In Thailandia e Cambogia

Per scoprire una terra che fa vivere intensamente, assaporando le forti emozioni che riesce a trasmettere
Scritto da: 2perplesso
in thailandia e cambogia
Partenza il: 05/03/2016
Ritorno il: 18/03/2016
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

La nostra famiglia è composta da tre persone: io (Paola), mio marito Silvano e nostro figlio Andrea che a breve compirà 40 anni, e vogliamo festeggiare l’evento con un viaggio. Andrea ci è già stato 7 volte, spesso come punto base per andare nei paesi vicini (Myanmar, Cambogia, Birmania). E’ lui il nostro tour operator, parla molto bene inglese e ci segue come fossimo due pensionati che non si sono mai mossi da casa. Invece siamo scafati, ma mi rilasso perché pensa e risolve lui tutti i piccoli problemi che in qualsiasi viaggio si pongono. Prepariamo preventivamente a tavolino il percorso, abbiamo due settimane, ed io faccio le prenotazioni ed il pagamento dei voli, hotel e Andrea organizza anche gli spostamenti in pulmino.

Si parte da Venezia con Qatar e con uno scalo a Doha di due ore, arriviamo a Bangkok alle 11.30 locali, dopo un totale di 14 h e mezza. Anche con una pastiglia, ho dormito poco, fa niente. I viaggiatori di nazionalità italiana, possono entrare nel paese con un visto turistico gratuito della durata di 30 giorni emesso direttamente all’arrivo in Thailandia. Sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità superiore ai sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. C’è un modulo da compilare che viene timbrato e inserito nel passaporto. Verrà ritirato all’uscita. I turisti, per legge, sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto originale.

Col taxi raggiungiamo l’Hotel Luxx XL, un 4 stelle, dove Andrea era già stato. E’ un hotel boutique non centralissimo, ma almeno non è in zona trafficata. Dobbiamo attendere sino alle 14 per la disponibilità delle camere. Nel frattempo andiamo nel vicino parco, tra il verde, un fiumiciattolo, i varani, pesci grossi come balene, uccelli, ragazzi che giocano, altri che fanno un pic nic, e noi mangiamo per strada il famoso pollo fritto. Fa molto caldo e umido. L’Hotel, invece, è fresco e silenzioso e le camere sono comunicanti, eleganti e spaziose. Giusto il tempo di sistemarci e si esce col taxi: in 10 minuti siamo in centro.

Bangkok è la capitale, conta 6 milioni di abitanti e racchiude in sè i pregi ed i difetti delle grandi capitali del mondo. Il traffico è allucinante, tanto da spingere il governo a finanziare i taxi per impedire la congestione definitiva e continuativa del traffico. Per tale ragione, Bangkok è piena di taxi a prezzi veramente irrisori, non soltanto per gli stranieri, ma anche per gli stessi Thai, che guadagnano mediamente trecento euro al mese. Noi spendevamo circa 2,5€ a percorso. Esistono tre tipi di taxi: quelli a tassametro, gli abusivi che fanno prezzi a cottimo (e bisogna concordare di volta in volta) e i tuk tuk, caratteristici taxi a tre ruote, sullo stile dell’Ape Cross, ancora più economici, anche se più scomodi e soprattutto si respira l’aria inquinata.

Andrea deve comperare subito dei pantaloni corti, perché negli ultimi sei mesi è dimagrito di 23 kg e deve rifarsi il guardaroba. Bravo! Raggiungiamo un grande magazzino dove c’è un negozietto dove va sempre. La titolare lo ha riconosciuto facendogli i complimenti per la nuova silhouette. Potete partire per la Thailandia senza valigia e comprare tutto in loco. I prezzi sono notevolmente più bassi che in Italia. Se poi prendete marche come la Diesel, che produce tutto in Thailandia, i prezzi sono irrisori. Ma il massimo del guadagno, mi dicono, lo si ottiene facendosi fare i vestiti su misura. I vestiti di seta, di cachemire, di lino ripagano del costo del viaggio.

