In treno in giro per il Giappone

Quest’estate io (Federico Chierichetti) e mia moglie (Daniela Pontalti) abbiamo deciso di volare alla volta del Giappone. Abbiamo pianificato il viaggio prenotando tutto via internet. Il Giappone è una meta sicura e la rete ferroviaria capillare permette di muoversi facilmente senza intoppi e senza necessità di noleggiare l’auto. In...
Scritto da: fechie
in treno in giro per il giappone
Partenza il: 24/07/2009
Ritorno il: 07/08/2009
Viaggiatori: in coppia

Quest’estate io (Federico Chierichetti) e mia moglie (Daniela Pontalti) abbiamo deciso di volare alla volta del Giappone.

Abbiamo pianificato il viaggio prenotando tutto via internet. Il Giappone è una meta sicura e la rete ferroviaria capillare permette di muoversi facilmente senza intoppi e senza necessità di noleggiare l’auto.

In particolare il volo diretto ci è costato 1400 euro (due biglietti), il Japan Rail Pass per una settimana che permette di usare liberamente tutti i treni del Gruppo Japan Rail ci è costato 500 euro (due pass).

Riguardo agli alberghi abbiamo alloggiato in hotel di prima categoria con un rapporto qualità/prezzo ineguagliabile altrove. Nello specifico a Tokyo abbiamo prenotato quattro notti al Park Hotel un hotel moderno di grande impatto, visto che occupa i piani dal 25 al 40 della modernissima Shidome Tower. L’atrio è alto 15 piani. Abbiamo speso, con la colazione, meno di 150 euro a notte.

A Kyoto abbiamo alloggiato all’Hyatt Regency. Prenotando e pagando in anticipo (2 mesi prima della partenza) abbiamo usufruito di una tariffa promozionale di ca. 130 euro a notte, senza colazione, per una bellissima stanza di 40 metri quadrati.

A Nikko abbiamo alloggiato all’Hotel Kanaya, hotel storico, spendendo poco più di 130 euro.

Ad Hakone l’hotel Fujia è consigliabile per l’atmosfera che si respira. Abbiamo pagato 160 euro con la colazione (ricchissima e servita in una sala favolosa).

A Takayama consigliamo il Rickshaw Inn che con 90 euro ci ha fatto provare il piacere dell’ospitalità famigliare giapponese.

A Myajima la sistemazione è stata la più cara, ma anche la più lussuosa. Al Grand Hotel Arimoto abbiamo speso ca. 250 euro per una notte in una camera da 70 metri quadrati, compresa la colazione e una ricca cena a base di pesce crudo. Il piacere di soggiornare sull’isola e la mezza pensione (di sera sull’isola praticamente non ci sono ristoranti) tutto sommato ha reso la spesa non eccessiva.

Il cibo, che temevamo costituisse una voce elevata, si è dimostrato particolarmente economico. A pranzo difficilmente abbiamo superato i 5 euro a testa e a cena solo una volta ci siamo avvicinati ai 20 euro a testa, mangiando in un ottimo ristorante di sushi.

In sintesi il Giappone non è assolutamente una meta costosa a dispetto della fama che ha, complice anche il cambio che durante il viaggio si è attestato intorno ai 135 JPY per un euro.

Ovviamente la scelta di hotel più economici permetterebbe tranquillamente di tenere la spesa sotto i 5000 euro in due per 15 giorni.

Alcuni consigli: Il Japan Rail Pass è fondamentale perché il solo viaggio da Tokyo a Hiroshima in Shinkasen con posto riservato, praticamente raggiunge la cifra spesa per acquistare il pass (ca 250 euro). Tuttavia suggeriamo di valutare attentamente l’utilità di farlo per due settimane. Alcune gite, tipo Nikko o Hakone (o monte Fuji in generale) risultano più convenienti acquistando i pass che offrono trasporti e accessi compresi, rendendo di fatto inutile l’uso del pass.

I siti dedicati ai vari pass (http://www.Tobu.Co.Jp/foreign/pass/w_heritage_pass.Html e http://www.Odakyu.Jp/english/freepass/index.Html) sono tutti in inglese e vale la pena visitarli prima di partire. Quando dovrete scegliere se fare il pass di prima classe (Green Car) o di seconda classe (Ordinary Car) considerate che la seconda classe in Giappone è molto meglio della prima classe di molti nostri treni in Italia, compreso il Frecciarossa.

Prenotate i posti a sedere dove possibile (tutti gli shinkansen e i limited express, compreso il Narita Express). Tra l’altro non tutti gli Shinkansen hanno le carrozze non riservate e comunque la certezza di trovare il posto in una carrozza non fumatori è a nostro avviso importante. La prenotazione, avendo il JRP è gratuita e veloce. Il consiglio e di visitare il sito www.Hyperdia.Com per farsi un’idea delle tratte che percorrerete e dei relativi orari e nomi dei treni. Questo vi faciliterà nella prenotazione dei posti qualora l’addetto non sappia l’inglese (accade spesso).

Viaggiate leggeri. Muoversi per le stazioni e prendere posto nei treni con valigie ingombranti è una fatica inutile.

Portate contanti. L’uso delle carte di credito al di fuori degli hotel e di alcuni ristoranti è poco diffuso. Noi con l’equivalente di 1000 euro abbiamo coperto tutte le spese compresi un paio di pernottamenti.

I giapponesi sono gentilissimi ed estremamente disponibili ad aiutare i turisti. Tuttavia la lingua può costituire un ostacolo, quindi procuratevi online le mappe della metro o le indicazioni per raggiungere, per esempio, gli hotel. Risparmierete molto tempo.

I templi e santuari da visitare sono tantissimi. Selezionate i principali e quelli che vi interessano di più.

Imparate a salutare e ringraziare in giapponese, riceverete senz’altro una maggiore dose di disponibilità.

Questione cibo. Viaggiare significa anche assaggiare la cucina locale. I ristoranti giapponesi sono economici e la varietà del cibo consente a chiunque di trovare qualcosa di appetitoso. La cucina giapponese in giappone non è del tutto uguale a quella che si trova nei ristoranti giapponesi in Italia. Nelle grandi città non mancano comunque i ristoranti internazionali, più cari e meno suggestivi.

Per il resto godetevi il viaggio in un paese ospitale, dove vi divertirete ad osservare i comportamenti di un popolo con una cultura e un’educazione completamente diversa dalla nostra. 24-25 luglio 2009. Milano – Tokyo Partiamo da Malpensa con 45 minuti di ritardo alle 15.20. Il volo diretto dura circa 11 ore e, considerate le 7 ore di fuso (in più) atterriamo all’aeroporto di Tokyo/Narita alle 9.45 del mattino del 25 luglio.

Per prima cosa, dopo aver ritirato la valigia, andiamo a convertire l’Exchange Order acquistato in Italia con il Japan Rail Pass che ci consentirà di viaggiare illimitatamente su tutti i treni delle Japan Rail Group. Lo facciamo partire con decorrenza 31 luglio e sarà valido per sette giorni.

In aggiunta acquistiamo, su suggerimento della gentilissima signorina dell’ufficio, la Suica Card che ci consentirà di utilizzare le Metropolitane di Tokyo a prezzi vantaggiosi. In effetti, con 3500 JPY a testa è compreso il viaggio sul Narita Express per Tokyo città e poi sono caricati 2000 JPY. La tessera è ricaricabile e, quando esaurita, se riconsegnata dà diritto alla riconsegna di un deposito di 500 JPY. Inoltre è utilizzabile anche in tutti distributori automatici di bevande.



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