Intramontabile New York

Cosa c'è di speciale in questa città?
 
Partenza il: 01/08/2013
Ritorno il: 05/08/2013
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Sarà quella sua aria cosmopolita dove tutti sono uguali e diversi allo stesso tempo tra di loro. Quell’aria che raccoglie una infinità di culture così diverse ma così integrate. Passeggiare per le sue Avenue e Street ti fa sentire parte di questo mondo anche se sei qui solo per pochi giorni solo come turista e soprattutto solo come spettatore; cominci a sentirtela dentro quando la vivi insieme ai newyorkesi camminando a piedi, usando la metro, ma soprattutto prendendo al volo uno dei suoi innumerevoli taxi gialli di cui le strade sono piene. Arriviamo al JFK alle 21,00 fuori c’è già la limousine che ci aspetta; prenotata dall’Italia; è già… per una famiglia carica di bambini e di bagagli non costa molto di più di un minivan; quindi perché non farlo; è il sogno un po di tutti fare un giro il limousine nelle strade di NYC; la limo ci accompagnata in tutta comodità nel tragitto che va dall’aeroporto all’albergo e ci lascia al termine del suo lavoro proprio davanti l’ingresso.

Il meglio NYC lo da dall’alto dei suoi grattacieli. Bisogna assolutamente salire sull’Empire State Building lo storico grattacielo che per decenni è stato il più alto per poi perdere prima e recuperare poi, purtroppo, lo scettro di edificio più alto di NYC. Solo quassù ci si rende conto di quanto Manhattan sia piccola e grande allo stesso tempo; con i suoi 1,5 milioni di abitanti in soli 90 km quadrati.

E da non dimenticare Il top of the rock al Rockfeller Center; salite al tramonto e godrete di uno spettacolo meraviglioso con tutte le luci che via via si accendono L’empire che si illumina e Central Park che lentamente sparisce creando una macchia nera in mezzo alla città. Una vista a dir poco da togliere il fiato. Ecco spiegato perché qualcuno l’ha chiamata “City of blinding lights”.

Time square non dorme mai con le sue luci sempre accese e i suoi enormi pannelli luminosi pubblicitari Il caos è sovrano in questo piccolo scorcio di città dove Broadway incontra 42nd street e la 7th avenue.

Una cosa che caratterizza gli Stati Uniti D’America e gli americani è sicuramente lo sport; qui è veramente vissuto con lo spirito giusto; l’antagonismo tra squadre rivali non viene esasperato come in molti altri paesi del mondo. La sera nel bronx a vedere il baseball, sport nazionale d’America, e gli Yankees. Tutti arrivano con calma 5 secondi prima dell’inizio o addirittura a partita iniziata. Non c’è fretta anche perchè accade tutto in un attimo e naturalmente la “grande regia d’america” ha previsto che quando inizia il vero spettacolo del baseball siamo tutti a sedere con in mano il nostro hotdog fumante e nessuno si perde lo show.

Passeggiare per little Italy e sentirsi dire dai camerieri che ti aspettano mentre cammini lungo la strada “dovete pranzare?” con accento italoamericano fa sempre un po strano e la voglia di mangiarsi 2 spaghetti all’amatriciana oppure una pizza alla napoletana buoni veramente mi fa venire l’acquolina in bocca anche perchè diciamocelo pure che trovare un posto dove si mangia bene ad un prezzo onesto a NYC non è mica tanto facile Questa vecchio post office a Soho ha ormai cambiato destinazione d’uso; al proprio interno sembra di entrare in paradiso. Per un appassionato non sarà facile uscire senza avere comprato qualcosa. E comuunque finchè il cambio euro/dollaro sarà così favorevole venire negli States anche solo per fare acquisti ne varrà sempre la pena.

Finiamo la nostra bellissima avventura con un bellissimo giro in barca attorno a Manhattan.

Tutto quello che abbiamo visto camminando da “dentro” nei giorni scorsi ora lo ammiriamo da “fuori” girando attorno all’isola con la barca. Vale assolutamente la pena provare questa emozione forse non pubblicizzata tantissimo però molto bella perchè ti permette di capire che siamo sempre su una isola; e capire come l’uomo abbia rubato metri al mare e costruito ovunque poteva e quando non c’era più spazio verso l’alto. Ti permette inoltre di passare a fianco della Statua Della Libertà che ha sempre un fascino enorme; e forse ti permette di provare la stessa emozione che provavano tutti quelli che, una volta, dal vecchio continente giungevano qua alla ricerca di lavoro e nuova vita dopo un viaggio devastante e senza niente in mano se non una valigia di cartone.Il giro si conclude passando sotto al ponte di Brooklyn; passarci sotto ti da l’idea di quando sia possente con la sua struttura in acciaio e granito.

Dopo soli 4 giorni la lasciamo, il nostro viaggio è lungo e questa era solo una tappa; la prima di tante tappe “around the USA”; già c’è malinconia; quando tornerò mi chiedo; quante altre cose da vedere ci sono fuori dai classici tragitti turistici. Alla prossima occasione di viaggio nella grande mela.

Non so cosa mi sia successo ma è successo; chissà, forse un giorno, viverla veramente vivendola direttamente.

Massimo Max Fabbri

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