India, Rajasthan + Khajurhao + Varanasi

India, Rajasthan + Khajurhao + Varanasi 23 giorni Periodo: 22 dicembre 2008 – 13 gennaio 2009 Toccante, travolgente e faticoso: viaggiare in India in tre aggettivi. Le mete principali lungo il percorso: Delhi - Mandawa - Bikaner - Jaisalmer - Jodhpur - Udaipur - Pushkar - Ranthambhore NP - Jaipur - Agra - Orcha - Khajuraho - Varanasi E’ già...
Scritto da: MatteoG.
india, rajasthan + khajurhao + varanasi
Partenza il: 22/12/2008
Ritorno il: 13/01/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 3500 €
India, Rajasthan + Khajurhao + Varanasi 23 giorni Periodo: 22 dicembre 2008 – 13 gennaio 2009 Toccante, travolgente e faticoso: viaggiare in India in tre aggettivi.

Le mete principali lungo il percorso: Delhi – Mandawa – Bikaner – Jaisalmer – Jodhpur – Udaipur – Pushkar – Ranthambhore NP – Jaipur – Agra – Orcha – Khajuraho – Varanasi E’ già stato scritto molto sull’India in generale e sul Rajasthan in particolare e non ho quindi la presunzione di aggiungere niente di nuovo, dilungandomi su descrizioni di città, templi o paesaggi …Proverò dunque a raccontarvi l’esperienza vissuta, evidenziando gli episodi più significativi o che vi potranno risultare utili per organizzare il vs. Viaggio. Prima di tutto l’India non è solo una nazione ma è vasta e gremita come un continente e come tale non può essere visitata pensando di toccare tutte le mete più note in una sola volta. Nemmeno potete avventuravi pensando di affidarvi completamente a qualche agenzia che vi scorrazzi in giro, così senza un criterio o aver prima considerato i luoghi da visitare.

Gironzolate su Internet, leggetevi racconti di Turisti per caso, guardatevi le immagini dei siti che più vi attraggono e cominciate a leggervi qualche libro-guida sull’India (vi consiglio quella del Touring – India del Nord che alterna immagini a descrizioni fatte bene).

Insomma non vi buttate a caso ma sceglietevi le mete da visitare.

A questo punto o trovate un tour operator che vi offre un viaggio (in genere piuttosto caro!!) che tocca le vostre mete preferite oppure (come ho fatto io) proponete ad un’agenzia locale indiana il giro che volete fare, indicando anche il tempo e il denaro che avete a disposizione.

L’agenzia indiana contattata ci ha messo a disposizione macchina con autista per tutta la vacanza e ci ha proposto gli hotel in cui dormire durante ogni tappa …E ci siamo trovati veramente bene!! Consiglio: controllate su internet la qualità degli alberghi (foto, commenti, etc.) e la sistemazione che vi offrono dall’agenzia. Comunque, anche quando sarete in India, prima di accettare una camera controllatela e se non vi piace o è sporca o semplicemente non vi ispira molto, provate a chiedere di cambiarla: a volte provano a rifilarvi anche sistemazioni inferiori a ciò che avete pagato. Certi alberghi hanno camere molto diverse tra di loro anche a parità di categoria di sistemazione.

Mi sono un po’ dilungato sugli alberghi perché vi assicuro che durante gli spostamenti e le visite avrete modo di sguazzare nel sudicio e nella polvere oltre che ovviamente in mezzo a tante meravigliose persone e palazzi da 1.000 e una notte. Dunque alla sera sentirete il bisogno di entrare in una camera pulita e accogliente… Non era il primo viaggio che facevo e in India, più che altrove, vi assicuro che ho sentito la necessità di dormire tra lenzuola immacolate.

Altro consiglio: valutate la durata degli spostamenti tra le varie tappe oltre che le distanze.

Gli spostamenti sono abbastanza duri per diversi motivi. Se vi indicano tappe di 100, 200 km moltiplicate tranquillamente per due per avere un’idea del tempo che impiegherete a percorrerli. In India si viaggia molto lentamente, a prescindere dall’auto che avete: per cui non pensate di viaggiare oltre i 50-60 km/h. In pratica per fare 100 km ci vogliono in media 2 ore.

Le strade, infine, a seconda dei tratti, sembrano state bombardate o sono per metà asfaltate e per metà in terra battuta. In altri casi sono molto strette e occorre spesso rallentare per scambiarsi con che viaggia in senso opposto. E poi ci sono gli imprevisti come nel Monopoli: vi compare all’improvviso una mucca, un cane o un intero gregge di pecore… Rallentare e aspettare …Con calma, molta calma. Il nostro autista schivava anche gli uccellini …Che comunque se ne volavano via già prima che cominciasse a suonare il clacson come un invasato.

A proposito di clacson …Se non siete ancora stati in India non potete avere idea di cosa voglia dire visitare una città accompagnati da una sinfonia di clacson!! …Il clacson è un modo di usare l’auto, non è una moda o uno sfogo, è un espediente essenziale e serve sempre, più di quanto serva in Italia. Apprezzerete come non mai le poche oasi pedonali e gli angoli di silenzio.

Senza entrare nel merito della bellezza dei posti, che in genere è molto soggettiva, preferisco raccontare del contorno e delle persone.

