In sei giorni abbiamo scoperto tutto il bello della Tuscia visitando il Lago di Bolsena, Orvieto, Pitigliano e Viterbo

Esperienza fra luoghi bellissimi estranei al turismo di massassa
Scritto da: hummin
Viterbo

Sono stati solo pochi giorni, ma molto intensi. La Tuscia ci ha sorpreso per la varietà dei paesaggi, per la bellezza dei borghi e per l’atmosfera rilassata che si respira praticamente ovunque. È stata una vacanza semplice, senza programmi troppo frenetici, proprio come piace a noi. E forse è stato proprio questo il suo punto di forza. Siamo tornati a casa con tante fotografie, molti bei ricordi e la sensazione di aver scoperto un angolo d’Italia che merita davvero di essere conosciuto meglio. A volte le sorprese più belle si trovano proprio nelle destinazioni di cui si parla meno.

Diario di viaggio nella Tuscia

Giorno 1 – Verso la Tuscia, con una sosta a Montepulciano

Finalmente è arrivato il giorno della partenza. Dopo aver preparato tutto nei giorni precedenti, siamo partiti da La Spezia diretti verso il lago di Bolsena. Per non affrontare tutto il viaggio in una volta sola avevamo deciso di fare tappa a Chianciano Terme. Arrivati in hotel, ci siamo sistemati e abbiamo pranzato con calma. È stato il momento in cui abbiamo davvero realizzato che la vacanza era iniziata. Nel pomeriggio siamo andati a Montepulciano. Era la prima volta che lo visitavamo e ne siamo rimasti subito colpiti. Abbiamo passeggiato senza fretta tra le stradine del centro storico, fermandoci spesso ad ammirare il panorama sulle colline toscane. È uno di quei borghi che meritano di essere vissuti lentamente, senza programmi troppo rigidi. Devo però ammettere che Chianciano Terme mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Da un lato è una località immersa in un bel contesto paesaggistico e con una storia importante legata al turismo termale; dall’altro ho avuto l’impressione di una città che sta vivendo un periodo difficile.

Passeggiando per le strade si notano numerosi alberghi chiusi o apparentemente abbandonati, oltre a diversi negozi con le serrande abbassate. In alcuni punti si percepisce chiaramente il contrasto tra quello che doveva essere un centro turistico molto frequentato e la situazione attuale. È una sensazione che mi ha colpito perché si intravede ancora il potenziale e l’importanza che Chianciano ha avuto in passato. Proprio per questo vedere tanti edifici inutilizzati e attività chiuse suscita un po’ di malinconia. Rimane comunque una tappa comoda per spezzare il viaggio e visitare i magnifici borghi dei dintorni, ma è probabilmente il luogo che mi ha lasciato le impressioni più contrastanti dell’intera vacanza.

La serata è trascorsa tranquillamente a Chianciano, con la curiosità di iniziare il giorno successivo la vera scoperta della Tuscia.

Giorno 2 – Orvieto, la sorpresa più bella

Dopo colazione siamo ripartiti in direzione del Lago di Bolsena, ma prima abbiamo deciso di fermarci a visitare Orvieto. Devo ammettere che è stata una delle sorprese più belle dell’intera vacanza. Conoscevo la fama della città e avevo visto molte fotografie, ma non mi aspettavo che fosse così bella. Già arrivando e vedendola sorgere sulla rupe di tufo si rimane colpiti, ma è passeggiando per le sue strade che si apprezza davvero il suo fascino.

Abbiamo trascorso tutta la mattinata nel centro storico, visitando il Duomo e camminando senza una meta precisa tra vicoli, piazze e scorci panoramici. Ovunque si percepisce una grande cura per il patrimonio storico e artistico della città. Una cosa che ci ha colpito particolarmente è stata la gentilezza delle persone. In più occasioni ci siamo fermati a chiedere informazioni e abbiamo sempre trovato disponibilità, cordialità e il piacere di scambiare due parole. Sono piccoli episodi che magari non finiscono sulle guide turistiche, ma che spesso fanno la differenza nel ricordo di un viaggio.

