Incredibile Holi Festival

Un'esperienza indimenticabile nei colori e nella gioia di una delle più belle feste indiane
 
Partenza il: 22/03/2013
Ritorno il: 30/03/2013
Viaggiatori: 6
Spesa: 1000 €

Siamo stati in India a marzo 2013. Volevamo vedere il famoso holi festival, la festa dei colori con la quale in India si saluta l’arrivo della primavera e la vittoria della luce sulle tenebre. Siamo partiti in 6 con lo scopo di fare un tour fotografico, anche se di una sola settimana purtroppo. Devo dire che è stata un’esperienza indimenticabile. Per gli altri era anche il primo viaggio in India (per me il nono! Adoro questo Paese!), per cui sono partiti subito alla grande, con una full immersion in una delle manifestazioni più belle, colorate, caotiche e bizzarre dell’India. Non dimenticheranno molto presto tutto ciò che abbiamo vissuto 🙂

Per organizzare il viaggio ci siamo documentati prima sui vari forum, perchè volevamo concentrarci sulle fotografie e lasciare tutti i problemi a qualcuno fidato ed esperto. Alla fine abbiamo scelto l’agenzia di Raj Banewal, l’Agra Taj Tour, che si è rivelata veramente un’ottima scelta! Non solo Raj ci ha fatto risparmiare molti soldi pur garantendoci soggiorni in ottimi alberghi a 3 stelle, ma ci ha seguiti e si è preso cura di noi come fosse un vecchio amico di lunga data. Ci ha cambiato i soldi, si è preoccupato di rifornirci durante i viaggi di acqua fresca in bottiglia e alla fine del viaggio ci ha persino ospitati a casa sua per farci vivere l’esperienza della vita in una vera famiglia indiana! Veramente una persona speciale, con la quale siamo ormai diventati ottimi amici! Ma veniamo al tour…

Il primo giorno siamo arrivati a Delhi di notte, con un volo Kuwait Airlines che mi ha particolarmente stupito per la delicatezza dei decolli e degli atterraggi, tanto che quasi non ce ne siamo nemmeno accorti di aver toccato terra! E’ stato strano perchè in tanti viaggi ero sempre abituato a decolli poderosi e atterraggi piuttosto bruschi, che insomma si sentivano… Deve essere cambiato qualcosa nella tecnologia degli aerei. Comunque appena siamo arrivati ci ha accolto Raj con una profumatissima collana di fiori per ciascuno. Il tour è cominciato subito con una bella emozione! Ci ha poi portato all’hotel, il Saket27, un buon hotel, pulito, con dei letti giganteschi e col wifi gratuito, la cui unica pecca è la lentezza del “ristorante” se vuoi mangiare lì. Ci hanno messo più di un’ora a portarci ciò che avevamo ordinato ed eravamo solo noi! Comunque poco male… in India bisogna fare gli indiani e rilassarsi 🙂

Il primo giorno abbiamo visitato un mercatino locale. Un caos indescrivibile ma davvero affascinante! C’era anche gente che ballava e un ragazzo che vendeva… un’unica pannocchia! Abbiamo fatto delle belle foto e per i miei compagni di viaggio è stata la scoperta di cosa significa veramente “traffico”… Altro che il nostro traffico italiano! In India macchine, motorini, camion, persone, mucche, dromedari, biciclette, tuc tuc, risciò, carretti e chi più ne ha più ne metta viaggiano tutti insieme nella stessa strada, in un unico fiume di vita che sembra impossibile gestire. Nessuno frena. Al posto dei freni usano il clacson! In continuazione!! Dire che è una vera bolgia rende forse un po’ l’idea, ma bisogna viverlo per capire.. Nel pomeriggio siamo stati all’India Gate dove abbiamo avuto la sorpresa di scoprire che per gli indiani l’attrazione turistica siamo noi!!! Un sacco di gente ci ha fotografati e ha voluto fare foto con noi. Addirittura ci ha intervistato una tv giapponese che voleva sapere da noi come ci trovavamo in India, se avevamo avuto qualche problema ecc ecc!

