In giro per la Croazia 2

Dalle bellissime spiagge fatte di ciottoli rotondi bagnati da un mare azzurro che abbaglia, al Parco di Plitvice dove 18 km di passerelle di legno danno al tragitto a pelo d'acqua un fascino unico, passando per i centri storici di paesi e città
Scritto da: modasa
in giro per la croazia 2
Partenza il: 11/06/2016
Ritorno il: 22/06/2016
Viaggiatori: 3
Spesa: 1000 €

Sabato 11 giugno

Sono le 14 circa e si parte in macchina (Sara ha detto noooooooooo) alla volta della Croazia, la prima tappa sarà a Lovran (680 km 7 h) dove prevediamo di arrivare verso le 22, tempo permettendo. Le previsioni non sono buone, quest’anno piove molto e l’estate sembra ancora lontana. Il viaggio è buono, è sabato pomeriggio e non c’è tantissimo traffico. Dalle parti di Trieste ci fermiamo a fare benzina (30 €) e mangiare un panino (14,70 €) prima di attraversare il confine sloveno. Usciamo dall’autostrada (Borghetto S.S. – Trieste 46,80 €), attraversiamo la frontiera e prendiamo la statale E61 che ci consente di attraversare la Slovenia (30 km) senza pagare la famosa vignetta autostradale. Intanto il cielo si fa sempre più scuro. Alla frontiera con la Croazia ci mettiamo in una antipatica e scortese poliziotta che ci controlla i documenti senza proferire parola e saluto e poi ripartiamo, inizia a piovere e a pochi km dall’arrivo la pioggia diventa un fortissimo temporale con tuoni e fulmini. Arriviamo all’Hostal Link (Šetalište maršala Tita 9 – 464,30 Kn circa 62 € per una notte) sotto il diluvio, sono da poco passate le 22, siamo in pieno orario, eravamo un po’ in apprensione perché la reception chiude alle 23. Il posto è molto carino ma avremo modo di vederlo meglio domattina, siamo molto stanchi e andiamo a dormire

Domenica 12 giugno

Facciamo una veloce colazione e lasciamo l’albergo, si tratta di una struttura nuovissima, ostello solo di nome…… hanno finemente ristrutturato una delle tante ville di questa parte dell’Istria trasformandola in un hotel con affaccio sul mare. Mettiamo le valigie in macchina e facciamo un pezzo della famosa e deliziosa passeggiata di 12 km che va da Lovran a Volosko passando per Opatija, (Abbazia in Italiano, da noi soprannominata Topazia). A picco sul mare e fiancheggiata da ville del secondo ottocento e primo novecento circondate da giardini e parchi, peccato per il tempo, inizialmente è solo grigio ma poi comincia a piovigginare. Dopo avere prelevato 1700 Kn (236,45 €) e recuperato la macchina ci dirigiamo a Volosko, un piccolo e caratteristico borgo di pescatori dove ci fermiamo a pranzare da Moho (Obala Frana Supila 8 – 194 Kn – 26,92 €) dove mangiamo discretamente, fanno una buona pizza nel forno a legna. Torniamo a Lovran, facciamo benzina (276 Kn – 37,50 € – circa 1,20/l) e ci dirigiamo verso Brestova per prendere il traghetto per l’isola di Cres (160 Kn – 21,58 €). Ha smesso di piovere, è uscito un po’ di sole, la traversata dura una ventina d minuti e ci vuole un quarto d’ora di macchina per arrivare a Cres capoluogo. Arriviamo intorno alle 17 all’Apartament Livia (Šetalište 20. travnja 50c – 130 € per due notti), un meraviglioso appartamento con due stanze da letto, enorme soggiorno e terrazza, nuovo e molto bene arredato. Il proprietario parla italiano, è molto gentile e ci da qualche dritta sul posto e su dove mangiare. Usciamo a fare una passeggiata per farci un’idea del posto, la cittadina è carina anche se molto piccola, andiamo a vedere le spiaggette e durante la camminata ci facciamo ingolosire dalla simpatica insegna di un ristorante e decidiamo di cenare alla Konoba Kumpanija (Melin 1 – 400 Kn – 54,35 € – voto 5,5) un posto anonimo, caro e con cibo scarso. Una passeggiata e un gelato (industriale e non certo eccellente) e torniamo a casa per la notte.

