Iran, il paese dei pic nic!

Tour alla scoperta dell'antica Persia
Scritto da: steber
iran, il paese dei pic nic!
Partenza il: 06/09/2019
Ritorno il: 20/09/2019
Viaggiatori: 1
Spesa: 2000 €

Iran, una destinazione fuori dai soliti itinerari di massa, molto particolare. Tant’è che gli iraniani ti fermano e ti chiedono, scherzosamente, cosa ti hanno detto gli amici quando li hai informati del tuo viaggio in Iran “in mezzo ai terroristi”. Gli iraniani sono molto amichevoli, cercano il contatto con i turisti per informarsi sul mondo e per farti capire che sono un popolo socievole e cordiale. Di questa nazione si hanno poche e confuse notizie. L’Iran è una meta tranquilla e super sicura, mi sono dimenticato portafogli e cellulare e li ho ritrovati dove li avevo lasciati. Gli iraniani amano molto fare i pic nic, ogni spazio verde o cittadino è occupato da tappeti, dove le famiglie cucinano, mangiano o riposano. Moltissime ragazze iraniane hanno il nasino “incerottato”, complice un recente intervento di rinoplastica. Mentre gli uomini hanno la testa fasciata e “buchetti” sul vertice, a causa di un recente trapianto di capelli. In ogni luogo è presente un bagno pulito e gratuito con una fontanella d’acqua potabile. Gli iraniani pagato con la carta di credito anche un semplice caffè. A tavola non è previsto l’uso del coltello, gli iraniani usano solo forchetta e cucchiaio. La cucina, per noi italiani, è buona, ma un po’ monotona, fanno da padrone riso e carne. I dolci sono veramente… troppo dolci! Anche il famoso dolce fatto di amido e acqua di rose il Faloodeh, ci ha lasciato perplessi. Guidare e attraversare la strada in Iran è molto complicato, nessuna norma del codice della strada è rispettata, ovunque regna il caos totale. Anche sul marciapiede e in mezzo ai bazar non si è tranquilli, motorette sfrecciano ovunque. Prezzi veramente bassissimi, una vacanza in questa terra è davvero tanto speciale quanto economica. Paesaggi naturali ed architetture da mille e una notte, conquisteranno anche il viaggiatore più esigente. Le donne devono essere velate e con un camicione fino a metà polpaccio, gli uomini pantaloni lunghi e maglietta, al bando canottiere. Dopo questa introduzione sugli usi e costumi dell’Iran, arriviamo al vero tour.

6 settembre 2019 Viaggio

Volo Emirates da Malpensa a Teheran. Emirates ci ha stupito per la qualità dell’aeromobile, d’ora in poi, se possibile volerò sempre Emirates. Sedili dell’economy ampi e comodi, monitor ad alta definizione, enorme e con tantissimi film in italiano.

7 settembre 2019 – 1 giorno QOM, HANJAN (ROVINE CASTELLO), KASHAN – 220 km

Incontriamo il nostro autista Mostafa appena fuori dalla barriera degli arrivi e cambiati gli euro in rial, ci dirigiamo verso Qom, la 2° città santa dopo Mashad. Qui risiede l’ala del clero più intransigente. E’ qui infatti che arrivano pellegrini da ogni parte dell’Iran e da tutti i Paesi arabi per rendere omaggio a Fatima, sorella dell’Imam Reza, alla quale è dedicato il mausoleo. Anche le turiste devono indossare il chador (viene fornito all’ingresso), si entra solo accompagnati da una guida. Alle fine ci offrono del the con dei dolcetti locali. Il complesso è enorme tutto decorato con mattonelle colorate. Lungo il tragitto, visitiamo le rovine del castello di Hanjan e arriviamo a Kashan. A Kashan ci fermiamo a visitare il giardino di Fin. Questo famoso giardino è probabilmente uno dei più belli rimasti in tutto l’Iran. E’ situato nel sobborgo di Fin, otto chilometri a sud ovest rispetto al centro della città. Progettato per lo scià Abbas I, il giardino è stato sempre particolarmente apprezzato per le sue sorgenti naturali. Nel giardino sorgono altri edifici reali, alcuni dei quali sono stati in gran parte ricostruiti., ma tutti finemente decorati. Proseguiamo con la visita del mausoleo di Mir Amad e arriviamo alla residenza storica Tabatabei, un magnifico palazzo con enormi cortili e vetrate colorate che riflettono giochi geometrici sul pavimento. Entriamo nell’Hamam, Sultan Amir Ahmad, la vera perla della città, solo questa attrazione vale il viaggio. Vari locali decorati da maioliche ed affreschi coprono ogni centimetro di intonaco, in una successione di colori e sfumature davvero meravigliosa. Da non perdere il tetto, da dove si può godere di un favoloso panorama sulla città. Troviamo alloggio presso la bellissima casa tradizionale Darbe Bagh, anche se il bagno è scomodo, infatti per arrivare al lavandino una rampa di scale ed un’altra per arrivare al water, la residenza è veramente un’ottima sistemazione.

8 settembre 2019 – 2 giorno ABYANEH (CITTÀ ROSSA), UNDERGROUND CITY OF NOOSHABAD CON CISTERNA E CASTELLO, DESERTO MARANJAB DESERT (CARAVANSERRAGLIO, CAMMELLI, LAGO SALATO, DUNE, CENA DESERTO)

Lungo il tragitto, visitiamo le rovine del castello di Hanjan e arriviamo a Abyaneh, una splendida cittadina tutta rossa, dove il tempo sembra essersi fermato. Facciamo un breve trek per salire sulla collina di fronte al paese ed avere una magnifica visione d’insieme. Seconda tappa alla città sotterranea di Nooshabad, dove è possibile vedere un’enorme cisterna e le caverne dove si era stabilita una comunità nel passato. Breve visita al castello di Nooshabad e si parte in jeep 4*4 per il deserto di Maranjab. Un’esperienza meravigliosa, il luogo che mi è piaciuto di più del viaggio. Entriamo nel caravanserraglio, lungo la strada per il lago salato, dove pascolano liberi diversi dromedari. Finalmente arriviamo al lago salato, e qui il cuore si ferma per qualche secondo, si ammira l’immenso di questa infinita distesa di sale, milioni di piccoli crateri uno a fianco all’altro fino all’orizzonte, strabiliante. Mi ricorda Salinas Grandes in Argentina. Al tramonto raggiungiamo le alte dune di sabbia per contemplare il sole che va a dormire.

Grigliata nel deserto e si torna in hotel

9 settembre 2019 – 3 giorno VISITA KASHAN SOLO, NATAZ, (MOSCHEA ANTICA BELLA), FORTEZZA ABYAZAN 220 km

Il 9 e 10 settembre sono giorni di festa nazionale in Iran e tutto è chiuso, lungo le strade sfilano fedeli che intonano canti religioni e si autoflagellano. In giro per le città ci sono stand che offrono gratuitamente ogni tipo di bibita, di dolce, di frutta e di pasto. Questi iraniani sono proprio accogliente e gentili, per due giorni mangeremo gratis. Visitiamo la bella moschea e madrasa di Agha Bozorgh, la tomba di Tajaddin e partiamo per Nataz. In questo paese è presente una piccola, ma splendida moschea, Jameh, antica e particolare, da non perdere. Continuamo con la Fortezza di Abyazan in rovina, entriamo nel mausoleo di Abd al Samad e arriviamo a Isfahan. Prendiamo possesso della nostra camera all’hotel Behesht in pieno centro. Hotel piuttosto vecchio, che non ci convince.

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