Inghilterra tra storia, miti e cattedrali imperdibili

Tour della parte meridionale dell’isola, con tappa finale a Londra, per scoprire luoghi suggestivi e capolavori imperdibili: itinerario, dritte e consigli di viaggio
 
Partenza il: 26/07/2016
Ritorno il: 03/08/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Un viaggio per scoprire l’Inghilterra del sud, molte miglia percorse in strade strette e con la guida a destra, decisamente costoso, ma ripagato con la visione di capolavori imperdibili.

Complice la Brexit e il deprezzamento della sterlina sull’euro ho deciso di fare questo viaggio che programmavo da tempo nel sud dell’Inghilterra. Nonostante il deprezzamento è un viaggio costoso in particolare per le sistemazioni alberghiere non proprio a buon mercato in special modo se inserirete anche Londra nell’itinerario. Il viaggio risulta dispendioso anche perché quasi tutte le attrazioni sono a pagamento e a cifre decisamente care.

COME ARRIVARE

Volando con la Ryanair il punto di arrivo è Stansted. Non avendo prenotato con notevole anticipo, per trovare un volo veramente low cost, mi sono dovuto spostare per la partenza fino a Bergamo (non proprio a due passi dalle mie Marche). La scelta di Bergamo (Orio al Serio) oltre per il costo (il triplo negli altri scali), è stata anche influenzata dagli orari dei voli che negli altri aeroporti più vicini erano improponibili. Come sanno tutti quelli che viaggiano il problema si pone principalmente nell’orario del volo di rientro che, se collocato troppo presto al mattino, ti costringe a dormire nei pressi di Stansted o addirittura in aerostazione.

Nel programmare il volo di rientro va infatti tenuto conto che a Stansted i controlli di sicurezza sono particolarmente puntigliosi (di fatto il metal detector suona sempre e quindi quasi tutti sono costretti a togliere le scarpe ed a fare una sorta di lastra a cui segue una perquisizione personale). Sono stato già 4 volte a Stansted ed è sempre stato così. La conseguenza è che, per evitare spiacevoli sorprese, sarebbe opportuno arrivare in aeroporto un paio di ore prima rispetto all’operativo del volo.

Da Bergamo ho trovato orari da volo di linea, partenza alle 14.25 e rientro da Londra alle ore 16. In questo modo si ha anche a disposizione la mattinata del giorno del rientro.

SPOSTAMENTI

Per l’itinerario che avevo scelto era necessario avere un mezzo proprio a disposizione per cui ho noleggiato un auto. Ho trovato delle buone condizioni prenotando sul sito della Ryanair una Ford Focus con Firefly (di fatto la Hertz). Ho deciso di aggiungere l’assicurazione integrativa che copriva la franchigia (considerando la guida al contrario e le conseguenti difficoltà che si potevano trovare nel percorrere circa 1.200 km su strade con pochi tratti autostradali). Normalmente gli autonoleggi chiedono una quota aggiuntiva per il navigatore (decisamente cara), però programmando il noleggio di un’autovettura di classe media è quasi sicuro che tale equipaggiamento sia già in dotazione alla macchina.

Conviene però portare con sé un ulteriore navigatore su cui preimpostare da casa tutte le tappe: i siti turistici, gli hotel, i parcheggi migliori. Organizzandosi da casa con l’ausilio della rete oltre ad avere una sicurezza quasi matematica di raggiungere l’effettivo punto di interesse. Aggiungendo le tappe tra i preferiti si risparmia, inoltre, un tempo notevolissimo nell’impostare il navigatore durante il viaggio. Di fatto, se non avessi preimpostato il navigatore non credo che sarei riuscito a fare tutto il giro che ho fatto ottimizzando al massimo i tempi.

Mi hanno dato una macchina a benzina, ma in realtà non è un gran problema dato che in Inghilterra il costo del gasolio è superiore o pari a quello della benzina. La Focus poi consuma relativamente poco e facendo attenzione a scegliere i distributori più economici il costo del carburante non sarà particolarmente significativo nel budget del viaggio (circa 90 euro nel mio caso).

Per la guida al contrario dopo un po’ ci si fa l’abitudine, ma comunque non potrete avere la stessa padronanza del mezzo che avete in tutto il resto d’Europa ed un po’ di difficoltà la troverete nelle rotonde (tantissime), negli stop, nel cambiare con la sinistra e nel determinare immediatamente l’ingombro dell’auto. Ovviamente l’auto l’ho utilizzata per tutti gli spostamenti nel sud dell’Inghilterra mentre a Londra sono andato con i mezzi pubblici, dopo aver riconsegnato l’auto al noleggio di Stansted.

Per il trasferimento da Stansted a Londra ci sono diverse soluzioni. Il treno non è particolarmente economico e alla fine ho optato per il collegamento con pullman dall’aeroporto a King’s Cross St. Pancras gestito dalla Terravision in collaborazione con Stansted Citylink (tempo di percorrenza dichiarato 75 minuti, effettivo nel mio caso 70 minuti con un “parente di Hamilton” alla guida). Il costo on line è di 15 sterline andata e ritorno. Prenotando on line si deve specificare anche l’orario, comunque nel mio caso sono arrivato prima del previsto e non ho avuto alcuna difficoltà ad anticipare la partenza rispetto a quella indicata sul foglio di prenotazione. Nel pullman funziona un servizio wifi gratuito ed il link per la prenotazione è www.terravision.eu/italiano/airport_transfer/bus-aeroporto-di-stansted-londra.

Nel tempo ho provato tutti i mezzi dall’aeroporto a Londra (treno, taxi, pullman) e questo secondo me è il migliore per rapporto qualità prezzo. Poi arrivando a King’s Cross St. Pancras di fatto con la metro si può proseguire per ogni parte della città. A Stansted il Pullman si prende al piano sottostante dove partono tutti gli autobus per il centro. Quelli della Terravision normalmente partono dai gate 11 e 12. Comunque ci sono numerosi addetti che danno indicazioni e molti di loro sono italiani (almeno quando sono andato io). A Londra la fermata è in Midland Road, la strada che costeggia la stazione di St. Pancras. Di fatto è il capolinea quindi dallo stesso punto partono ed arrivano gli autobus circa ogni 20 minuti.

VIABILITà

La viabilità non è il punto forte dell’Inghilterra. I tratti autostradali sono pochi (almeno nel mio itinerario) e se è pur vero che sono gratis è lo stesso vero che il limite di velocità è di 70 miglia (circa 110 km all’ora). Al di là di pochi tratti realmente autostradali, per il resto parlerei di superstrade nelle quali esistono pochissimi cavalcavia e quindi inevitabili rallentamenti nelle numerose rotonde presenti. Per percorrere nel modo migliore la rotonda è opportuno posizionarsi nella corsia con indicato (scritto sull’asfalto) il numero della strada da imboccare. Al di là delle autostrade e delle superstrade le altre strade sono decisamente strette ed a volte strettissime. Ho percorso molti km su strade che dalle nostre parti collegherebbero due frazioni. La carreggiata è particolarmente stretta ed ha ai lati delle siepi di altezza incredibile (di fatto dei muraglioni) che limitano molto la visibilità. Poi nei piccoli centri abitati che attraverserete molto spesso si trovano auto parcheggiate sulla carreggiata. Da noi tale modo di fare provocherebbe uno strombazzamento micidiale, mentre lì è la norma, per cui, con una strada a due corsie, di cui una impegnata dalle auto in sosta, il transito delle auto viene notevolmente rallentato, potendo transitare solo quando è libera anche quella opposta.



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