Ci siamo fermati per pranzo nel centro storico e abbiamo approfittato dell’atmosfera rilassata della città. Nonostante la presenza di molti visitatori, Orvieto ci è sembrata vivibile, accogliente e mai caotica. Alla fine della visita ci siamo ritrovati tutti d’accordo: Orvieto è stata molto più bella di quanto ci aspettassimo. È uno di quei luoghi che riescono a sorprendere anche quando si pensa di sapere già cosa si andrà a vedere.

Nel pomeriggio siamo ripartiti verso Marta, che sarebbe diventata la nostra base per il resto della vacanza. Una volta arrivati e sistemati nell’appartamento, abbiamo fatto una passeggiata sul lungolago. Le prime impressioni sono state subito positive: un paese tranquillo, autentico e con un lago davvero bellissimo.

Giorno 3 – Bolsena e Capodimonte

La prima vera giornata sul lago l’abbiamo dedicata a Bolsena. Abbiamo iniziato la visita dal borgo antico, passeggiando tra vicoli, piazzette e scorci panoramici sul lago. La parte alta del paese è stata quella che ci è piaciuta di più. Da lassù la vista sul Lago di Bolsena è davvero splendida.

Ci siamo fermati a pranzo in paese e abbiamo approfittato del ritmo tranquillo della giornata per goderci ogni angolo senza fretta. Nel pomeriggio ci siamo spostati a Capodimonte. Rispetto a Bolsena l’atmosfera è diversa, più legata al lago e alla vita sul lungolago. Abbiamo passeggiato lungo l’acqua osservando le barche e godendoci il panorama.

È stata una giornata semplice ma molto piacevole, una di quelle che fanno apprezzare il bello di viaggiare senza dover correre continuamente da una parte all’altra.

Giorno 4 – Pitigliano

Questa era una delle visite che aspettavo di più. Avevo visto tante fotografie di Pitigliano, ma dal vivo è ancora più spettacolare. Quando il borgo appare all’orizzonte sembra quasi impossibile che sia stato costruito sopra quella rupe di tufo. Abbiamo trascorso la mattinata passeggiando nel centro storico. Ogni vicolo offriva qualcosa di interessante e spesso ci fermavamo semplicemente a guardare il panorama o a fare qualche fotografia.

Anche nostra figlia si è divertita molto a esplorare il paese. Tra scalinate, passaggi stretti e angoli nascosti sembrava di essere dentro un castello. Dopo pranzo abbiamo continuato la visita con calma e solo nel tardo pomeriggio siamo rientrati a Marta.

La sera, passeggiando sul lungolago, abbiamo commentato le fotografie della giornata. Se dovessi indicare uno dei luoghi che mi hanno colpito maggiormente durante il viaggio, Pitigliano sarebbe sicuramente tra i primi posti.

Giorno 5 – Bomarzo e Viterbo

La giornata è iniziata con la visita al Parco dei Mostri di Bomarzo. Per nostra figlia è stata probabilmente una delle esperienze più divertenti della vacanza. Vedere quelle enormi sculture immerse nel verde è stato come entrare in una fiaba. Anche per noi adulti il parco si è rivelato molto più interessante di quanto immaginassimo.

Tra draghi, orchi e creature fantastiche abbiamo trascorso tutta la mattinata divertendoci e scattando moltissime fotografie. Nel pomeriggio ci siamo spostati a Viterbo.

Il centro storico è stato una vera sorpresa. Passeggiando tra le vie medievali abbiamo avuto la sensazione di fare un salto indietro nel tempo. La visita al Palazzo dei Papi e alla Cattedrale è stata sicuramente il momento più interessante della giornata. Viterbo ci è piaciuta molto perché conserva ancora un’atmosfera autentica e non dà mai l’impressione di essere una città costruita per i turisti.

Nel tardo pomeriggio siamo rientrati a Marta per l’ultima serata della vacanza.

Giorno 6 – Ritorno a casa

L’ultimo giorno è arrivato più velocemente del previsto. Dopo aver preparato le valigie e sistemato tutto, abbiamo lasciato Marta per tornare a casa. Prima di partire ci siamo concessi un ultimo sguardo al lago, che in pochi giorni era diventato parte della nostra quotidianità. Durante il viaggio di ritorno abbiamo ripensato ai luoghi visitati: Montepulciano, Orvieto, Bolsena, Capodimonte, Pitigliano, Bomarzo e Viterbo.


hummin
hummin


    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche
    In evidenza