In Australia con Ilaria e Ivan

Zapping sul territorio australiano!
Scritto da: fairymila
in australia con ilaria e ivan
Partenza il: 07/04/2011
Ritorno il: 27/04/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

07.04.2011 Il sogno dell’infanzia che si avvera: finalmente Australia!

Dopo 20 giorni di intenso lavoro, è tutto pronto: itinerario definito, voli interni prenotati, come anche i noleggi auto, i pernottamenti ed alcune delle escursioni (nei miei viaggi mi piace partire “preparata”, ma credo che in alcune parti dell’Australia sia necessario, perché spesso la disponibilità di alloggi è veramente limitata e le distanze sono enormi). Assolutamente necessario è fare dei voli interni, come anche noleggiare un’auto, perché altrimenti la visita a questo stato così grande e così vario resta molto limitata.

Noi abbiamo volato con Emirates, compagnia della quale mi fidavo ciecamente avendola già utilizzata x andare in Nuova Zelanda, solo che a questo giro ci ha deluso parecchio: al ritorno, sulla tratta Dubai-Malpensa (ci siamo fermati negli Emirati x un paio di giorni prima di tornare in Italia), hanno fatto l’overbooking. Fortunatamente sono riuscita ad avere gli ultimi 2 biglietti disponibili, ma ad una compagnia che si spaccia x la migliore del mondo questo non è assolutamente concesso. Questa è stata l’unica pecca, perché x il resto il viaggio è andato benone.

X i voli interni abbiamo usato Tiger Airways, Virgin Blue, Qantas e Sky West, e non abbiamo avuto problemi con nessuna

X i noleggi auto ci siamo trovati bene sia con Hertz, che con Europcar, che con Thrifty.

Come guida avevamo Lonely Planet (purtroppo ho dovuto abbandonare le mie amate Routard, x l’Australia non esiste) e non ci siamo trovati bene x niente. Imprecisa, con poche informazioni, sul Western Australia era poi un disastro: sembrava scritta da una persona che aveva cercato in internet delle informazioni, non che avesse visitato veramente quei posti.

Unica nota dolente della vacanza è stato che lì hanno un costo della vita veramente alto, e che quindi abbiamo sempre speso molto x mangiare cose assolutamente normali; in macchina avevamo sempre scorte di cibo, perché non si sapeva mai cosa potevamo incontrare x strada (consiglio anche di avere sempre almeno mezzo serbatoio pieno). Anche i vari pullman e taxi ci sono costati un bel po’, diciamo che x un italiano l’Australia non è affatto economica! Attenzione che gli australiani cenano molto presto, spesso le cucine dei ristoranti chiudono alle 21, quindi bisogna sempre fare attenzione all’orologio. Anche i negozi chiudono presto, intorno alle 17, restano aperti solo supermarket e benzinai fino alle 19.

1° giorno

Arriviamo a Sydney alle 6 del mattino e ci facciamo portare al Vibe Hotel, dove avevamo prenotato x due notti. Alla reception, gentilissimi, ci hanno dato la stanza con largo anticipo così abbiamo potuto riposare qualche ora prima di iniziare a visitare la città. Hotel molto bello e ben servito, consigliatissimo. Prima di tutto abbiamo fatto un giro a Bondi beach, la famosa spiaggia della città, dove ci siamo riposati al sole. La spiaggia dista una mezz’oretta di bus dal centro. L’Harbour Bridge e l’Opera House ci hanno lasciato senza parole, stupendi, e poi abbiamo fatto un giro nel giardino botanico, bellissimo. C’erano pappagalli che volavano da tutte le parti, e migliaia di pipistrelli appesi agli alberi. Appena il sole ha iniziato a calare, hanno tutti preso il volo in cerca di cibo, uno spettacolo incredibile, lo skyline della città era un turbinio di volpi volanti. In città ci siamo sempre mossi coi bus, l’importante era trovare la fermata giusta x il nostro albergo, ma tutti gli autisti sono molto gentili a dare informazioni su dove andare o dove scendere.