Nei giorni successivi, prima di immergerci nell’holi festival, siamo stati ad Agra a vedere e fotografare il famosissimo Taj Mahal. E’ veramente una delle 7 meraviglie del mondo! Una cosa da lasciare senza fiato per la bellezza degli intarsi di pietre preziose nel marmo e per l’armonia del complesso. L’unica cosa è che bisogna fare una lunga fila per poter entrare. A noi interessava fotografarlo con la luce dell’alba, per cui alle 5 eravamo già in piedi e prima delle 6 eravamo in fila… già, in fila! C’era già la fila! Per fortuna anche qui il nostro Raj ci è venuto in aiuto, andando a comprare i biglietti mentre noi facevamo la fila per l’ingresso. Ci ha veramente salvati! All’ingresso del Taj ti perquisiscono. Non si possono portare dentro sigarette, accendini, cibo ecc. Solo macchina fotografica e portafogli (anche se dentro non ci sono negozi). Poi ti danno dei soprascarpe da mettere quando entri nell’edificio, per non sporcare il marmo del pavimento. Organizzatissimi! Una nostra compagna, che si chiama Diana, si è fatta una foto seduta sulla panchina di Lady D., quella su cui sedette la principessa Diana quando venne in visita al Taj 🙂 Abbiamo passato una bellissima giornata a fare foto spettacolari, non solo al Taj ma anche alle persone presenti. Le indiane con i loro sari colorati davanti al Taj sono uno spettacolo! Per non parlare poi dei bambini… Dio quanto sono belli!

Dopo questa meravigliosa esperienza è giunta l’ora della festa vera, dell’holi! L’holi è una festa che simboleggia la vittoria della Luce sulle Tenebre e l’arrivo della primavera. Gli indiani si tirano addosso polveri e schiume colorate, te le passano sulle guance e poi ti abbracciano felici, col risultato che dopo un po’ tu diventi una specie di patchwork colorato, dalla cima dei capelli alla punta dei piedi. Fantastico! Ogni città dell’india festeggia l’holi. Noi siamo andati a viverlo prima a Mathura e poi a Vrindavan. A Mathura è un po’ più soft, nel senso che ti tirano solo polveri, ma a Vrindavan è qualcosa di epico… La bolgia più totale che si possa immaginare. Oltre alla polvere colorata tirano anche acqua in quantità e quindi potete immaginare in che stato ci si riduce alla fine! E’ importantissimo in queste occasioni proteggere al meglio l’attrezzatura fotografica. Noi ci siamo organizzati con delle buste trasparenti di quelle per congelare i cibi o con delle soluzioni più professionali comprate apposta, ma c’è stato poco da fare… tutte le nostre macchine alla fine erano colorate anche loro, anche se non si sono rovinate per fortuna. Devo dire che per le donne l’esperienza dell’holi è un po’ peggio che per gli uomini perchè vengono prese molto di mira, soprattutto per gli abbracci. Le nostre ragazze si sono molto lamentate per qualche indiano che se n’è approfittato un po’ troppo… Bisogna fare un po’ di attenzione, anche perchè durante la festa ci sono dei punti in cui viene distribuita gratis una bevanda composta di latte e oppio, in quantità generose, quindi è facile incontrare gente un po’ troppo allegra, diciamo così. Noi comunque non abbiamo avuto problemi di sicurezza. Ci siamo divertiti da matti e Raj ci è stato sempre vicino. Addirittura poi ci ha portati sul terrazzo della casa di un suo amico che gentilmente ci ha ospitati per farci riprendere in sicurezza dall’alto. Grandissimo Raj 🙂

Guarda la gallery
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L'holi mucca XD

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Io !

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The Holi Essence !!!

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Dolcezza indiana!

