Irish summer, dove la pioggia cede il posto al sole

Una settimana in lungo e in largo nell'isola di smeraldo dove... mentre in Italia diluvia, qui splende il sole
Scritto da: morro84
irish summer, dove la pioggia cede il posto al sole
Partenza il: 03/08/2014
Ritorno il: 11/08/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

3 Agosto

Rieccoci qui, dopo la splendida ma bagnata parentesi belga, pronti per una nuova avventura. I protagonisti questa volta saremo solo io e la mia compagna Diana. Un viaggio voluto da parecchio tempo, agognando le ferie di un agosto che proprio non voleva arrivare. Come mio solito non mancherò di dare più consigli pratici possibile durante il mio diario.

Volo diretto Aer Lingus da Malpensa a Dublino dove, causa ritardo volo e fuso orario (un’ora indietro rispetto a noi), arriviamo che è l’una del mattino passata. Sapendo di arrivare tardi la scelta dell’hotel ė caduta sulla vicinanza all’aeroporto. Il Metro Hotel ha fatto giusto il caso nostro. Un onesto 3 stelle vicinissimo alla fermata della linea 4 degli autobus urbani ed a 5 minuti di navetta dall’aerostazione. Tarda doccia e diretti a nanna.

4 Agosto

AUGURI DIANA!!! Che regalo per i 29 anni migliore se non una gita a Dublino col sole! In verità il sole ci ha baciati per tutta la settimana riservando alla pioggia il contentino di alcuni rapidi scrosci di non più di 10-20 minuti, solitamente durante i nostri trasferimenti in auto.

Oggi, per l’appunto, dedichiamo la giornata a Dublino. Necessarissimo ė il tagliavento, in quanto qui di vento c’è n’ė sempre, bello forte e spesso bello fresco. Il clima ė attorno ai 20 gradi con picchi di 23-24 oppure cali fino a 15-16.

Prendiamo la linea 4, facciamo il biglietto a bordo (€2,60 a tratta). OCCHIO si paga SOLO in monete e gli autisti non danno resto per cui contare bene le monetine prima di salire a bordo. In circa 20 minuti siamo nella centralissima O’Connell Street. Balza subito all’occhio un gigantesco (meglio altissimo) obelisco. Ne parlerò dopo quando racconterò il tour fatto con una guida locale.

Iniziamo allegramente a passeggiare in riva al fiume Liffey, fiume che taglia letteralmente a metà la città come fosse un panetto di burro pronto a venir spalmato sul pane. Proseguiamo in direzione del mare se non possiamo mancare l’imponente Custom house, e poche decine di metri oltre, il modernissimo quanto interessante (a livello di architettura moderna) Centro congressi.

La camminata sul lungo fiume qui viene invertita e ci dirigiamo di nuovo verso il centro, dove mangiamo un rapido panino, e ci dirigiamo verso il City hall, subito di fianco al Castello di Dublino. Perché questa meta? Beh la risposta ė semplice. Abbiamo appuntamento alle 14 con una guida, ma una guida del tutto particolare: la Sandeman’s New Europe. Sul web cercate semplicemente Sandeman’s ed il primo link ė quello giusto. Si sceglie la città interessata, si prenota il biglietto che arriva subito via mail. In pratica questa ė un’associazione free lance di ragazzi/guide, sempre laureati o in storia o materie similari che fanno visite guidate alle città, il tutto ad offerta libera. Nel nostro caso si era un gruppo di una quarantina di persone e gli abbiam dato quasi tutti 5€ a testa, ma c’ė stato chi ha particolarmente apprezzato ed ha dato di più.

Nel caso di Dublino le guide eran o in spagnolo o in inglese. Noi abbiam scelto l’inglese e non c’è ne siam pentiti. La nostra guida, il simpaticissimo e bravissimo Mark, per ben 3 ore ci ha portato a zonzo per la città, mostrandoci monumenti (il castello di Dublino, le mura medievali, il giardino dietro il castello, diverse chiese tra cui la Christ Church cathedral, il trinità college) diversi quartieri, nonché notizie storiche ed aneddoti di cui manco si poteva immaginare. Sul sito si trova l’elenco completo del giro fatto. Se potete fatelo, non ve ne pentirete e le 3 ore volano via alla grande. Ricordate che precedentemente vi menzionai l’obelisco? Beh l’aneddoto che Mark ci ha raccontato ė molto simpatico: innanzitutto ė del completamente inutile, venne commissionato per festeggiare il nuovo millennio. Peccato che l’hanno finito nel 2003 e non entro il 2000 ed ė costato bel 4 milioni di euro. Chiaro che tutto il mondo ė paese e i soldi vengon sprecati ovunque…

Su consiglio di Mark, per rinfrescarci e approfittare per cenare, ci dirigiamo all’O’Neill pub nella vicina Suffolk Street, nell’angolo dove diventa Church Lane (difatti il pub ha 2 ingressi, uno per via). Che dire, il pub ė molto bello e caratteristico e devo dire che la cena non è stata niente male, anzi. Ma specialmente abbondante!!

Finita la nostra valida cena, giretto nel quartiere temple bar, poi torniamo in O’Connell Street, dove di fronte all’immenso obelisco prendiamo il bus per tornare all’hotel. Doccia e nanna, l’indomani prenderemo l’auto in direzione nord.

5 Agosto

Di buon’ora prendiamo la navetta dall’albergo, (5€ un furto!!!) e ci facciamo portare in aeroporto, dove abbiam prenotato l’auto. Sbrigate le pratiche, facciamo la franchigia completa ( utilissima in quanto la guida a sinistra non da mai sicurezza a chi non è abituato, e poi specialmente, le strade irlandese sono mooooolto strette, per cui per farci passar 2 auto o bus bisogna stringerei molto sui bordi, dove ci son sempre rami e fratte che sporgono. Infatti parecchie son le righe che immancabilmente si fanno alle auto. Per esser sicuri e tranquilli conviene comprirsi del tutto con l’assicurazione.

Partiamo un po’ titubanti vista la guida diversa (c’ho messo un paio d’ore ad abituarmi alla guida, facendo comunque sempre iper attenzione agli incroci dove i pericoli sono ovunque) in direzione nord. La prima tappa sarà un sito neolitico ad una cinquantina di chilometri da Dublino: Brú na Bóinne.

Inutile descriverlo, in quanto a parole non è facile riprodurre la magnificenza dei siti (sono 3 in totale di cui solo 2 accessibili ai visitatori). Neanche le foto possono facilmente descrivere questi enormi tumuli circolari, con massi decorati e ricchi di iscrizioni che ne formano la circonferenza. Mi limito a dirvi che le visite sono solo guidate; tramite il Visitor Centre si acquistano i biglietti per le 2 visite, viene consegnato un adesivo con l’orario della visita, e a quell’ora ci si presenta alla partenza del bus che ti porta ai siti. Molto ben organizzato. Nel Visitor Centre inoltre è presente un’area ristoro (dove abbiam pranzato tra una visita e l’altra), nonché una piccola area espositiva stile museo, molto interessante. Insomma Brú na Bóinne è una tappa imperdibile per gli appassionati di storia antica.

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Gabbiano al palo

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Rocca Cashel

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Cliffs of moher dal mare



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