2° giorno

Al mattino abbiamo preso il traghetto che ci ha portato al Taronga Zoo, dall’altra parte del golfo rispetto all’Opera House. Inutile dire che da lì c’è uno spettacolo meraviglioso sulla baia di Sydney. Lo zoo è molto bello e molto grande, noi siamo andati x vedere soprattutto gli animali tipici australiani, sono tantissimi, e veramente buffi, con dei nomi difficilissimi da ricordare. A metà pomeriggio, mentre stavamo tornando a prendere il traghetto, ha iniziato a piovere sempre più forte e infatti, una volta tornati in centro, ci siamo poi rifugiati al Sydney Aquarium. Molto bello anche questo, e x fortuna quando siamo usciti aveva quasi smesso di piovere.

3° giorno

Abbiamo volato fino a Melbourne Tullamarine dove abbiamo noleggiato la prima auto, una Toyota Corolla. Da lì ci siamo diretti a Torquay, dove inizia la Great Ocean Road, e abbiamo iniziato a percorrerne un pezzo fino ad Apollo Bay, dove abbiamo dormito al Motel Marengo.

4° giorno

Ci aspetta una tappa lunghissima. Sveglia al mattino presto e partiamo subito verso Warrnambool, x completare la parte di Great Ocean Road che ci manca. Il cielo è nero, e purtroppo non riusciamo a godere a pieno delle scogliere a picco sul mare. Decidiamo di andare al Cape Otway Lighthouse, un faro lungo la strada, ed è stata una scelta azzeccatissima, in quanto x arrivarci la strada passa in una foresta di eucalipti e riusciamo a vedere almeno una trentina di koala sugli alberi. Semplicemente bellissimo.

Continuiamo la lunga strada verso i Dodici Apostoli, piove e tira un vento fortissimo, facciamo fatica anche a fare le foto, ma sono semplicemente meravigliosi. Ci rimettiamo in macchina in direzione di Adelaide, dove arriviamo a notte inoltrata al Country Comfort Hotel.

5° giorno

Al mattino siamo andati al Cleland Wildlife Park, che ci è piaciuto tantissimo. E’ una riserva faunistica di soli animali australiani, con dei recinti dove è possibile entrare e dare da mangiare ad alcuni di questi. Abbiamo passato le ore a “sfamare” e accarezzare canguri e wallaby, sono stupendi, hanno dei musetti tenerissimi. Abbiamo avuto anche la fortuna di vedere dei piccoli entrare e uscire dai marsupi, una cosa impressionante. Lungo il percorso ci sono anche dei recinti con altri animali che non si possono avvicinare (dingo, wombat, diavoli della Tasmania…) e delle voliere con dei pappagallini bellissimi (dove si puo’ entrare), oltre ad una zona aperta con un laghetto con tantissimi uccelli, tra cui dei pellicani enormi.

Alle 17:45 avevamo prenotato al Cumbungi Sanctuary a Mylor il “Platypus Tour”, un’escursione x cercare di vedere il famoso, ma schivo, ornitorinco. Nella mia immaginazione era tutto diverso, molto più turistico; invece ci siamo ritrovati io e il mio fidanzato Ivan con questo signore gentilissimo che ci portava in giro x la tenuta intorno a casa sua!! Mentre scendevamo al laghetto dove ci saremmo appostati, ci ha fatto vedere altri animaletti che popolano questa riserva e ha poi iniziato a istruirci sull’ornitorinco. Intanto che aspettavamo il buio, ci siamo messi su un pontile da cui si vedeva il lago e abbiamo iniziato a scrutare l’acqua, in attesa di qualche segnale. E’ buio, e nel silenzio più totale sentiamo dei passi sul pontile… Illuminiamo con la torcia e vediamo un canguro. La nostra guida ci spiega che si chiama Blue, ed è un canguro “addomesticato” e ci viene a chiedere un biscottino, proprio come farebbe uno dei nostri cani. E’ buffissimo e adorabile. Il Cumbungi Sanctuary funge anche da centro di salvataggio di cuccioli le cui mamme sono state, purtroppo, uccise lungo le strade, e Blue era uno di questi cuccioli. L’ornitorinco si fa attendere, ma intanto con la pila vediamo opossum, bettong, potaroo (sono tutti marsupiali) che ci gironzolano intorno. Inizia a fare freschino e la guida ci offre thé caldo coi biscotti, ma dell’ornitorinco nemmeno l’ombra. Dopo circa 3 ore il nostro tour viene dichiarato finito, senza ornitorinchi, ma siamo comunque felicissimi della bella esperienza fatta, in completo contatto con la natura. Torniamo ad Adelaide, sempre al Country Comfort Hotel.



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