In giro per l’Europa

In viaggio verso est tra Budapest, Cracovia, Bratislava, Vienna e Salisburgo
 
Partenza il: 18/07/2018
Ritorno il: 28/07/2018
Viaggiatori: 5

Chi mi segue e ha già letto qualche mio diario di viaggio sa che inviaggioconimiei si macinano spesso tanti chilometri! Anche quest’anno non ci siamo fatti mancare i nostri 3.000 km in giro per l’Europa, dirigendoci per la prima volta verso est e scoprendo dei paesi bellissimi.

Il mercoledì dopo il lavoro ci siamo spostati da Genova a Udine, in modo da spezzare il viaggio alla volta di Budapest, prima tappa del tour. A Udine siamo stati dalla zia e quindi la vacanza è iniziata nel migliore dei modi!

Il giovedì mattina siamo quindi partiti verso Budapest, affrontando un viaggio di circa 600 chilometri, attraverso la Slovenia e con sosta sul lago Balaton, il mare degli ungheresi: a dire il vero è piuttosto lontano dal nostro concetto di mare, noi non avremmo mai fatto il bagno nel Balaton, ma è molto suggestivo e una pausa pranzo la merita tutta!

Arrivati a Budapest nel tardo pomeriggio e sistemati presso Holiday Inn Budaors, dieci minuti d’auto del centro. Doccia, cambio e via verso il centro. L’impatto con Budapest al tramonto è stupendo: il Ponte delle Catene, il parlamento affacciato sul Danubio, la cattedrale di Santo Stefano, la collina del castello. Capiamo subito che abbiamo indovinato la destinazione della vacanza e che saranno tre giorni molto intensi e interessanti!

La mattina successiva, dopo una bella colazione, partiamo alla scoperta della città: come sempre iniziamo con il City tour in pullman, che ci permette di scoprire la città, la storia e individuare i monumenti e le attrazioni da visitare in maniera più approfondita. Partiamo dalla sinagoga, poi andiamo al parlamento e in centro, decidendo di tenere per il giorno successivo il castello di Buda e la chiesa di Mattia. Ci godiamo il tramonto dalla crociera sul Danubio, inclusa nel giro città e dopo una rinfrescata ci regaliamo una cena strepitosa da Kacsa, un ristorante unico, leggermente defilato dai soliti percorsi turistici, ma a pochi minuti a piedi dal ponte delle catene, nostro riferimento per il parcheggio: la cucina e l’atmosfera sono ungheresi al 100%, gulasch e anatra su tutto, accompagnati da violinista e pianista.

Dedichiamo il sabato mattina alla visita dell’area del castello, del Bastione dei pescatori e della chiesa di Mattia, vedendo la città da un’altra prospettiva, altrettanto affascinante. Al pomeriggio decidiamo di visitare il museo del terrore, individuato grazie al giro città, interessante nella sua crudezza e la piazza degli Eroi.

La cena del sabato sera non è facile da organizzare, molti ristoranti sono completi e piove! La fortuna ci assiste e ci imbattiamo in Pork and Prezli, gestito da simpaticissimi e disponibilissimi ragazzi, che ci consigliano piatti deliziosi e ottime birre.

Domenica ci spostiamo da Budapest a Cracovia, attraversando il Narodni Park, suggestivo e vagamente somigliante alla foresta nera. Per pranzo, in un piccolo ristorante nel cuore del parco, assaggiamo per la prima volta i pierogi, una specie di ravioli davvero spettacolari!

Anche a Cracovia arriviamo in serata, ma il nostro albergo Holiday Inn Krakow City stavolta è centralissimo. La prima sera rimediamo una cena discreta, da queste parti occorre prenotare perché i ristoranti sono sempre piuttosto affollati, e individuiamo quelli dove andare nelle serate successive.

Lunedì visitiamo Cracovia cominciando dalla collina del castello e della cattedrale, visitando solo la parte gratuita e proseguendo poi con il giro città in minibus: in questo modo oltre al quartiere ebraico, al bellissimo mercato dei tessuti e al cento possiamo visitare ciò che rimane del ghetto, la fabbrica di Oskar Schindler e conoscere meglio la travagliata storia della città.

Per pranzo torniamo nel cuore del quartiere ebraico, sulla piazza del mercato, cuore dello Street food di Cracovia e assaggiamo diverse specialità, tra le quali le zapiekanki, la pizza polacca, che in realtà è una grossa fetta di pane condita con pomodoro, formaggio e altri ingredienti. Al pomeriggio visitiamo la sinagoga nuova, quella vecchia, il cimitero e prendiamo un aperitivo sul Rynek Glowny, la piazza del mercato principale; qua tutto è davvero economico per noi e possiamo permetterci qualche lusso. Stasera a cena ci aspetta The Black Duck, Czarna Kaczka, che promette bene, a giudicare dalla folla presente ieri sera, e mantiene ancor meglio: i pierogi fritti di questo ristorante da soli, valgono la cena! Per non parlare dei secondi piatti e dei dolci. Una cena completa a 16 euro a testa!

Martedì ci aspetta una giornata impegnativa: al mattino sveglia presto perché alle dieci abbiamo prenotato la visita di Auschwitz e Birkenau. Difficile trovare aggettivi per descrivere quest’esperienza, sicuramente suggestiva e commovente. La visita è durata circa tre ore. Il tempo di un panino e tanta acqua, dato il caldo e il nodo in gola e per risollevare la giornata andiamo a visitare le Miniere di Sale di Wielickza. Anche questa visita è imperdibile se siete in zona. La cattedrale di sale è impressionante e suggestiva.

Concludiamo la giornata con un’altra ottima cena al Ristorante Starka, dove oltre ai pierogi assaggiamo un altro piatto tipico polacco, gli involtini di verza. Anche stasera palato soddisfatto e spesa sui 15 euro a testa.

Mercoledì si parte alla volta di Bratislava, che raggiungiamo subito dopo pranzo e visitiamo in un pomeriggio e una serata. Quello che ci colpisce, oltre al centro storico pulito e ordinato, è l’incredibile numero di grattacieli in costruzione subito fuori dal centro storico. Stanno fiorendo centri direzionali con sedi di multinazionali e banche ed effettivamente, con l’estensione dell’Europa verso est, Bratislava è il crocevia tra nord, sud, est ed ovest, come sentiamo spiegare dal nostro vicino di tavolo al ristorante Prasna Basta, dove assaggiamo degli gnocchetti al formaggio tipico e gustosi. Penso che sentiremo parlare di questa città, nei prossimi anni!

Giovedì lasciamo Bratislava e dopo una breve sosta al castello di Devin, dove il Danubio è ancora blu, a differenza dei colori grigio, verde e marrone che ha nelle grandi città, raggiungiamo Vienna. Vienna è molto bella e decidiamo di fare prima il giro con il bus turistico per capire meglio come sfruttare le due giornate a disposizione per visitarla, per poi dedicare il primo giorno al centro, visitando la splendida cattedrale di Santo Stefano, l’Hofburg, il municipio e il Prater e tenere il secondo giorno per il castello di Schoenbrunn e il Belvedere. A Vienna non si può mangiare la wienerschnitzel e noi ne troviamo una deliziosa al Brau Bar, dove gustiamo anche uno squisito groeste, piatto tipico a base di patate, carne, formaggio e uova. E non si può non assaggiare una sacher torte in una delle pasticcerie del centro!

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