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Il guru

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Il Taj

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Holi chaos

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Raj, our boss :)))



  • bertol bertol
    Ho fatto una decina di viaggi in India nell'arco di trent'anni e voglio consigliare a chi non sopporta i ritmi forzati dei tour organizzati ma anche non se la sente di fare un totale faidate di ricorrere ai drivers. Negli ultimi viaggi, avanzando l'età, mi preparo il viaggio ed i luoghi da visitare (ed eventualmente gli hotel) e poi telefono o mando email a due straordinari drivers, saltando tutte le intermediazioni. Con circa 50 euro al giorno (auto + benzina ed autostrada +guidatore e suo vitto e alloggio) posso viaggiare dove e quando voglio. Sono due guidatori professionali e responsabili,di grande disponibilità, parlano un semplice inglese, e conoscono a memoria il Rajastan, il Gujarat, l'Himala Pradesh ed il Punjap, oltrechè le città più importanti del nord come Agra e Varanasi. Uno si chiama Vivek, simpaticissimo, un bramino ovunque ben accolto anche nei villaggi più sperduti (il suo email è: [email protected] ) ; l'altro si chiama Vipin . Li consiglio vivamente, vi vengono a prendere in aereoporto o hotel e vi riportano all'aereoporto alla fine del viaggio. E il costo si ripaga con i soli loro suggerimenti su dove dormire e dove mangiare."
  • bertol bertol
    Ho fatto una decina di viaggi in India nell'arco di trent'anni e voglio consigliare a chi non sopporta i ritmi forzati dei tour organizzati ma anche non se la sente di fare un totale faidate di ricorrere ai drivers. Negli ultimi viaggi, avanzando l'età, mi preparo il viaggio ed i luoghi da visitare (ed eventualmente gli hotel) e poi telefono o mando email a due straordinari drivers, saltando tutte le intermediazioni. Con circa 50 euro al giorno (auto + benzina ed autostrada +guidatore e suo vitto e alloggio) posso viaggiare dove e quando voglio. Sono due guidatori professionali e responsabili,di grande disponibilità, parlano un semplice inglese, e conoscono a memoria il Rajastan, il Gujarat, l'Himala Pradesh ed il Punjap, oltrechè le città più importanti del nord come Agra e Varanasi. Uno si chiama Vivek, simpaticissimo, un bramino ovunque ben accolto anche nei villaggi più sperduti (il suo email è: [email protected] ) ; l'altro si chiama Vipin . Li consiglio vivamente, vi vengono a prendere in aereoporto o hotel e vi riportano all'aereoporto alla fine del viaggio. E il costo si ripaga con i soli loro suggerimenti su dove dormire e dove mangiare."
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    Ho fatto una decina di viaggi in India nell'arco di trent'anni e voglio consigliare a chi non sopporta i ritmi forzati dei tour organizzati ma anche non se la sente di fare un totale faidate di ricorrere ai drivers. Negli ultimi viaggi, avanzando l'età, mi preparo il viaggio ed i luoghi da visitare (ed eventualmente gli hotel) e poi telefono o mando email a due straordinari drivers, saltando tutte le intermediazioni. Con circa 50 euro al giorno (auto + benzina ed autostrada +guidatore e suo vitto e alloggio) posso viaggiare dove e quando voglio. Sono due guidatori professionali e responsabili,di grande disponibilità, parlano un semplice inglese, e conoscono a memoria il Rajastan, il Gujarat, l'Himala Pradesh ed il Punjap, oltrechè le città più importanti del nord come Agra e Varanasi. Uno si chiama Vivek, simpaticissimo, un bramino ovunque ben accolto anche nei villaggi più sperduti (il suo email è: [email protected] ) ; l'altro si chiama Vipin . Li consiglio vivamente, vi vengono a prendere in aereoporto o hotel e vi riportano all'aereoporto alla fine del viaggio. E il costo si ripaga con i soli loro suggerimenti su dove dormire e dove mangiare."
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