Lunedì 13 giugno

Oggi il tempo è bello, c’è un bel sole caldo, si va in spiaggia. Optiamo per la spiaggia vicino al paese, nei pressi dell’hotel Kimen e dei campi da tennis. Volevamo andare alla spiaggia di Lubenice ma il tempo non è a posto e si dovrebbe prendere un taxi-boat e stare fuori tutto il giorno. La spiaggia è piccola e fatta di piccoli sassi ma pulita e munita di doccia, l’acqua del mare un po’ fredda ma molto belle e trasparente. Pranziamo con dei panini che sono andato a comprare in paese ( 30 Kn) e dopo pranzo affittiamo un pedalò, il tempo sta peggiorando, nuvoloni neri si addensano su Cres e vediamo anche qualche fulmine in lontananza. Rientriamo a casa, ci facciamo una doccia e andiamo in macchina fino a Lubenice, un piccolissimo borgo arroccato su un monte da cui si gode una vista mozzafiato anche perché nel frattempo le nuvole si sono allontanate senza scaricare pioggia e il cielo è tornato sereno. L’ultimo tratto di strada per arrivare è strettissimo e contornato da muri di pietre, per fortuna che non è trafficata. Dall’alto ammiriamo la meravigliosa spiaggia ma ci rendiamo anche conto che è raggiungibile solo in barca o da parte di persone allenate e con scarpe adatte, il dislivello è notevole. Rientriamo a Cres e andiamo a cena al Buffet Feral (Riva Creskih Kapetana 9 – 435 Kn – 58,84 € – voto 7), locale carino sul porto, cena di pesce discreta, senza guizzi. Dopo cena ci sediamo in una gelateria con dehor e televisione per vedere la partita Italia-Belgio (2-0) e mangiare un gelato (discreto), ma fa fresco e c’è aria e Monica e Sara tornano a casa dopo il primo tempo. Finita la partita rientro anche io e si va a dormire.

Martedì 14 giugno

Dopo colazione andiamo in centro a fare compere in un negozietto che vende prodotti artigianali in cuoio, poi acquistiamo del miele alla salvia (prodotto tipico dell’isola oltre all’allevamento dell’autoctona pecora tramuntana) e quindi partiamo alla volta di Zadar (300 km 3 ore più 20′ di traghetto). Prendiamo il traghetto da Porozina a Brestova (160 Kn – 21,64 €) e poi risalendo l’Istria ci fermiamo nuovamente a Volosko per pranzo. Oggi il tempo è molto più bello e il paesino molto più carino che sotto la pioggia. Pranziamo dal collaudato Moho (171 Kn – 23,25 €) e poi ci rimettiamo i viaggio. Facciamo la statale fino a Senj e intorno a Rijeka abbiamo qualche problema a trovare la strada giusta, il navigatore (muto!) è un po’ difficile da seguire nella moltitudine di strade e svincoli. Il viaggio è lungo ma abbastanza piacevole, il traffico scarso. Arriviamo a Zadar intorno alle 17, il tempo è peggiorato, è grigio e c’è vento. Cerchiamo l’Apartament Golden Gate (Nikole Tesle 14 c – 118 € per due notti). Il proprietario ci accoglie in un carino e nuovissimo condominio, l’appartamento è nuovo, bello ed arredato con molto colore e buon gusto, il tipo parla bene inglese e un po’ di italiano, ci da qualche consiglio sulla cena oltre alle istruzioni sulla casa. Ci cambiamo e andiamo nella città vecchia a fare un giro prima di cena. Siamo a circa 7/800 m dal centro ma facciamo un pezzo in macchina e troviamo posto proprio vicino al ponte che attraversa il porto e conduce al centro storico. La nostra guida descrive Zara come una città non interessante ma a no fa tutt’altra impressione, è carina e molto animata. Decidiamo di seguire il consiglio del nostro padrone di casa e ceniamo al ristorante Bruschetta ( Mihovila Pavlinovica 12 – 411 Kn – 55,87 € – voto 8). Finalmente una buona cena in un bel ristorante con ottimo servizio, il locale è molto grande e frequentatissimo ma il servizio veloce ed attento e il conto onesto, credo ci torneremo. Dopo cena facciamo una passeggiata e andiamo a vedere l’Organo marino che si trova sull’angolo nord-occidentale della banchina che circonda il centro storico. Realizzato su progetto dell’architetto Nikola Bašić, si tratta di un organo, strutturalmente simile ad una scala digradante verso il mare, formato da 35 canne d’organo di diversa inclinazione, forma e lunghezza. Grazie al moto ondoso dell’acqua marina queste canne producono suoni continuamente diversi. Ci fermiamo un po’ ad ascoltare e poi proseguiamo verso il Saluto al Sole, un’altra opera ingegneristica dell’architetto zaratino Nikola Bašić, costituita da un cerchio di ben 22 metri di diametro, composto da 300 lastre di vetro a strati sovrastanti dei pannelli fotovoltaici che catturano la luce solare durante la giornata. Di sera gli specchi si illuminano con luci cangianti e multicolori, in sincronia con il tramonto e dei blocchi di pietra che rappresentano i pianeti del sistema solare, creando incredibili effetti stroboscopici per tutto il lungomare. Quest’ultima installazione ci lascia un po’ perplessi. Ci avviamo a recuperare la macchina e a casa per la notte.



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