Normalmente, in ogni città o in prossimità di palazzi o fortezze, verrete avvicinati (non assaliti o intimoriti come a volte si racconta) da indiani in cerca di “affari”. Vi proporranno di farvi da guida, di condurvi in negozi economici, di vendervi qualche souvenir, etc.. Ascoltateli mostrando indifferenza. Normalmente si allontanano quasi subito se capiscono che non siete interessati. Ma vi assicuro che spesso non potrete fare a meno di sorridere: prima di tutto è da non credere come riconoscano e conoscano l’italiano!!.. E poi, almeno per l’esperienza che ho avuto, non mostrano mai cattiveria nelle intenzioni. Ho incontrato personaggi simpatici, che, nonostante avessero capito di non guadagnare niente, ci tenevano a raccontarmi del mestiere che facevano o del loro sogno di raggiungere qualche loro amico o parente in Italia… Conservo ancora i biglietti da visita con gli indirizzi italiani dei loro contatti. E’ ovvio che tenteranno sempre di ricavare qualche rupia da voi ma sempre con il sorriso e se non la spunteranno…Bhé! pace! ci sarà quasi sempre a portata di sguardo qualche altro turista in avvicinamento!! Difficilmente sarete gli unici turisti seducenti che attraverseranno un mercatino o una strada che porta ad un tempio…L’attenzione non sarà mai tutta per voi. Approfittatene! Svicolate dai procacciatori di affari e vedrete che la gente comune non sarà affatto interessata a voi: almeno non quanto non lo sarete voi nei loro confronti. Io per lo meno non riuscivo a distogliere lo sguardo dai loro sari meravigliosi, colorati e sgargianti. Li vedrete brulicare per ogni via e dove mai non te lo aspetteresti. Sì, perché a volte se attraversi un anfratto stretto e buio, ti immagini che tutto sia intonato a quella poca luce, a quei colori sbiaditi e spesso anche a quella sporcizia. Invece ti ritrovi a sfiorare donne dagli abiti smaglianti, dai colori vivi e puliti …E in quei momenti ti senti tu la persona inadeguata: con i tuoi abiti occidentali spesso privi di personalità e di originalità.

Ma in fondo sono solo le donne che conservano i loro abiti tradizionali: i sari per l’appunto. Gli uomini vestono in modo più comune e meno colorato e tra loro vi sentirete meno turisti.

Lungo le strade principali, di tanto in tanto, curiosate, se volete, nei vicoli che si dipartono e vedrete il vero svolgersi della vita in India. Al di là dei negozi per turisti o di quelli più luccicanti ci sono gli sgabuzzini degli artigiani, dei barbieri e le botteghe in cui si servono le persone del posto. Quei vicoli sono popolati da chi svolge la vita di tutti i giorni ed è incurante dei turisti.

Nessuno, in genere, vi si avvicinerà …Casomai vi degnerà di sguardi incuriositi che ricambierete ma penso che ne valga la pena assaporare un po’ della loro vita. L’India non sono solo i palazzi dei Maraja, le fortezze, i templi o i parchi naturali… Quelle sono le attrattive che richiamano, che invitano i turisti (me compreso) a partire per l’India. E’ un po’ come quando vediamo i giapponesi in Italia che passano a corsa per le nostre città più famose. Di solito che fanno? Scattano foto ai principali monumenti o alle chiese ma sarà difficile che si fermino a prendere un caffè ad un bar in piazza o che si godano una tranquilla passeggiata su un lungomare o si facciano un fuori programma verso il caratteristico e vicino paesino di campagna, magari meno famoso ma più accogliente e variopinto di qualsiasi grande città. L’India, con le sue caste, le sue religioni e le sue contraddizioni non è semplice da comprendere e tanto meno lo è il modo di vivere delle persone. Non è neppure semplice, in un viaggio turistico, mischiarsi tra la gente e riuscire veramente a comprendere certi atteggiamenti o stili di vita.

Eppure dietro ad ogni gesto o rituale si nasconde sempre una profonda convinzione, dettata dalla religione o dalla tradizione che in ogni caso va rispettata.

Vi consiglio di prendere un cycle-risciò per le vie di Jaipur o un tuc-tuc per Udaipur o dove vorrete. Il traffico indiano vi apparirà diverso!! Soffermatevi ad osservare chi si compra da mangiare nei chioschetti e guardate come gli viene preparato il pranzo. Lasciatevi catturare dai profumi dei venditori di fiori in prossimità dei templi. Scovate le donne che vogliono comprare le stoffe nei bazar o i gioielli nei loro negozi: le vedrete ascoltare i commercianti con la calma e la pazienza di un sacerdote che ascolta una confessione. Vedrete che queste scene di vita quotidiana ed altre ancora, impresse nella mente e nel cuore, vi lasceranno molto di più che una foto al Taj Mahal.

Ovviamente il vostro sguardo sarà attirato anche da scene più sconvolgenti e non altrettanto piacevoli… Altre facce dell’India che volenti o nolenti si mostreranno ai vostri occhi.

Bambini che chiedono l’elemosina ai bordi della strada con neonati in braccio, talmente sporchi da non distinguere il grigio dei vestiti luridi da quello dei capelli ricoperti di fuliggine; donne, uomini e bimbi che usano i bordi della strada e non solo come bagni pubblici in cui fare di tutto; fognature nere a cielo aperto che corrono ai bordi delle case e esalano odori da vomito; uomini che non capirete se vivi o morti giacciono distesi sugli spartitraffico o ai margini delle arterie più trafficate.

Sono solo alcune delle immagini che vi disorienteranno in mezzo a tante bellezze ma che vi porterete comunque via e andranno a far parte dell’immaginario della “vera” India.



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