Da diversi anni la capitale thailandese è divenuta una importante meta per lo shopping a livello mondiale. In città si possono trovare sia i centri commerciali lussuosi che espongono articoli firmati dai migliori designer, che le bancarelle lungo le strade di un mercato, piene di prodotti esotici, tessuti colorati e gioielli fatti a mano. Bangkok propone così una vastissima scelta di prodotti per accontentare i gusti più disparati di chi ama lo shopping e la possibilità di contrattare i prezzi.

Bangkok è caotica ma affascinante, disordinata ma con angoli da lasciare senza fiato. È ricca di contrasti, fatta di baracche accanto a centri commerciali enormi. A Chinatown nel pomeriggio..frenetica, gioiosa, colorata: uno spaccato di vita che sembra appartenere ad un altra epoca. Chinatown è un quartiere da esplorare a piedi. Infatti, una delle sue strade strette, come Sampheng, sono percorribili solo dai pedoni. Tuttavia la maggior parte dei turisti non si interesseranno ad acquistare pesci seccati o erbe medicinali, ma saranno attratti soprattutto dai colori variopinti che abbelliscono questa strada storica aperta come una finestra sul passato.

Che mangiata di pesce stasera… ma con sapori inusuali. Gli spaghetti di soia non li avevo mai assaggiati, ma non ne vado pazza. La verdura, che piace tanto ad Andrea, si chiama morning glory e sembra di mangiare tegoline/spinaci: mai vista nè assaggiata. Io sono schizzinosa e spesso mi obbligo ad assaggiare. Andrea consiglia perché conosce i posti e sa aiutarci nella scelta del menu.

Avanti a dormire… troppe ore in piedi e sinora l’adrenalina ci ha visto pimpanti, ma domani è un altro giorno.

Lunedì 7 marzo 2016

Che dormita… Magnifico, come nuovi, non abbiamo sofferto del jet leg e dopo colazione abbiamo preso il taxi per raggiungere il Palazzo Reale di Bangkok, che è il simbolo della Thailandia. Ora è usato in rare occasioni istituzionali dai regnanti, è più che altro meta di migliaia di turisti (e di fedeli) che vogliono raggruppare in una mezza giornata gran parte delle meraviglie architettoniche della Capitale. Bisogna arrivare presto al mattino (apre alle 8), perchè quando arrivano i gruppi è impossibile girare, fotografare e godere di questo palazzo unico. Per visitare i luoghi sacri del Buddismo, come il Palazzo Reale, è necessario avere un abbigliamento idoneo, con gambe e braccia coperte (fino alla caviglia e al gomito circa). Una guardia ci indirizza verso un apposito guardaroba dove lasciando una caparra ci danno dei pantaloni da indossare sopra al nostro vestiario. Pagato il biglietto raggiungiamo il cortile centrale dove si trovano i palazzi di maggiore interesse e dove il re riuniva la corte e dava udienze. Fatto costruire da Re Rama V in uno stile misto tra il rinascimentale italiano e il thailandese classico ospita la sala del trono. E’ veramente un enorme complesso che rappresenta una città nella città: pagode d’oro, tetti arancioni, cortili, porticati e templi decorati con bellissimi stucchi dorati e affascinanti vetri multicolori. L’oro risplende su tutti i tetti e le statue, giganteschi yaksha (giganti mitici armati che sorvegliano tutte le porte di accesso al palazzo e molte dei passaggi interni) controllano mentre si passeggia e non si può fare a meno di fotografarli tutti: quello verde, quello rosso…. Si accede scalzi alla cappella reale e alla statua del Buddha di smeraldo, ma qui niente foto.

Guarda la gallery
angkor-wat-q8fq2

Palazzo Reale Bangkok

angkor-wat-fx9de

Ayutthaya

angkor-wat-txdr7

Fiori thailandesi

angkor-wat-udfgb

Cambogia la natura ricopre

angkor-wat-wndnn

Tramonto a Koh Chang

angkor-wat-z1m44

Cambogia Bayon

angkor-wat-9r3yg

Cambogia Ta Prohm

angkor-wat-drqpf

Verso il Lago Tonle Sap in Cambogia

angkor-wat-q3j7c

Casa galleggiante sul lago Tonle Sap in Cambogia



    Commenti

    Lascia un commento

    Angkor Wat: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari