera niente aurora e siccome il freddo comincia a farsi sentire, tutti a letto! Questa notte pernotteremo all’hotel Icelandair Hotel Vik.

5/11 giornata di rientro

Partiamo dall’albergo la mattina e subito le condizioni meteo non si presentano così buone. Dall’hotel ci avvisano della imminente tempesta di vento. Ci fermiamo un attimo lungo strada di nuovo a Skógafoss e andiamo verso l’aeroporto. Mentre siamo in macchina la British Airways ci annuncia di aver cancellato il nostro volo causa maltempo. Ovviamente la notizia non ci fa per niente piacere e dopo aver raggiunto l’aeroporto salutiamo Valentina e Alessandro che comunque riescono a partire con volo Lufthansa. Noi rimaniamo a terra e la British ci “offre” un servizio davvero pessimo e scadente. Dopo che constatiamo non esserci nemmeno un desk per poter ripianificare il nostro volo chiamiamo la compagnia che ci annuncia di poterci far viaggiare solo il martedì successivo. Son già passate tre ore e c’è rimasto poco da fare se non noleggiare di nuovo una nuova auto e trovare un posto da dormire. Andiamo quindi a 15 minuti da Reykjavik all’hotel Vellir a Hafnarfjordur. Fissiamo la cena in un posto vicino. A. Hansen restaurant & cocktail Bar. Bel locale ottimo cibo, personale molto gentile.

6/11

E’ lunedì. Il telefono comincia a squillare dalle prime ore del mattino ma ormai siamo qui… e fino a domani ci rimaniamo. Partiamo dopo la spesa in direzione Fontana, le Terme naturali a Laugarvatn. Fuori 6 gradi e dentro 40, è davvero una sensazione rigenerante e rilassante. Dopo un paio di ore mangiamo un boccone e ci dirigiamo alla cascata turchese Bruarfoss. Attraversiamo un sentiero a piedi grazie alle indicazioni di un tutorial su youtube e poi via in direzione Kerid, il lago formatosi in un cratere.



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